La comunità italiana dell'universo Activision Blizzard dal 2010.
starcraft protoss minaccia zerg lore
Scritto da Zarth, 7 Luglio 2019 15:00 5 minuti

Starcraft: I Protoss e le minacce dalla galassia

Ciao ma sei tu! Sono proprio contento di vederti anche perché oggi qui è un mortorio. Non so come mai non sia venuto nessuno, ma mi sentivo solo. Capiti proprio a fagiolo perché stavo riflettendo su quello che devo raccontarti oggi.
[…]
Di che cosa parla dici? Oggi riportiamo la nostra attenzione sui Protoss, che con il loro attento occhio hanno osservato per anni le attività delle altre creature. Ma chiaramente qualcosa sta per succedere! Qualcosa di molto grosso.


Durante tutto questo tempo i protoss erano sempre rimasti in serenità ed armonia (per quanto i piccoli conflitti potessero consentirlo) ma l’emergere della civiltà terrestre suscitava in loro parecchia curiosità.

Proprio come erano soliti a fare per natura rimasero a guardare tenendosi a debita distanza da queste singolari creature così diverse da loro. Gli uomini erano caratterizzata da una vita piuttosto breve rispetto a loro, ma nonostante questo erano in grado di adattarsi in ogni situazione rispondendo efficacemente a qualsiasi difficoltà. Ciò che destava più preoccupazione era però la loro naturale predisposizione al voler eccedere, non si accontentavano mai di ciò che possedevano. L’equilibrio del mondo per loro era un optional, a loro interessavano solamente le risorse e una volta consumato completamente un pianeta, passavano a quello successivo senza ritegno.
Dopo qualche anno il terreno occupato dai terrestri destò ancora di più la curiosità protoss, a causa di alcune creature aliene rinvenute sui loro pianeti. Prelevate senza destare sospetti da questi ultimi, cominciarono a studiarli per capire di che cosa si trattasse. Non ci volle molto tempo per capire che si trattava di sonde biologiche, programmate al solo scopo di raccattare informazioni e spedirle psichicamente al loro creatore. Ma non era tutto perché queste strane creature rispondevano al loro stesso modo messi a contatto con i cristalli Khaidariani, un segno inequivocabile dello zampino Xel’Naga. Si trovavano di fronte ad una specie sufficientemente evoluta da potersi permettere di puntare in alto.

Tutto ciò venne confermato da alcuni comandi basilari che i protoss riuscirono ad estrapolare dai loro collegamenti sinaptici, che recitavano “trovare specie aliene”“imparare” ed “evolvere”. A quel punto non vi erano più dubbi: il loro scopo era quello di studiare a fondo altre forme di vita per poterci fare qualcosa di losco, e questo preoccupava molto i nostri cari protoss.

uovo zerg

Il fatto che fossero stati potenziati dagli Xel’Naga li rendeva ancor più pericolosi, a tal punto che il Conclave decise che l’indegna specie umana era ormai stata compromessa dalla presenza Zerg e che meritasse l’estinzione.

Il capo dei Templari Tassadar, che guidava l’operazione, cominciò a svolgere questo compito a malincuore dal momento che era sempre stato diplomatico e favorevole alla vita. Una volta giunti nel settore Koprulu (quello da cui proveniva la minaccia), scoprirono con stupore che l’invasione Zerg era in atto in numerosi altri pianeti controllati dai terrestri. In particolare il sistema solare Sara era ormai controllato totalmente da questi nuovi e pericolosi alieni. I pianeti Chau Sara e Mar Sara erano ormai prossimi al fallimento, nemmeno i protoss riuscivano a spiegarsi come mai i terran non fossero stati in grado di respingere l’invasione. La situazione era palesemente fuori controllo: era necessaria una manovra di pulizia in tempi brevi per sterilizzare i pianeti da questa terribile piaga.
E così fecero, Tassadar ordinò di scatenare una potente scarica psionica su Chau Sara che avrebbe raso al suolo ogni forma di vita sul pianeta. In tutto quel trambusto, quello fu il primo giorno in cui l’unica mente (il cuore pulsante della specie zerg) vide i protoss.

L’arrivo inaspettato degli abitanti di Aiur si era rivelata una grande e piacevole sorpresa per la mente Zerg, che rimase profondamente ammaliata dal modo in cui questi incenerirono completamente il loro pianeta. Contenta e soddisfatta di aver avuto finalmente il primo contatto con il suo vero nemico, decise di prendersi del tempo per studiarli rallentando l’assorbimento dei terrestri.

terran battlecruiser

L’invasione degli umani infatti non rappresentava un obiettivo prioritario per gli Zerg, tuttavia le loro conoscenze e le loro blande abilità psioniche potevano comportare un discreto miglioramento per l’Unica Mente.

Come ben sapeva, anche la più piccola delle trasformazioni poteva portarla sulla retta via per essere un passo avanti rispetto al loro vero nemico.
Dopo aver incenerito Chau Sara, l’obiettivo dei protoss era quello di fare rotta verso Mar Sara. Questa volta però i Terrestri non si fecero cogliere impreparati: il comandante umano Edmund Duke arrivò in orbita con la sua flotta per combattere gli invasori. Il buon generale Tassadar che aveva a cuore la vita degli umani, si ritirò tatticamente nella speranza che la flotta preparata da Duke muovesse guerra contro gli invasori Zerg.

Nella sua stupidità tuttavia egli considerò questa ritirata come una vittoria, fermandosi in orbita per festeggiare e programmare la colonizzazione del pianeta successivo. Probabilmente non aveva idea del reale rischio che stava correndo, il loro destino era appeso ad un filo proprio a causa loro.


Anche per oggi è giunto il momento di salutarci. L’hype si alza sempre di più ed è chiaro che una grande guerra stia per scoppiare. Lo scopriremo nel prossimo episodio! Mi raccomando non mancare.

Condividi articolo

Lascia un commento