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Scritto da grallen, 31 Maggio 2018 00:00 7 minuti

Storia dei Nani Ferroscuro – Terza parte, Il riscatto

Nella sezione World of Warcraft – Storie e Lore troverete la prima e la seconda parte della tormentata storia dei Ferroscuro, insieme a tanti altri incredibili racconti di Azeroth.

Dopo la morte di Dagran Thaurissan, sua moglie Moira Barbabronzea faticò e dovette combattere per imporsi come Imperatrice e reggente a comando del clan Ferroscuro, a causa di certe resistenze e malumori dei Nani dei Sotterranei di Roccianera. Grazie al suo acume politico ed al fatto di aver partorito Dagran Thaurissan II, figlio di Dagran, presto Moira ottenne il favore del clan.

Sotto il suo regno, grazie anche alla sconfitta del Signore del Fuoco Ragnaros da parte di alcuni eroi di Azeroth, il clan Ferroscuro prosperò all’interno della montagna.

L’occasione per Moira di esercitare il suo diritto di erede al trono di Forgiardente si presentò durante gli avvenimenti del secondo Cataclisma, causato dal risveglio di Alamorte.
Azeroth era squassato da terribili terremoti e Re Magni Barbabronzea, per capire cosa stesse succedendo nel mondo e nella sua città, si impegnò in un rituale molto pericoloso, che infine lo trasformò in una statua di diamanti.

Forgiardente rimase senza un Re e i clan Barbabronzea e Granmartello si riunirono per eleggerne uno nuovo. In quel periodo Anduin Wrynn, figlio del Re di Roccavento Varian Wrynn, si trovava a Forgiardente come diplomatico.

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Appresa la notizia, Moira marciò determinata insieme al clan Ferroscuro verso Forgiardente per manifestare la sua pretesa al trono. Moira era la legittima erede, dato che suo padre non l’aveva mai diseredata, e suo figlio avrebbe potuto rivendicare il diritto al comando dei clan Barbabronzea e Ferroscuro.

L’invasione di Forgiardente del clan Ferroscuro avvenne senza nessuna resistenza da parte degli altri Nani e Moira prese così il comando; fece in modo che ad Anduin non succedesse nulla ed anzi, si confidò al ragazzo e raccontò della sua amarezza per come il padre l’aveva sempre trattata e del profondo amore che l’aveva legata a Dagran Thaurissan.

Varian Wrynn guidò una squadra di agenti dell’SI:7 a Forgiardente per salvare suo figlio e per uccidere Moira, colpevole di aver invaso una città dell’Alleanza. Fu grazie ad Anduin che Moira non venne uccisa; egli convinse suo padre a risparmiarle la vita per non alimentare ulteriore tensione ed instabilità tra Forgiardente e il Massiccio Roccianera.

I Tre Martelli Riuniti[hr:3g0vt3c2][/hr:3g0vt3c2]
Varian risparmiò Moira ma non volle comunque consegnarle il Regno; decise quindi di istituire il Concilio dei Tre Martelli, un organo di comando formato dai capi dei tre maggiori clan presenti a Forgiardente, i quali avrebbero governato insieme. Questo almeno fino a quando il figlio di Moira, Dagran Thaurissan II, non avesse raggiunto l’età per reclamare il trono.

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L’intrusione di Varian negli affari interni del Regno di Forgiardente non piacque ai Nani ed il rapporto con Roccavento si incrinò.

Nonostante un inizio piuttosto traballante, il Concilio dei Tre Martelli riuscì a portare ordine nel Regno. Moira si adattò velocemente ai giochi politici e riuscì temporaneamente a portare il clan Barbabronzea dalla propria parte ed isolare il clan Granmartello, ottenendo benefici per il clan Ferroscuro.
Tuttavia il suo lavoro fu vanificato durante gli avvenimenti del Cataclisma. Un gruppo di Ferroscuro era fedele al Martello del Crepuscolo, fazione guidata dal mago Ogre bicefalo Cho’Gall, il cui unico scopo era quello di scatenare la fine del mondo. Il Martello del Crepuscolo attaccò l’aeroporto di Forgiardente distruggendo gran parte della flotta.

Tale atto portò i clan Barbabronzea e Granmartello a riavvicinarsi e i loro capi, Muradin Barbabronzea e Falstad Granmartello, persero del tutto la poco fiducia che avevano nei confronti di Moira.

La reggente dei Ferroscuro in seguito scoprì e fece arrestare il capo dei traditori che avevano reso possibile l’attacco, l’Ambasciatore Scoriamazza, dimostrando che lei non aveva niente a che fare con l’accaduto. Nonostante questo la speranza di poter un giorno governare Forgiardente sfumò del tutto.

Il coraggio di Moira e la leatà dei Ferroscuro[hr:3g0vt3c2][/hr:3g0vt3c2]
Moira non si scorraggiò e decise di continuare a impegnarsi per il Regno. Si sbarazzò dei traditori del clan Ferroscuro e mandò squadre di suoi fedeli Nani per il mondo ad aiutare l’Alleanza.

Dopo la sconfitta di Alamorte, l’Alleanza e l’Orda ricominciarono a farsi guerra, alimentata anche dalla contesa di un nuovo continente scoperto, Pandaria. In questo periodo solo i Nani Ferroscuro decisero di aiutare l’Alleanza, mentre i clan Barbabronzea e Granmartello rimasero all’interno delle mura di Forgiardente.

Il nuovo continente aveva attirato l’attenzione dei Troll Zandalari, i quali avevano antiche pretese su quel territorio. Per sabotare le operazioni dell’Alleanza gli Zandalari armarono e scatenarono il clan dei Troll Mantogelido contro i Nani che si trovavano vicini a Forgiardente. Varian Wrynn decise quindi di intervenire, sia per appianare le divergenze fra le due Razze sia per far risparmiare truppe ai Nani, che sarebbero così stati liberi di inviare più aiuti all’Alleanza a Pandaria.

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All’arrivo di Varian però, né i Barbabronzea né i Granmartello scesero in aiuto degli alleati Umani. I due clan avevano paura di sguarnire le difese di Forgiardente, temendo che i Ferroscuro potessero coglierli alle spalle, impreparati.
Ironia della sorte fu il clan Ferroscuro ad intervenire e la stessa Moira guidò le sue truppe in prima linea contro gli invasori Troll. Umani e Ferroscuro combatterono insieme e scacciarono i Mantogelido da Dun Morogh. Da quel momento Moira si era guadagnata il rispetto di Varian e del Regno di Roccavento.

Successivamente Moira fu in prima linea all’assedio di Orgrimmar e fu anche presente al processo contro il corrotto Capoguerra dell’Orda, Garrosh Malogrido. Moira convinse poi Fenella Forgiascura, figlia di Fineous Forgiascura, ad usare il suo ingegno per far ricostruire la statua della Serpe di Giada.

L’Arrivo della Legione Infuocata e il ritorno di Magni[hr:3g0vt3c2][/hr:3g0vt3c2]
In tempi recenti la Legione Infuocata è ritornata a minacciare il mondo di Azeroth e i Nani si sono riuniti per fronteggiare insieme alle altre Razze il pericolo incombente. Anche un altro episodio ha scosso le fondamenta del Regno del Concilio dei Tre Martelli: un redivivo Magni Barbabronzea, ripresosi dal suo coma e liberato dalla sua prigione cristallina, ha cominciato a camminare con il suo nuovo corpo.

Tutti i Nani erano stupiti e increduli per il suo ritorno ma Moira non ne era affatto felice. Suo padre rappresentava una minaccia, per il Regno e la sua gente. Lo fronteggiò decisa a fermarlo, anche con la forza se necessario.

Contrariamente a quanto pensavano tutti i Nani, Magni non voleva rivendicare il trono, ma avvertire il suo popolo del pericolo incombente rappresentato dalla Legione. Magni oramai era diventato un tramite tra i mortali e l’Anima del Mondo di Azeroth e non gli interessava più il comando, ma la salvezza del mondo stesso.
Davanti a tutti si scusò con sua figlia per non averla mai trattata come si meritava e che era fiero di lei. Moira ne fu sorpresa e felice, ma non ebbe tempo per compiacersi di quelle parole, contrastare e annientare la Legione Infuocata era la priorità assoluta.

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Moira si unì insieme a Velen ed altri Sacerdoti nella lotta contro la Legione. Fece spiare il Martello del Crepuscolo dal fido Signore dell’Ombra Scoriamazza (nessuna relazione o parentela dichiarata con l’omonimo Ambasciatore traditore, ndr). Sembrava che il clan depravato fosse in possesso di un potente artefatto e che allo stesso tempo fosse alla ricerca di qualcosa di imprecisato nelle Radure di Tirisfal. Scoriamazza aiutò un potente eroe Sacerdote ad eliminare la minaccia ed a impossessarsi dell’artefatto. Questo si rivelò essere Xal’atath, la Lama dell’Impero Nero, che ancora una volta incrociava il destino dei Ferroscuro, ritornata dalle ombre per il volere dei suoi signori. La lama senziente decise di aiutare il potente Sacerdote nella lotta contro la Legione e fu anche usata in un rituale per purificare un Naaru corrotto.

Moira e i Nani Ferroscuro si sono infine allontanati dal loro passato di ostilità e rancore, costruendo una nuova via di collaborazione con tutti gli altri membri dell’Alleanza.

Cosa riserverà loro il futuro, quali difficili prove dovranno ancora affrontare?

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