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Play 2026 chiude con numeri record: il Festival del Gioco cresce ancora e diventa sempre più culturale e inclusivo

Il mondo del gioco da tavolo e dei giochi analogici continua a crescere in Italia, e i numeri di Play 2026 lo dimostrano chiaramente.

La 17ª edizione di Play – Festival del Gioco si è conclusa a BolognaFiere con risultati da record, confermando il festival come il principale appuntamento italiano dedicato ai giochi da tavolo, di ruolo, di carte e miniature.

Play 2026 – www.battlecraft.it

Per il secondo anno consecutivo nella nuova sede bolognese, la manifestazione ha registrato una crescita ulteriore rispetto all’edizione precedente, superando quota 35mila visitatori unici nelle tre giornate della fiera. Un aumento di quasi il 3% rispetto al 2025 che consolida definitivamente il ruolo centrale dell’evento nel panorama ludico nazionale e internazionale.

Tutti i padiglioni sold out e oltre 3mila tavoli da gioco

L’edizione 2026 ha occupato ben quattro padiglioni per un totale di 43mila metri quadrati coperti, con oltre 3.000 tavoli da gioco gratuiti sempre pieni durante tutto il weekend.

Tra demo, tornei, incontri con autori, associazioni ludiche e attività per famiglie, Play ha trasformato ancora una volta Bologna in una gigantesca capitale del gioco analogico.

Secondo gli organizzatori, uno degli aspetti più evidenti di questa crescita è stata la soddisfazione generale di editori, associazioni e visitatori, che hanno trovato spazi più ampi e una gestione ormai perfettamente rodata nella nuova casa di BolognaFiere.

L’edizione 2026 è stata dedicata all’inclusività e al ruolo delle donne nel gaming

Ma quest’anno Play non è stato soltanto un enorme evento dedicato al divertimento.

La manifestazione ha infatti scelto di legare l’edizione 2026 a una forte riflessione culturale e sociale, celebrando gli 80 anni del diritto di voto alle donne in Italia.

Da qui è nato l’hashtag #LaPLAY, pensato come simbolo di un’edizione al femminile che ha messo al centro autrici, game designer e innovatrici che stanno cambiando il mondo dei giochi da tavolo e del game design contemporaneo.

Una scelta che ha dato al festival un’identità ancora più culturale e che ha ricevuto un riscontro molto positivo da parte del pubblico.

Sempre più scuole scelgono il festival come esperienza formativa

Uno dei dati più sorprendenti riguarda la partecipazione del mondo scolastico.

Oltre 1.700 studenti e più di 200 insegnanti hanno preso parte alle attività della manifestazione, arrivando non solo dall’Emilia-Romagna ma anche da molte altre regioni italiane.

Secondo gli organizzatori, diverse classi hanno organizzato vere e proprie trasferte scolastiche da città come Benevento, Campobasso e Fermo, segno di quanto il gioco venga ormai riconosciuto anche come strumento educativo e formativo.

Negli ultimi anni infatti il gioco da tavolo sta assumendo sempre più importanza anche nelle scuole e nelle università, grazie alla sua capacità di sviluppare logica, collaborazione, problem solving e socialità.

Il gioco analogico continua a crescere anche nell’era digitale

In un periodo storico dominato da smartphone, social network e videogiochi online, il successo di Play sembra raccontare qualcosa di molto interessante.

Sempre più persone stanno riscoprendo il valore del gioco fisico e della socialità diretta. Sedersi attorno a un tavolo, confrontarsi faccia a faccia e condividere un’esperienza comune sta tornando ad avere un fascino enorme, soprattutto tra i più giovani.

Ed è proprio questo uno dei messaggi più forti emersi durante il festival: il gioco analogico non è più considerato soltanto un hobby di nicchia, ma un vero fenomeno culturale in continua espansione.

L’Italia sta vivendo un vero boom dei giochi da tavolo

Negli ultimi anni il mercato italiano del gioco da tavolo ha registrato una crescita impressionante, con nuove case editrici, autori italiani sempre più apprezzati e una community in continua espansione.

Play rappresenta oggi il simbolo più evidente di questo fenomeno.

E dopo il successo dell’edizione 2026, molti appassionati sono già convinti che il festival continuerà a crescere ancora, trasformandosi sempre di più in uno degli eventi ludici più importanti d’Europa.

Francesco Baglio

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