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Scritto da Relance, 30 Settembre 2014 00:00 2 minuti

DreamHack Stockholm 2014 – Il nostro incontro con Kaor

Nel mondo dell’e-sport dedicato a Blizzard non si è parlato d’altro. Siamo immersi nell’archetipo del novellino bistrattato che trionfa, perché Kaor fino a due giorni fa era un perfetto sconosciuto nel panorama di Hearthstone: Heroes of Warcraft.

Dispiace un po’ dover sottolineare come sia un’eccezione che uno dei quattro migliori giocatori d’Europa è un italiano, ma sarebbe sciocco negare quanto rarefatta sia la presenza di nostri connazionali all’interno degli alti ranghi degli e-sport. Finalmente però abbiamo un promettente ragazzo di 25 anni proveniente da Palermo di cui andare fieri.

Non potevamo esimerci dal cercare di scambiare qualche parola con lui durante la nostra permanenza al DreamHack Stockholm 2014 ed è stato un piacere scoprire come il suo carattere aperto e di grande compagnia sia solo una delle caratteristiche positive che lo contraddistingue. Di seguito riportiamo la registrazione della breve intervista che gli abbiamo fatto il 26 settembre, a seguito della sua vittoria sul britannico Max.

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Oltre alle dichiarazioni fatte nel video, Kaor ha condiviso molti altri dettagli con noi. Sacerdote e Druido sono i mazzi con cui si sente più a suo agio, inoltre ci ha svelato il motivo che lo ha spinto ad avvicinarsi al gioco competitivo.

“Guardavo gli streaming dei giocatori famosi e mi dicevo che potevo essere più bravo di alcuni di loro. Quindi mi sono detto di provare a qualificarmi e mi sono qualificato. Sono stato ripescato e venendo qui mi sono detto di provare come se potessi davvero vincere. E ora mi ritrovo ai mondiali!

A qualcuno questa frase può sembrare arrogante, in realtà fa trasparire una consapevolezza delle proprie capacità guidata però dall’umiltà di essere nuovo nel mondo competitivo. All’atto pratico, l’abilità nel gioco sarebbe potuta non bastargli e lui lo ha capito. La tenacia e la voglia di provarci fino in fondo sono elementi indispensabili se si vuole provare ad ottenere dei risultati importanti.

Avendolo avuto accanto per due giorni interi, posso confermare che la sua comprensione del gioco e delle mosse da compiersi è tutto fuorché fortunata. BattleCraft.it gli augura tutta la fortuna possibile per le finali della BlizzCon 2014. Chissà che non ci ritroveremo a scrivere di un italiano campione del mondo, noi lo speriamo!

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