La comunità italiana dell'universo Activision Blizzard dal 2010.
Scritto da R3wu0, 22 Luglio 2018 00:00 7 minuti

Storia degli Artefatti: G’hanir, l’Albero Madre

Chiudiamo il nostro racconto degli Artefatti legati alle vicende e ai personaggi della Guerra degli Antichi e al Sogno di Smeraldo presentando G’hanir, il bastone per il Druido Rigenerazione.

[img-l:1vb6iz67]https://i.imgur.com/KkMxeWl.png?1[/img-l:1vb6iz67]ll Sogno di Smeraldo è in pericolo. L’lncubo vuole corrompere il suo potere. Questo ramo era fondamentale per il mantenimento della pace e della stabilità del Sogno ma non è più sicuro tenerlo qui. Sei tra i Druidi più abili che la storia abbia mai conosciuto: porta questo bastone con te, proteggilo e usa il suo potere per scacciare Ia Legione dal nostro mondo.

Parte Prima
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Agli albori di Azeroth la vita naturale non ebbe mai la possibilità di prosperare a causa dell’orribile regno degli Dei Antichi. Senza aiuto, la natura non si sarebbe mai evoluta, e i Titani lo sapevano. Decisero quindi di dare ai Guardiani la conoscenza e il potere per annullare l’indicibile distruzione degli Dei Antichi. Con il tempo la natura sarebbe fiorita, la vita avrebbe prosperato, generazioni di piante e animali sarebbero cresciute.

Questo recupero miracoloso non originò da un luogo particolare; vi era tuttavia in origine una fonte di salute ed equilibrio, un posto in cui la vita poteva riposare e risplendere.
Era chiamato G’hanir, l’Albero Madre.

Parte Seconda
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
l Titani incaricarono la Guardiana Freya di guidare la crescita della vita naturale di Azeroth. Per facilitare il compito, Freya diede forma ad un reame magico che sarebbe divenuto noto come Sogno di Smeraldo. Voleva che fosse l’emblema di una natura incontaminata, non viziata dalle forze del male o da civiltà esterne.

Cominciò creando un grande albero sulla cima di un picco del Sogno. Sull’albero sbocciavano fiori e crescevano frutti, e nuova vita si diffondeva in tutta la terra come onde nel mare. Freya creò altre fonti di vita in diversi luoghi del Sogno di Smeraldo, ma questo albero era il primo, il più alto e il più radioso. Per millenni fu fonte di guarigione ed equilibrio che si proiettavano oltre il Sogno fino al mondo fisico.

Parte Terza
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Mentre la vita fioriva su Azeroth, generazioni di animali andavano e venivano. Presto il Sogno di Smeraldo si popolò degli spiriti di innumerevoli bestie.
Il primo albero creato da Freya, G’hanir, divenne il rifugio delle creature alate. I suoi rami avevano spazio per tutti e la sua energia tonificante e pacifica alleviava le afflizioni delle menti più sconvolte.
Molti spiriti potenti erano attratti da G’hanir. Alcuni volevano soltanto ammirarlo, altri volevano sedersi sotto la sua ombra per qualche istante. Solo uno non se ne andò mai. Il Dio Selvatico di nome Aviana rese l’Albero Madre la sua casa per tutta la sua vita.

[center:1vb6iz67][/center:1vb6iz67]

Parte Quarta
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Aviana era conosciuta come la Signora delle Creature Alate. A differenza di altri Dei Selvatici non si teneva a distanza dagli esseri inferiori e mortali: era una predatrice e le piaceva scendere in picchiata su di loro. Le fu in seguito attribuito il nome di Signora dell’Albero Madre. Il suo legame con G’hanir era speciale. Non era soltanto un albero, era fonte di vita, guarigione e pace.
Aviana trascorse anni infondendo il suo potere nell’albero e le creature alate di Azeroth sognavano di passare la vita dell’aldilà volando tra i suoi rami.
Lo spirito di Aviana si fuse con quello dell’Albero Madre. Questa fusione avrebbe avuto delle conseguenze in futuro.

Parte Quinta
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Diecimila anni fa Azeroth fu invaso. La Legione Infuocata marciò sulle nostre terre e mosse guerra a chiunque si opponesse. Poche erano le persone decise a reagire. Troppo poche rispetto alle schiere della Legione.
ll primo Druido Malfurion Grantempesta chiamò in aiuto gli Dei Selvatici per respingere le orde demoniache. La vittoria della Legione avrebbe non solo sterminato gli Elfi ma avrebbe anche messo a repentaglio tutta la vita su Azeroth.

Molti Dei Selvatici risposero alla chiamata. Aviana era uno di questi.

Parte Sesta
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Quando gli Dei Selvatici si unirono alla battaglia contro la Legione i demoni rimasero spiazzati. Non si aspettavano che la natura potesse generare nemici così potenti. Quel giorno non verrà mai dimenticato finché Azeroth sarà libera dal controllo della Legione.
Aviana guidava stormi di uccelli a caccia dei servitori della Legione. lnnumerevoli demoni caddero sotto i suoi colpi e quelli dei suoi figli.
Ma Ie armate della Legione erano troppo numerose; Aviana cadde dal cielo e le lance demoniache misero fine alla sua vita.

Parte Settima
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
La morte di Aviana sconvolse iI Sogno di Smeraldo, tutte le foglie di G’hanir caddero dai suoi rami. Il grande Albero Madre, casa degli spiriti di tante creature, era morto. Molti Io piansero e, in assenza di Aviana, alcuni cedettero alla tentazione di servire le forze dell’oscurità.

Ma seppure morta, lo spirito di Aviana perdurò.

[center:1vb6iz67][/center:1vb6iz67]
Mentre gli Elfi della Notte lavoravano per ricostruire la propria civiltà dopo la catastrofica Separazione, i membri dello Stormo dei Draghi Verdi scoprirono nel loro reame del Sogno di Smeraldo un singolo ramo di G’hanir ancora vivo, con una singola ghianda ancora attaccata.
La ghianda venne usata da Alexstrasza, Aspetto dello Stormo Rosso e Protettrice della Vita, per creare Nordrassil, il grande Albero del Mondo che avrebbe protetto il secondo Pozzo dell’Eternità.

Parte Ottava
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Malfurion Grantempesta intuì che il ramo di G’hanir contenesse lo spirito di Aviana e decise di tenerlo nascosto. Molti dei figli di Aviana erano stati corrotti dal caos e di sicuro avrebbero cercato di recuperare ogni frammento della sua eredità per i loro nuovi padroni.
In segreto, Malfurion trasferì il ramo di G’hanir in un luogo sicuro nel Sogno di Smeraldo. Solo alcuni sapevano dove si trovasse.
L’influenza del ramo ritrovato arrivava lontano, per millenni fu una forza stabilizzatrice del Sogno di Smeraldo e le lande attorno a esso divennero luoghi di guarigione e pace.

Parte Nona
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Gli eventi del Cataclisma scossero profondamente Azeroth e il Sogno di Smeraldo. Impegnati a combattere e respingere le armate di Ragnaros dal Monte Hyjal, gli Elfi della Notte chiesero ai campioni di Azeroth di convocare nuovi alleati – o per meglio dire, vecchi alleati.

[center:1vb6iz67][/center:1vb6iz67]
Molti Dei Selvatici morti nella Guerra degli Antichi furono resuscitati. Aviana tornò alla vita su Azeroth e si unì all’Orda e all’Alleanza per ricacciare le forze elementali nelle Terre del Fuoco. Alla fine Ragnaros venne sconfitto e il Monte Hyjal fu salvo.
Aviana ripensò a G’hanir; i tempi erano cambiati, ma non il desiderio di offrire un rifugio spirituale alle creature come lei. Decise quindi di riportare l’Albero Madre alla sua gloria originaria.

Parte Decima
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
Il ramo dell’Albero Madre restò nel Sogno di Smeraldo. l Druidi non lo sapevano ma le forze dell’lncubo di Smeraldo erano pronte a colpire; quando indagarono sulle principali fonti di potere del Sogno scoprirono la vera natura di G’hanir.
Il signore dei Satiri Xavius, incaricato di corrompere il Sogno per conto della Legione Infuocata, ordinò alle sue armate di agire con cautela. Il ramo di G’hanir venne corrotto molto lentamente, in modo che nemmeno i suoi custodi potessero accorgersene.
Quando l’Incubo si manifestò, il ramo cominciò a pulsare di malvagità: se fosse rimasto corrotto, avrebbe potuto gettare il Sogno di Smeraldo nel caos.
Con la sua successiva purificazione almeno questa minaccia fu scongiurata.

Parte Undicesima
[hr:1vb6iz67][/hr:1vb6iz67]
È troppo pericoloso tenere G’hanir nascosto. L’Incubo desidera il potere del ramo, e la segretezza non è più sufficiente. La forza dell’Albero Madre deve essere impiegata per scacciare le forze del male da Azeroth. Aviana è d’accordo e lo manda a noi con la sua benedizione. Forse un giorno questo ramo tornerà nel Sogno per riportarvi pace e stabilità.

Per ora il suo valore è nel rimanere nelle mani di un campione. Il suo destino è salvare innumerevoli vite e cancellare la corruzione dal nostro mondo.

Condividi articolo

Lascia un commento