La comunità italiana dell'universo Activision Blizzard dal 2010.
starcraft terrestri colonie
Scritto da Zarth, 25 Giugno 2019 15:11 5 minuti

Starcraft: le nuove e sperdute colonie umane

Ma guarda chi si rivede! Ormai sta diventando un’abitudine vederti qui, mi fa molto piacere.
Presumo che come le altre volte tu non sia qui per giocare o bere giusto?
[…]
Ma certamente! Un bel boccale di birra durante il prosieguo della storia è proprio ciò che ci vuole per potertela godere al meglio: te la preparo subito. Ora siedi qui, che ho molto altro da raccontarti sui terrestri…


Dunque, dove eravamo rimasti? Ah si!
Le quattro sfortunate navicelle vittime del guasto di ATLAS, lontane migliaia di anni luce dalla Terra, si ritrovarono in un’altro settore della Via Lattea noto come Koprulu. Dopo aver tentato un atterraggio di emergenza, tre delle navi riuscirono a raggiungere senza danni la superficie del pianeta, mentre la quarta si schiantò uccidendo tutti i passeggeri.
La nave Reagan si ritrovò sul pianeta Umoja, poggiando le basi per una nuova colonia terrestre. L’Argo trovò in Moria la propria casa mentre la Naggflar atterrò su Tarsonis fondando su di esso una colonia con lo stesso nome. Nessuna di esse aveva notizie delle altre navi e degli altri equipaggi, ma tutti portavano l’amara consapevolezza di non poter fare ritorno sulla Terra.
Gli abitanti di Tarsonis furono i più fortunati, perché nella loro navicella erano conservati tutti i dati del computer di bordo della spedizione con tanto di ATLAS e progressi tecnologici terrestri. Non ci vollero molti anni per sviluppare una tecnologia tale da poterli riportare nello spazio, e così facendo scoprirono che non erano gli unici sopravvissuti: il loro sistema solare era popolato da altri terrestri. Dopo essersi rivelati a tutti decisero di lanciarsi nella volta celeste alla ricerca di altri mondi da conquistare per ampliare il proprio dominio. Per rendere queste esplorazioni spaziali il più organizzate ed efficienti possibile, Tarsonis fondò la Confederazione Terrestre, un’organizzazione di tipo oligarchico in cui poche famiglie si dividevano il potere decisionale.
Al contrario della precedente colonia, Moria anziché la tecnologia aveva potuto vantare di grandi risorse economiche e minerarie, grazie agli enormi giacimenti presenti sul pianeta. Il governo di questo pianeta era gestito da due enti, la Gilda Kelanis e la Coalizione Mineraria di Moria, i cui leader erano eletti tramite la democrazia. Non ci volle un genio per capire che la loro principale aspirazione era quella di ampliare i loro orizzonti e diventare ancora più potenti economicamente, ricercando nuovi pianeti ricchi di risorse minerarie.

starcraft terrestri colonie

Questo loro piano espansivo in breve tempo destò l’attenzione della Confederazione, che era contraria a tutta questa libertà che si stavano prendendoIniziarono così diversi conflitti che durarono anni, sfociando nella celebre guerra delle Gilde, che portò i due enti del governo di Moria ad unirsi sotto un’unica bandiera con il nome di Alleanza Kel-Moriana. Era chiaro che non sarebbe stato facile affrontare una grande potenza come quella della Confederazione, date le sue enormi risorse tecnologiche.
Dopo quattro anni di guerre svolte sui pianeti di Char e Mar Sara, l’alleanza dovette cedere alcune delle sue ricche colonie al nemico, ma con questo gesto riuscì tuttavia a mantenere la propria indipendenza. Spostando lo sguardo su Umoja, questa colonia reagì in tutt’altra maniera. Vedendo l’aggressività dei suoi vicini decise di mantenere un profilo basso, chiudendosi in isolamento armato: nessuno avrebbe potuto disturbarli senza provocare una strage.
Il potere di Moria comunque continuò a crescere negli anni, e grazie alle sue enormi disponibilità di materie prime la Confederazione fu costretta a farsi vendere da loro carburante ed energia. Proprio per questo motivo, per non dover sottostare ai loro prezzi e ricatti, furono dichiarati illegali tutti i minerali provenienti dall’Alleanza. Era chiaro che non sarebbe potuta durare a lungo senza altri conflitti: la situazione necessitava di uno scossone di qualche tipo.

starcraft terrestri colonie

In questo breve lasso di tempo caratterizzato da guerre tra colonie, vi furono molti altri episodi che sarebbe meglio raccontare. Degno di nota è sicuramente quello riguardante Korhal IV, una delle basi più ricche della Confederazione e che aveva contribuito maggiormente alla sua ascesa. Fra tutti i pianeti era l’unico tra tutti quelli industrializzati in cui fosse davvero bello vivere, forse grazie ad una rigida politica imposta dalle alte classi che gli permise di non cadere nel caos ed essere organizzato. Le norme ambientali non erano mai mancate ed i loro investimenti avevano gli occhi puntatati sulle fonti di energia rinnovabile. Era raro poter vedere un luogo così verde e curato essere uno dei fulcri dell’industrializzazione della Confederazione, tuttavia la pace e la tranquillità non sarebbero durate ancora per molto.
I rapporti con la colonia madre Tarsonis cominciarono ad inasprirsi, poiché tutto il duro lavoro degli abitanti di Korhal finiva per nutrire la macchina Confederata, senza avere reali benefici per il loro pianeta. Le loro industrie con il tempo finirono per diventare piatte e cariche di lavoro, creando un grosso malcontento tra i lavoratori.
La ribellione a questo punto sembrava inevitabile: il senatore Angus Mengsk di Korhal decise di mettersi a capo di questo movimento per promuovere il cambiamento con la forza. Alla Confederazione tutto questo non piacque e decise di provare ad assassinarlo, fallendo miseramente a causa dell’intervento delle forze del protettorato di Umoja. Per non perdere ulteriori risorse, tra cui lo stesso Korhal (il fiore all’occhiello della tecnologia della Confederazione), decisero di interrompere la guerra senza ulteriori spargimenti di sangue, dichiarando l’indipendenza del pianeta e la totale libertà in campo commerciale ed industriale.


Anche per oggi il racconto si conclude qui perché devo chiudere! So che è stato meno avvincente delle scorse volte, ma contestualizzare il panorama Terran è assolutamente indispensabile perché tu capisca il loro modo di ragionare, soprattutto in vista di ciò che accadrà, che sarà molto più determinante per la vita di tutti gli abitanti dell’universo. Alla prossima!

Condividi articolo

Lascia un commento