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Overwatch Doomfist
Scritto da Ulquiorra, 26 Maggio 2019 10:15 4 minuti

Overwatch: uno sguardo agli eroi – Doomfist

“Ci evolviamo solo attraverso il conflitto”

Apriamo questo piccolo approfondimento su Doomfist con questa massima, che fa da carine alla sua vita e a Talon. Inizialmente parte del roster originario di Overwatch, è stato poi lanciato con un update successivo. Vi va di sapere qualcosina in più su di lui?

Overwatch Torbjörn

Biografia:

  • Nome: Akande
  • Cognome: Ogundimu
  • Età: 45
  • Professione: mercenario
  • Affiliazione: Talon
  • Base operativa: Oyo, Nigeria

Akande Ogundimu venne alla luce in una famiglia nigeriana benestante, dedita alla produzione di tecnologie per le protesi. Si dedicò alle arti marziali competitive, la sua passione, durante il tempo libero. Riuscì a espandere l’attività di famiglia, grazie alla sua intelligenza e al suo carisma. Si alleno dapprima negli stili di combattimento africani, come il Dambe e il Gidigbo, poi in altre tecniche di lotta e iniziò a combinare le mosse più efficaci che conosceva. Vinse tornei in tutto il mondo, utilizzando le conoscenze acquisite e la sua straordinaria capacità di prevedere le mosse dell’avversario, oltre alle sue straordinarie forza e velocità. Durante la Crisi degli Ominic però perse il suo braccio destro, cosa che sembro stroncare per sempre la sua carriera nelle arti marziali. Grazie all’azienda di famiglia, si riprese completamente, divenendo ancor più forte ma non più idoneo alla competizioni. Cercò quindi di mettere tutto se stesso negli affari, ma nulla sembrava soddisfarlo completamente. A un certo punto, un certo Akijihde Adeyemi, meglio conosciuto come “Il secondo Doomfist” o “Il flagello di Numbani”, gli offrì un’opportunità che cambió per sempre la sua vita: la possibilità di combattere con lui come mercenario. Inizialmente scettico, infine accettò e si rese conto di avere finalmente la possibilità di sfruttare le sue straordinarie abilità. Adeyemi lo presentò poi a Talon, organizzazione eh riteneva che l’umanità si sarebbe evoluta tramite il conflitto. Questa convinzione trovava terreno fertile nelle esperienze di vita di Ogundimu. Le mire politiche di Talon gli davano inoltre l’occasione di mettere in mostra anche le sue abilità politiche, non solo quelle combattive. Nonostante Adeyemi fosse una parte importante di Talon, l’organizzazione reputò Ogundimu più adatto a ricoprire la posizione di comandate. Inoltre il fatto che lui si accontentava delle razzie effettuate a Numbani non piaceva a Ogundimu, che aveva mire maggiori: per questo uccise il suo mentore e fece suoi i panni di Doomfist. Scaló così i ranghi di Talon e contribuì attivamente al conflitto che sperava un giorno avrebbe coinvolto il mondo intero. Prima che ciò accadesse, Doomfist venne però sconfitto e catturato da Overwatch. Fu posto in una struttura di massima sicurezza, dove attese per anni che i semi da lui piantati dessero i loro frutti. A un certo punto, comprese che era arrivato il momento di uscire di nuovo allo scoperto ed evase. Riuscì a riprendere il guanto di Doomfist dopo una battaglia contro i robot di difesa di Numbani, gli OR15. Al momento è di nuovo si vertici di Talon, pronto a cercare di riaccendere il conflitto che si sperava avrebbe coinvolto il mondo intero.

Overwatch Doomfist

Attacchi:

  • Artiglieria integrata: Doomfist spara una raffica a corta gittata dalle nocche del suo pugno
  • Slancio sismico: Doomfist si lancia in avanti, frantumando il suolo e attirando i nemici vicini
  • Montante: Doomfist colpisce i nemici dinanzi a sè, scagliandoli in aria
  • Pugno a reazione: Doomfist si lancia in avanti, colpendo i nemici e respingendoli, arrecando loro danni aggiuntivi se colpiscono la parete
  • Impatto devastante: Doomfist si lancia in aria, per poi ripiombare al suolo, danneggiando i nemici vicini

Overwatch Doomfist

Curiosità:

  • Originariamente Doomfist doveva essere parte di Overwatch e anche del roster originario, ma fu poi reso cattivo e lanciato successivamente
  • Doomfist ha un braccio meccanico
  • Doomfist usa il suo pugno come arma, dopo averlo preso dal Doomfist originario ed aver assunto la sua “identità”
  • Se due Doomfist si caricano insieme col pugno rimangono storditi per un po’
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