La comunità italiana dell'universo Activision Blizzard dal 2010.
ceo blizzard
Scritto da Ulquiorra, 19 Novembre 2019 17:31 3 minuti

Blizzard non è più la stessa? Lo sostengono alcuni ex-dipendenti!

Dopo un anno complicato quale è stato il 2018, Blizzard si trova sulla buona strada per tornare alla carica più forte di prima. Nel da poco conclusosi BlizzCon sono stati fatti vari annunci, tra cui due nuovi titoli, uno che va a portare avanti una saga ormai più che ventennale e un altro che fa da successore alla più recente IP della casa californiana.

Nel primo caso stiamo ovviamente parlando del chiacchieratissimo Diablo IV, che va un po’ a “rimettere a posto le cose” dopo Immortal, titolo mobile non visto esattamente di buon occhio dalla community. Il secondo di cui parliamo è Overwatch 2, seguito del celebre hero shooter uscito circa tre anni fa. Non solo questo: nuove espansioni per World of Warcraft ed Hearthstone, per la gioia dei tantissimi utenti che attualmente ci giocano. Insomma, un BlizzCon davvero ricco di novità, che riesce a restituire entusiasmo in una community ultimamente fredda nei confronti di Blizzard a causa di alcune scelte della compagnia davvero mal viste, che hanno visto la società protagonista di molti licenziamenti e un gran polverone mediatico scatenatosi in seguito alla sanzione disciplinare nei confronti di un giocatore di Hearthstone (fatto su cui si è espresso anche Jeff Kaplan, game director di Overwatch e vicepresidente di Blizzard, come potete vedere qui).

Blizzard

A proposito dei cambiamenti che stanno investendo la società negli ultimi tempi si sono espressi David Brevik, Erich Schaefer e Max Schaefer, creatori del primo Diablo, all’ExileCon, conferenza dedicata a Path of Exile svoltasi tra il 16 e il 17 novembre 2019. Queste sono le parole di Brevik in merito: “La società non è ‘in un certo senso cambiata’, ma è proprio cambiata del tutto“. Ha aggiunto poi Schaefer: “La vecchia Blizzard è sparita. Quando abbiamo lasciato la società c’erano 180 dipendenti in totale, mentre ora ce ne sono migliaia. L’intera struttura è cambiata, ma Activision non ha avuto nessuna influenza. Ai tempi Blizzard era sola, a parte qualche azionista di Vivendi, mentre ora è un vero impero che deve pensare prima al profitto“. Gli sviluppatori hanno poi dichiarato che anche ai tempi del secondo Diablo ci furono controversie interne alla società in merito al design della creatura. Molti cambiamenti dunque si sono verificati e Blizzard non è più la società che era un tempo, nel bene e nel male. Basti pensare ai numeri di cui ci ha parlato Schaefer per renderci conto di quanto non sia più ciò che nacque nel lontano 1991 come Silicon & Synapse dalla mente di Mike Morhaime, Allen Adham e Frank Pearce.

Blizzard

Sempre durante la stessa intervista, poi, i tre sviluppatori hanno parlato di quanto accaduto col giocatore di Hearthstone, e qui potete leggere le loro parole: “A causa della sua struttura, ora Blizzard pensa al suo tornaconto. Questa è stata una di quelle situazioni in cui non vi è un vincitore, perché se non avessero preso provvedimenti cosa sarebbe successo? Chiunque avrebbe potuto dire la sua su qualsiasi argomento non inerente ai giochi. Tuttavia, la loro decisione non è piaciuta ai giocatori: potevano gestire la cosa in altro modo, per questo dopo si sono dovuti scusare“.

Che ne pensate? Avete avuto modo anche voi di notare il cambiamento? Preferivate la “vecchia” Blizzard o quella che vediamo oggi? Inoltre: vi sembra sulla buona strada per tornare ai fasti di un tempo? Parliamone insieme, come sempre, nei commenti!

Condividi articolo

Lascia un commento