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Starcraft Reynor
Scritto da Salvatore Cardone, 25 Aprile 2019 10:30 6 minuti

Riccardo “Reynor” Romiti si racconta su Battlecraft.it – Intervista

Il mondo dell’eSport è ormai una sorta d’istituzione, un fenomeno tanto attuale quanto remunerativo, sia a livello di immagine sia sotto diversi altri aspetti.

L’ascesa del fattore competitivo nell’industria videoludica è arrivata, lenta ma inesorabile e, ai giorni nostri, è diventata una realtà tanto scontata quanto attuale. Affermarsi in questo settore, però, non è assolutamente facile, anzi. Così come per altri settori, diventare un elemento di spicco della sfera competitiva o, più semplicemente, competere a certi livelli, è tutt’altro che facile ma il nostro Paese, negli ultimi anni, ha saputo regalarci delle belle soddisfazioni.

In tal senso, uno dei fenomeni più inarrestabili degli ultimi anni è sicuramente il giovane – talentuosissimo – Riccardo Romiti, conosciuto come Reynor, che accanto al suo fedele “compagno di viaggio” (da lui stesso definito così), StarCraft II, sta facendo incetta di premi e riconoscimenti vari sempre più importanti. A seguito dello straordinario successo al più recente WCS Winter 2019 che gli è valso anche il premio di Best eSport Player agli IVGA del 2019, abbiamo fatto una lunga chiacchierata col giovane campione, parlando di diversi argomenti: sensazioni, considerazioni e futuro. Siete curiosi di scoprire com’è andata? Allora non perdetevi la nostra intervista completa. Buona lettura!


Saltiamo i convenevoli: come ci si sente ad essere sul tetto dei WCS Winter ?

Una grandissima soddisfazione, specialmente per il fatto che ho avuto la mia rivincita su Serral per la finale persa nell’ultimo WCS a Montreal.

Hai trionfato anche agli IVGA, dove ti sei aggiudicato il premio come “Best eSport Player”, come ti senti al riguardo?

Sono contento di averlo vinto, ma sarei stato contento anche se lo avesse vinto anche Ettore, che ho conosciuto in Cina. Tuttavia mi rendo conto che vincere questo premio non è cosa per tutti, ne sono orgoglioso.

riccardo reynor romiti

Nel recente passato ho partecipato a un dibattito sul ruolo dei videogiochi nella nostra società. Il dibattito verteva su un argomento particolare: i videogiochi sono una forma d’arte o no? Al netto della tua giovane età ma della tua grandissima esperienza, cosa ne pensi al riguardo?

Considero un bel videogioco al pari di un bel film e di un bel libro, credo che sia a tutti gli effetti una forma darte anche questa. Bisogna tenere conto che anche se rimane solamente un hobby, ormai fa parte della quotidianità di ognuno di noi, ci sono anche molti adulti che si divertono davanti ad un videogioco. Lopinione pubblica prima o poi dovrà farsene una ragione anche in Italia.

Quanto sono importanti i videogiochi per te, in generale, al di là della questione lavorativa?

Mio padre era un appassionato fin dai tempi del Commodore64, mi ha trasmesso questa passione, anche se chiaramente Starcraft II lo gioco nel competitive, quando posso nel tempo che mi rimane tra una cosa e laltra, mi diverto con i miei amici anche a fare altri tipi di giochi

Come gestisci la notorietà che ti sei guadagnato?

Francamente non mi sento per niente diverso da come ero prima, mi fa piacere che sempre di più sono riconosciuto per strada e le persone mi chiedono la foto con loro, questa cosa fa molto piacere e mi rende orgoglioso. Adesso mi piace ogni tanto togliermi delle soddisfazioni, un bel vestito, una cenetta in un ristorante, cose così, niente di particolare, grazie a RedBull inoltre adesso mi ritrovo anche in degli eventi con personaggi molto noti di ogni settore.

Quali sono stati i momenti salienti della tua carriera?

Uno, quando appena 14 enne sono arrivato al ro8 al WCS di Valencia, mi ricordo che mi lasciarono il montepremi, ma mi tolsero i punti, da li per due anni non ho potuto più partecipare, cambiarono le regole. Il secondo sicuramente quando arrivo in Korea per fare pratica, provo per caso a qualificarmi per il GSL, non solo ce la feci, ma nei gironi mi qualificai eliminando gente come Classic e Ryung, feci abbastanza scalpore. Per ultimo il bel WCS di Montreal perso in finale per 4-3 contro Serral. Ma penso che il bello deva ancora venire. Quest’anno posso finalmente partecipare a tutto il circuito

In quale momento hai capito che Starcraft poteva diventare il tuo futuro?

Non lo so francamente, credo di averlo sempre saputo fin dai 10 anni, è una cosa che ho sempre voluto con forza. Non è stato semplice ho dovuto lottare contro momenti di crisi, cambi di regolamento, opinione pubblica, pregiudizi di chi mi stava vicino.

Quale futuro immagini per Starcraft? Gli ultimi contenuti hanno offerto una situazione leggermente “stagnante” e non hanno dato il là a novità vere e proprie…

Dal punto di vista delle visualizzazioni, non va molto male, rispetto al 2016 e 2107 l’interesse è aumentato. Certo è un gioco che ha dato molto e dopo tutti questi anni è normale non sia più il top fra i videogiochi, rimane molto bello da vedere e lo dimostra il rapporto visualizzazioni e giocatori attivi. Spero che Blizzard continui a dare il suo supporto ancora per molto tempo.

Se avessi la possibilità di metter mano al titolo, cosa cambieresti? Cosa aggiungeresti?

Non saprei, Starcraft 2 tranne che qualche patch di bilanciamento, penso non abbia bisogno di molte cose. Forse dovrebbero far uscire il terzo episodio 😛

Definisci il tuo rapporto con StraCraft in una sola parola

Direi un compagno di viaggiogran parte della mia vita è cambiata grazie a questo gioco

Oltre a StarCraft, a cosa giochi di solito?

Ho giocato a League of Legend per un po’, a Sekiro, a Dark Souls, ogni tanto ad Apex con gli amici, solo “for fun”, ovviamente

Recentemente è stata annunciata Google Stadia: cosa ne pensi del futuro del gaming? Sei per il digitale o per la classica copia fisica?

Per me non c’è assolutamente differenza, ormai tutto va tutto sul digitale, sono il primo a non desiderare la copia fisica di un gioco. Il gaming adesso è un mondo in grande fermento, con un giro di soldi sempre maggiore, impossibile possa essere ignorato.

Hai progetti precisi per il prossimo futuro? Se si, quali?

Prendere il diploma informatico e continuare a fare quello che sto facendo nel gaming

Come ti vedi tra 10 anni?

Non ci penso, questo mondo è in grande evoluzione, fare progetti ora può non essere semplice, spero di rimanere in qualche modo in questo mondo

E’ stato un grande onore conoscerti. Ci risentiremo in futuro, vero?

Certo, a presto

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