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    Blizzard ha pubblicato su Twitter il teaser per il nuovo episodio di Araldi, la serie animata preludio a Legion. L'episodio intero, dedicato a Khadgar, sarà pubblicato domani. Ecco l'anteprima!

  • Dopo un video dedicato a Anduin Lothar pubblicato lunedì, USA Today ha presentato il personaggio di Khadgar e il suo ruolo nel film, il tutto accompagnato da vari estratti. Eccolo:

  • La nascita di Garona fu opera di Gul'dan, che fece unire uno dei suoi guerrieri orchi con una draenei. La piccola che venne alla luce acquisì dei tratti abbastanza umani per la sopresa di tutti. Usando la magia, lo stregone fece crescere rapidamente la creatura e la torturò, ponendo dei controlli magici nella sua testa per assicurarsi la sua completa obbedienza.

    Garona crebbe con la gente di suo padre, odiata dal resto degli orchi per la sua diversità. A forgiarla furono gli insulti che ricevette durante la sua breve infanzia e adolescenza. Ben diversa fu la reazione dei suoi parenti draenei quando vennero a sapere della sua nascita, come dimostra la scelta del fratello di sua madre, il vendicatore Maraad. Allo zio importava poco o nulla che Garona fosse per metà orco e non esitò a mettersi alla ricerca della nipote non appena seppe che sua sorella aveva partorito. Nel frattempo, la giovane apprese bene la cultura degli orchi viaggiando in tutta Draenor. Ciò la rese una pedina di valore incalcolabile per il Consiglio dell’Ombra. Fu introdotta nel clan Razziatempesta, che era guidato da Gul'dan. Garona divenne rapidamente l'interprete principale del Consiglio nonché la spia e l’assassina personale dello stregone. Tuttavia, la sua lealtà non andava a nessun clan in particolare né tanto meno si sentiva parte di quello in cui era entrata. A causa del suo sangue misto, sarebbe stata una paria per il resto della sua vita, potendo contare solo sulle sue capacità per sopravvivere. Quando giunse su Azeroth, la sua esperienza fu molto utile contro il nuovo nemico degli orchi, gli umani.

    Garona arrivò sul pianeta con uno dei primi gruppi che attraversò il Portale Oscuro e anche uno dei pochi che combatterono contro Medivh il Guardiano. Quando tutti i componenti della sua spedizione vennero annientati, Garona rientrò per informare Gul'dan. Passato poco tempo, ebbe modo di vedere il mago in diverse occasioni. Più tardi le venne concesso il titolo di Emissario ed inviata a Karazhan, dove incontrò Khadgar, l’apprendista di Medivh. Il giovane mago, anche se non era felice della presenza della mezz’orchessa, trattò Garona con rispetto come il suo maestro gli aveva chiesto di fare. Tra loro si creò una certa confidenza quando un demone apparve nella biblioteca della grande torre e furono costretti ad unire le loro forze per sconfiggerlo, anche se non smisero di criticare la razza l’uno dell’altra e difendere la propria. Alla fine, la ragazza rivelò loro che gli orchi erano venuti su Azeroth passando attraverso il Portale Oscuro. Fu in quel frangente che Garona cominciò a nutrire un forte rispetto per Medivh, e, per questo, iniziò a chiedersi dove risiedeva la propria lealtà. Il Guardiano aveva soddisfatto la curiosità della mezz’orchessa dicendole tutto quello che voleva, pur sapendo che era una spia, mentre Garona sentiva che non avrebbe mai potuto tradire la sua fiducia. Continuò a fare affidamento su quel legame e quel senso di sicurezza che la facevano sentire più "umana”. La mezz'orchessa era convinta che Medivh coltivasse un grande sogno con il quale voleva trasformare il mondo in un posto migliore. Forse fu in questo periodo che venne generato Med'an.

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    A causa di uno strano atteggiamento di Medivh, Khadgar e Garona cominciarono a indagare e scoprirono una connessione tra il comportamento del Guardiano e un improvviso afflusso di orchi. Quando utilizzarono un incantesimo per evocare una visione del passato, scoprirono che era stato proprio il potente mago colui che aveva condotto gli orchi su Azeroth per la prima volta. La cosa sorprese molto Garona, tanto che inizialmente volle credere che l'incantesimo era stato un fallimento. Non impiegò molto a comprendere che era stato davvero lui l'artefice del loro arrivo sul nuovo pianeta. Alla scoperta fece seguito una battaglia contro il Guardiano, nel corso della quale Khadgar usò i suoi poteri per evocare una visione di Aegwynn per distrarre il suo mentore. Ciò permise all'apprendista e a Garona di fuggire, chiedendo asilo ad un antico regno di Azeroth. Dopo una breve interruzione subita lungo la strada, alla fine i due riuscirono ad incontrare Sir Anduin Lothar. Raccontarono a lui e a Re Llane Wrynn di Azeroth cos’era accaduto, ma il sovrano non credette alle loro parole. Nonostante lo scetticismo del Re, Lothar si rese conto che Medivh era davvero impazzito, così riunì un piccolo drappello di uomini che guidò a Karazhan per affrontare il mago. Quella stessa notte, Garona vestì i colori di Azeroth come Lothar le aveva chiesto e si unì al gruppo mentre si avvicinava alla torre. Cercando intorno alla torre, trovarono un passaggio segreto, che li condusse a un riflesso speculare nel luogo dove si trovava Sargeras, la seconda ombra di Medivh. Fu in quel momento che Garona e Khadgar assistettero a qualcosa che avrebbe cambiato la mezz’orchessa. Karazhan le presentò una visione del suo futuro che Garona non poteva fare a meno di guardare con orrore mentre vedeva se stessa assassinare Re Llane durante l'assedio di Roccavento.

    Per un momento, la mezz’orchessa temette ciò che stava per accadere. Llane era una delle poche persone che l'avevano trattata con gentilezza e non voleva ucciderlo. Khadgar la scosse, risvegliandola dal suo stato di trance per farla concentrare su ciò che avevano davanti. Anche l'apprendista di Medivh aveva avuto una visione del futuro. Khadgar le disse che, se la visione era vera, significava che entrambi sarebbero andati via da Karazhan vivi. Se invece era falsa, avrebbe potuto morire in pace sapendo che il suo destino non era quello di tradire Re Llane. Quando finalmente si scontrarono con Medivh, questi scatenò i poteri che gli avevano lasciato sia sua madre che Sargeras. Garona, arrabbiata per il tradimento di Medivh e forse aspettandosi di morire piuttosto che di vivere per vedere la visione tramutarsi in realtà, attaccò il mago ma venne colpita da un suo potente incantesimo. Il Guardiano era rimasto deluso da lei, cosa che le disse apertamente, poi toccò la fronte della mezz’orchessa con la magia, riempiendo la sua mente di dubbi e pensieri contrastanti. La ragazza cadde a terra inabile mentre Medivh, dopo una lunga battaglia, finì nelle mani di Khadgar e Lothar. Tuttavia, al termine del combattimento, Garona non c'era più.

    Continuate a seguirci per leggere la seconda parte della storia di Garona!
  • Coloro che già possiedono un Anello facente parte della missione leggendaria sul proprio personaggio principale hanno maggiori possibilità di trovare con i propri alt gli oggetti necessari allo sviluppo delle missioni con Khadgar.

    In risposta domande sulle percentuali di drop delle Rune Elementali, il profilo Twitter WarcraftDevs ha spiegato come per i nostri personaggi secondari esse siano più favorevoli. Ciò vale non solo per le Rune, ma anche per tutti gli oggetti di missione reperibili in incursione, come appunto le Pietre Abroganti.

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    (Trovate qui la prima parte)

    Mentre Jaina sta tornando da Tranciacolle assieme allo sciamano Reghar Terra Furiosa, Theramore viene attaccata da un Senzavolto risvegliato da Cho'gall. Durante la battaglia, la vicinanza della creatura provoca sussurri più forti nella testa di Med'an. Quando riesce a riprendersi, il giovane utilizza con grande abilità magia arcana e sciamanica per sconfiggere il mostro. Per guarire Valeera il ragazzo evoca la Luce e gli spiriti della terra, dando prova di essere abile nell'uso di qualsiasi forma di magia.

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    Al termine dello scontro Med'an spiega ai superstiti che la Luce gli ha fornito una visione rivelandogli l'identità del loro vero nemico, un Dio Antico. Meryl e Maraad decidono che Med'an deve andare nelle Terre Esterne insieme allo zio Maraad per cercare Khadgar, così che il giovane sia più al sicuro da Cho'gall. Aegwynn, sempre per proteggerlo, sceglie di non rivelargli la sua vera discendenza, ma quella stessa notte Medivh appare in sogno a Med'an invitandolo a raggiungerlo alla torre di Karazhan per saperne di più su di lui. La mattina seguente il ragazzo e suo zio partono alla volta del portale oscuro. Nel tragitto il draenei indica al giovane la torre di Medivh che Med'an, però, non vuole ancora raggiungere. Mentre i due attraversano il portale vengono contattati gli altri membri per formare il nuovo Concilio di Tirisfal. Durante il viaggio Maraad racconta la storia di Draenor al giovane che si ritiene figlio di un mostro, meritevole di risiedere in un posto devastato come quello, magari in esilio. Quando Med'an apprende di più su Khadgar, diventa desideroso di incontrarlo in quanto potrebbe avere altre informazioni sul suo defunto padre. All'arrivo a Shattrath Khadgar dice di non poter partecipare al nuovo consiglio, ma propone una magistrix, Dalynnia, come sua sostituta e mentre Maraad le spiega della missione contro Cho'gall, Med'an e l'arcimago conferiscono in privato.

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    Il ragazzo rivela a Khadgar di essere figlio di Medivh, così il mago gli spiega che i suoi genitori non sono malvagi, ma che il loro destino fu segnato dalle circostanze. In questo modo il giovane trova fiducia in suo padre. Prima di ripartire da Shattrath un naaru, A'dal, dice a Med'an di meditare sulle sue decisioni perché potrebbe diventare sia una potente arma contro il male che colui che provocherà la fine del mondo. L'intervento della creatura di Lucre alimenta i dubbi del ragazzo, che, prima di partire, non ha ancora deciso se raggiungere o meno suo padre. Nel frattempo Meryl e Garona scoprono le parole della profezia riguardante Med'an, che secondo Cho'gall sarebbe destinato a liberare il Dio Antico. Il testo recita così: «Quando il figlio dei tre regni diventerà luce, l'antico potere sarà liberato. La terra tremerà. I mari si solleveranno in risposta e la follia sarà in ogni dove. Un nuovo giorno sorgerà, portando con sé la pace o il caos». Superato il Portale Oscuro, Med'an sente la voce del padre, che lo richiama, così decide di raggiungere la torre di Karazhan. Al suo interno, un avatar di Medivh conferisce tutta la sua conoscenza al figlio, in modo che egli sappia scegliere liberamente e non sia costretto a combattere per le battaglie altrui, come i suoi genitori. Al termine dell'incontro Med'an si teletrasporta a Theramore, assediata da quattro elementali. Gli incantatori del nuovo concilio trasferiscono il loro potere al giovane nuovo guardiano che, con un'ondata di energia, indebolisce le creature, che subito dopo vengono distrutte da Broll Orsomanto, giunto improvvisamente sull'isola di ritorno da Teldrassil.

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    Finito lo scontro Med'an sviene a causa dello sforzo sostenuto con il rilascio di energia magica. Al suo risveglio il ragazzo sanguemisto ed Aegwynn rivelano al consiglio le origini del giovane, ma nonostante sia figlio del traditore Medivh tutti decidono di fidarsi di lui e lo designano ufficialmente come guardiano. Il giorno seguente viene effettuato il rito di investitura nell'abisso contorcente quindi Med'an, raggiunge Garona, Valeera, Aegwynn e Meryl ad Ahn'qiraj per lo scontro finale con Cho'gall. All'inizio della battaglia l'ogre attacca gli alleati del giovane per distrarlo e completare il rituale che porterà ad Azeroth il Dio Antico sfruttando l'energia del guardiano, ma il ragazzo riesce a proteggere i suoi amici. Dopo un lungo e difficile scontro Med'an riesce a prevalere, ma solo grazie ad Atiesh, l'asta di Medivh, e al sacrificio di Aegwynn, che dona la vita per condividere con lui il potere rimastole. Alla fine della battaglia Meryl riprende il controllo di Kathra'natir, che si era liberato dal giogo del non morto mettendo in pericolo il Consiglio ed Azeroth stessa. Una volta scongiurato il pericolo, il gruppo onora il sacrificio di Aegwynn seppellendola accanto al figlio. Med'an, dopo aver restituito i poteri di guardiano, si ritira con suo prozio per continuare a studiare la Via della Luce.
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    La serie di Let's Play - Warlords of Draenor esce dalla BETA e prosegue nella versione finale del gioco. I maghi del Kirin Tor prendono possesso di alcuni punti strategici di Talador, mentre ci avviciniamo ad Auchindoun e alla battaglia che ci attende là...


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    Khadgar, il cui nome in nanico significa fede, probabilmente è il più grande mago umano vivente. Forse solo Jaina Marefiero potrebbe reggere il confronto con questo eroe dell’Alleanza che guidò la spedizione oltre il Portale Oscuro per respingere definitivamente la minaccia orchesca.

    All'età di 17 anni, il Kirin Tor decise di inviarlo come apprendista dal grande mago e stregone Medivh, per fargli completare l'addestramento e permettergli di sfruttare completamente il suo incredibile potenziale. Arrivato a Karazhan, Khadgar ebbe l'impressione che il potente mago fosse eccentrico e distratto, forse anche un po' folle. Il rispetto per Medivh in ogni caso crebbe con il tempo man mano che l’apprendista studiava il lavoro del suo maestro e scopriva i segreti della torre, custode di mille segreti e di misteriose apparizioni che sembravano riguardarlo in prima persona. Presto l’eccentricità di Medivh divenne sempre più evidente fino a rasentare la follia. La preoccupazione di Khadgar aumentava giorno dopo giorno, alimentata dai frequenti viaggi del proprio maestro verso la palude vicina e gli orchi che ci abitavano tra i quali citiamo Garona, una mezzosangue che Medivh definiva un'ambasciatrice nonostante le sue evidenti abilità da assassina. La situazione non migliorò quando Khadgar scoprì che il mago non era altri che il leggendario Guardiano di Tirisfal. Un'ombra era sempre presente sul suo maestro, flebile eppure persistente. Alla fine Medivh, con grande orrore di Khadgar, si rivelò essere colui che aveva aperto il Portale Oscuro e permesso l’invasione degli orchi tradendo l’umanità e Azeroth, nonché il proprio ruolo di Guardiano.

    Khadgar, sconvolto, tornò a Roccavento per informare Re Llane Wrynn del tradimento del mago, cosa che da tempo il sovrano sospettava insieme ad Anduin Lothar. Prendendo una difficile decisione, Re Wrynn inviò un manipolo di soldati guidati dal paladino e dall’apprendista a Karazhan, per fermare l’uomo che un tempo era uno dei loro amici più fidati. Arrivati alla torre, dopo aver superato illusioni e trucchi mentali, la situazione si rivelò peggiore del previsto. La terra tremò quando l’avatar di Sargeras prese completamente possesso del corpo di Medivh dopo aver aspettato decenni tirando i fili nell’ombra per permettere l’invasione del mondo che già una volta lo aveva respinto. Mentre i soldati combattevano per farsi strada fra la magia distruttiva del Guardiano corrotto, Khadgar scagliò un incantesimo verso il suo maestro. L’incantesimo non ebbe alcun effetto su Medivh, se non quello di provocare una maledizione su Khadgar stesso che lo fece invecchiare rapidamente e rendendolo molto più anziano e debole dei suoi effettivi 20 anni. Dopo un terribile combattimento, Lothar riuscì a uccidere Medivh ma l’invasione dell’Orda non terminò con la morte del Guardiano. Dopo numerose vittorie, gli orchi riuscirono a cingere d’assedio la stessa Roccavento che cadde nel caos causato dall’assassinio di Re Llane Wrynn da parte di Garona.



    Khadgar e Lothar fuggirono verso nord, mentre la Prima Guerra finiva a svantaggio dell’umanità. Il contrattacco però era imminente. Alla fine la nuova Alleanza riuscì a sconfiggere l’Orda e recuperare gran parte del resto del continente, anche se con il sacrificio di molti, fra i quali lo stesso Anduin Lothar. Nonostante la sua fragilità fisica, lo stesso Khadgar si era impegnato in prima persona per sconfiggere l’Orda. Il mago decise di vegliare sul Portale Oscuro dopo averlo chiuso, costruendo una fortezza nelle Terre Devastate. Purtroppo la seconda invasione era imminente e il Portale si riaprì, lasciando passare di nuovo gli orchi che questa volta avevano una missione ben precisa. Khadgar, divenuto Arcimago di Dalaran, prese l'iniziativa e attraversò il portale con una spedizione al suo seguito per stroncare sul nascere la nuova minaccia e recuperare gli artefatti magici che Ner’Zhul tanto agognava, prima che potessero diventare una minaccia nelle sue mani.

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    Il più potente fra questi, il Teschio di Gul’dan, si scoprì essere in mano a un nemico estraneo a Draenor, ma ben conosciuto su Azeroth: Alamorte. Arrivato su quel pianeta poco dopo l’apertura del Portale, Alamorte pianificava di dominare quel mondo in modo da poter poi tornare su Azeroth con un potere sufficiente a dominarlo. Khadgar, deciso a recuperare il Teschio, affrontò l’Aspetto della Morte insieme ai Gruul i quali da tempo combattevano i draghi neri che avevano invaso il loro territorio. Anche se l'Arcimago non era in grado di ferire direttamente il drago, concentrò i suoi incantesimi sulle piastre di metallo che trattenevano i magma e i fuochi d’odio che uscivano dalle sue ferite sempre aperte. Preso alla sprovvista, il grande dragone nero si ritirò. Nonostante tutti i suoi sforzi, Khadgar non riuscì a impedire a Ner’zhul l’apertura di numerosi portali che cominciarono a distruggere Draenor. Riuscì invece a chiudere, grazie al Teschio e al Libro di Medivh, il Portale verso Azeroth, salvandolo dal contraccolpo della distruzione di Draenor.

    Per anni non si seppe più nulla della spedizione dell’Alleanza, fino alla terza apertura del Portale Oscuro che permise una nuova invasione, questa volta non di orchi ma direttamente di demoni della Legione Infuocata. Respinta sul nascere questa invasione, Orda e Alleanza viaggiarono verso quelle che ora sono le Terre Esterne, scoprendo che la spedizione era sopravvissuta alla catastrofe e che aveva continuato a cercare di respingere la Legione grazie ai Naaru, richiamati da una richiesta d'aiuto di un Khadgar. Grazie a loro e agli eroi arrivati da Azeroth, anche questa minaccia venne respinta, salvando ancora una volta il pianeta dalla furia di Sargeras. Khadgar, ora in grado di viaggiare fra i due mondi, diventò uno degli Arcimaghi del Concilio dei Sei del Kirin Tor. Fu proprio lui a convincere gli altri, supportato da una profezia, ad eleggere come loro capo Jaina Marefiero al posto del defunto Rhonin. Il mago, ora solo quarantenne nonostante il suo aspetto venerando, preferì restare nelle Terre Esterne a vegliare sul Grande Vuoto e i suoi demoni sempre in agguato.

    Un nuovo pericolo ora è all'orizzonte. Khadgar ha notato una nuova interferenza e una strana attività del Portale ed è tornato su Azeroth per avvertire tutti del pericolo incombente. Molti si aspettano un'altra invasione, ma nessuno può prevedere ciò che uscirà dal Portale Oscuro.
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