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Illidan World of Warcraft
Scritto da Carlo Prisco, 13 Luglio 2019 19:07 3 minuti

World of Wacraft: Illidan Stormrage

Illidan Stormrage (ricordato anche come “Il traditore”) è, con ogni probabilità, uno dei personaggi più iconici dell’universo di World of Warcraft.

La sua storia comincia millenni prima dell’apertura del Portale Oscuro, ove egli nacque benedetto e con occhi d’ambra, simbolo di grande destino tra gli Elfi della Notte, legato al potenziale druidico. Egli iniziò ad interessarsi alle arti magiche arcane, iniziando così a studiare la magia “vile”, quella cioè utilizzata dai demoni, dopo averla vista all’opera durante l’attacco della Legione Infuocata. Le cose peggiorarono quando Illidan capì che il suo amore per la Sacerdotessa di Elune, Tyrande, non era ricambiato, giacché lei amava il suo fratello gemello, Malfurion. Scelse cosi di allearsi con la Legione solamente per ottenere il potere necessario per organizzare la sua vendetta. Così i suoi occhi furono bruciati da Sargeras, e la magia vile pervase il suo corpo, facendo comparire su di esso i celeberrimi tatuaggi di colore verde che tutti conosciamo.

Agli occhi degli Elfi, Illidan, da quel momento, fu bollato come traditore anche se, grazie a lui, fu chiuso il portale della Legione.

La chiusura del portale però scatenò un evento catastrofico, che spezzo il continente dell’antica Kalimdor, dando forma all’attuale Azeroth così come la conosciamo.

Illidan, in gran segreto, aveva rubato dell’acqua dal Pozzo delle Eternità, versandola nel lago del Monte Hijal, creando così un nuovo pozzo. La creazione di questo pozzo per Illidan poteva essere una fonte di potere per sconfiggere la Legione, ma gli Elfi, compreso suo fratello Malfurion, considerandolo un traditore, ordinarono il suo imprigionamento per mano di Maiev Cantombroso, capo dell’Ordine dei Custodi. Per diecimila anni Illidan rimase imprigionato fin quando colei che un tempo era la sua amata, Tyrande, lo aiutò a scappare, pensando che potesse essere d’aiuto contro l’esercito di Non Morti che aleggiava intorno ad Azeroth. Prima di combattere il Signore del Terrore Tichondrius, Illidan si recò sulla cima del Monte Hyjal e trovò il Teschio di Gul’dan, un potente artefatto demoniaco. Invece di distruggerlo, però, lo consumò, diventando così più demone che elfo. Sulla sua testa crebbero lunghe corna, e sulla sua schiena spuntarono delle enormi ali. Nonostante Illidan fu indispensabile per sconfiggere la Legione, Malfurion, vista la trasformazione demoniaca subita dal fratello, decise di bandire per sempre Illidan dai possedimenti degli Elfi della Notte.

Illidan fu così avvicinato dal demone Lord Kil’jaeden in persona, che gli propose di uccidere la sua più grande creazione, diventata troppo potente e fuori controllo, il Re dei Lich, in cambio di più potere. Illidan accettò, ma il primo tentativo fallì per salvaguardare la vita di Tyrande. In quel momento, Illidan instaurò un’alleanza con i Naga guidati da Lady Vashj, gli Elfi del Sangue guidati da Kael’thas Sunstrider e i Draenei, guidati da Akama, con cui riusci a sconfiggere il sovrano delle Outland: Magtheridon.

Illidan poteva ora adempiere al suo compito. Nonostante il suo potere fosse notevolmente aumentato, fu fermato dal campione del Re dei Lich, Arthas Menethil, che riuscì quasi ad uccidere il cacciatore di demoni in un duello fuori all’ingresso della Camera del Re.

Godiamoci ancora una volta questo strepitoso combattimento con Illidan dei fantastici Nihilum:

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