• Per leggere la prima parte sulla nascita dei Nobili Oscuri e della loro corruzione clicca qui.

    L'inizio della ribellione
    Thalyssra, a corto di forze, riesce a mandare una richiesta di aiuto criptata all'Arcimago Khadgar, il quale invia un eroe ad indagare sul segnale. L'eroe arriverà a Meredil e seguendo le tracce arcane raggiungerà Thalyssra, aiutandola ad arrivare incolume a Shal'Aran, un rifugio segreto e sotterraneo dove gli Avvizziti non possono entrare.
    Shal'Aran diventa la casa e quartier generale di una nuova fazione: gli Esuli Oscuri. Essi si oppongono ad Elisande e ai suoi Nobili Oscuri, pronti a riconquistare Suramar.

    Thalyssra per portare avanti la ribellione deve trovare alleati; riesce a reclutare personaggi importanti tra le file degli Esuli Oscuri tra cui il Capo Telemante Oculeth, un esperto di portali. La sua conoscenza e maestria gli permettono di riattivare una fitta rete di portali, grazie ai quali gli Esuli Oscuri riescono a muoversi furtivamente a Suramar. Viene reclutata anche l'Arcanista Valtrois, un'esperta delle faglie arcane e capace di reindirizzare il loro potere.
    Thalyssra trova il modo per poter controllare ed addestrare gli Avvizziti e con l'aiuto di coraggiosi avventurieri riesce a catturarne un notevole gruppo e a recuperare continuamente piccole porzioni di Mana Antico, necessario ad impedire a lei ed ai suoi seguaci di avvizzire.

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    Thalyssra ha bisogno però di alleati fidati all'interno di Suramar, per poter carpire i piani della Gran Magistra Elisande e per sapere come muoversi. Si affiderà a Silgryn per trovare simpatizzanti alla causa degli Esuli Oscuri.
    Con uno stratagemma Silgryn, durante un ballo in maschera, riesce a far circolare la voce che Thalyssra è viva, con l'obiettivo di convincere un nobile di nome Anarys a unirsi alla causa. Il nobile purtroppo si rivela un fedele di Elisande ma fortunatamente la sorella Ly'leth Lunastre interverrà facendolo arrestare.

    Ly'leth Lunastre, sapendo della sofferenza del popolo dovuta alla scarsa distribuzione dell'Arcavino, contatta Vanthir, un importante commerciante che ha a cuore la povera gente di Suramar e che conosce il metodo per produrre l'Arcavino; Vanthir conosce anche Margaux, un probabile simpatizzante degli Esuli Oscuri, conoscitore di vigneti. Grazie a questi due personaggi l'Arcavino ritorna alla povera gente, assetata ed in astinenza. Il popolo sosterrà sempre di più la ribellione.

    La nascita dell'Arcan'dor
    Thalyssra scopre che uno degli Avvizziti catturati, che era conosciuto da elfo con il nome di Theryn, ha ritrovato la pace dalla sete di magia arcana. Sondando la sua mente scopre che questo Avvizzito è stato in contatto con il seme di una pianta che si trova ad un tempio sopra a Falanaar. L'inviato in quei luoghi trova il seme...ma trova anche il suo custode e creatore, Calcavalli Farodin. Il seme è in grado di generare un nuovo tipo di albero che unisce potere druidico e magia arcana: l'Arcan'dor. Farodin lo ha creato per aiutare gli Elfi Oscuri a liberarsi dalla dipendenza del Pozzo Oscuro.

    Un primo Arcan'dor fu creato molto tempo addietro, ma l'instabilità dell'albero lo fece morire e l'esplosione arcana che ne seguì mutò gli Elfi Oscuri coinvolti in mostruosità, metà ragni e metà elfi, che sarebbero poi stati conosciuti come Fal'dorei.

    Alcuni Fal'Dorei tentano di appropiarsi del seme ma vengono respinti. Il seme è portato a Shal'Aran, dove viene innestato vicino alle linee arcane che scorrono lì sotto.

    Thalyssra nel frattempo, sotto suggerimento di Vanthir, si affida ad un sicario e informatore esperto di nome Arluin, per scovare e uccidere i vari alleati e simpatizzanti dei Nobili Oscuri. Arluin si farà sempre pagare con una gran quantità di Mana Antico per i suoi servigi.
    Ly'Leth Lunastre riesce con un inganno a diventare una delle consigliere della Gran Magistra Elisande, ottenendo preziose informazioni sugli spostamenti di quest'ultima.
    Un primo tentativo per uccidere Elisande si presenta quando Ly'Leth sa della sua presenza alla Corte delle Stelle; un manipolo di eroi è infiltrato alla festa, ma arrivati al cospetto della Magistra la vedono scomparire davanti ai loro occhi. Gli avventurieri riescono però a uccidere la Prima Lama di Elisande, il Consigliere Melandrus.

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    L'Arcan'dor intanto comincia a formarsi ma richiede molte cure, tra cui la presenza di dragoni del mana capaci di nutrirsi degli insetti infestanti.
    L'albero ben presto è pronto per maturare e necessita sempre più di energia arcana per continuare la sua crescita. Nonostante l'Arcanista Valtrois reindirizzi tutte le faglie arcane a disposizione degli Esuli Oscuri sulle radici dell'albero, l'energia non è sufficiente.
    Thalyssra decide di entrare in uno dei condotti di energia del Pozzo Oscuro per reindirizzare direttamente l'energia sull'albero.
    Viene chiamato anche Arluin, il quale come pagamento per questo servizio pretende uno dei frutti che l'albero produrrà in futuro. Thalyssra, Arluin e un avventuriero entrano nel condotto, incontrando difese inaspettate ad attenderli. Grazie alla loro collaborazione si fanno spazio tra le numerose guardie e sistemi difensivi, raggiungendo il punto designato. Per via di un malfunzionamento del congegno di Thalyssra rischiano tutti di morire nella potente esplosione arcana che si genera.
    .
    Grazie al sacrificio di Arluin il piano va a buon fine e l'Arcan'dor finalmente matura.
    Con la maturazione dell'albero si ripropone il problema riscontrato con il primo Arcan'dor: le potenti energie arcane al suo interno rischiano di fuoriuscire e annientare l'intera Shal'Aran. Calcavalli Farodin suggerisce che l'unica soluzione per equilibrare l'albero è recuperare l'Essenza Vitale Purificata dal Sogno di Smeraldo. L'avventuriero riuscirà a recuperare la preziosa essenza e grazie ad essa le energie dell'albero si stabilizzano, creando finalmente il primo vero Arcan'dor.

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    Il primo frutto generato lo mangia Thalyssra che sotto gli occhi esterrefatti di tutti ritorna alle sue fattezze di Elfa Oscura, libera dalla dipendenza della magia arcana e dal Pozzo Oscuro.
    Il frutto che Arluin aveva richiesto come pagamento per i suoi servizi si scopre destinato alla sorella Arluelle, gravemente malata e quasi avvizzita; la sua dipendenza dal Pozzo Oscuro viene guarita con i frutti dell'Arcan'dor e lei stessa costruirà una piccola tomba in onore del fratello, proprio all'entrata di Shal'Aran.
    I nuovi frutti dell'albero vengono distribuiti ad alleati e civili, liberando così sempre più Elfi Oscuri dalla dipendenza del Pozzo Oscuro.
    Presto però nella città di Suramar cominciano ad accadere nuovi e sciagurati fatti.

    Continua...
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2 commenti
  • SERAPHIMON 03 giugno 2017, 22:17 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1740

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 22:43
    #1
    certo che non si può mai stare un'attimo tranquilli XD 1
  • NunDio 04 giugno 2017, 00:57 NunDio
    BattleTag: NunDio#2349
    Messaggi: 250

    So che dice iscritto da marzo 2016 ma in realtà sono attivo dalla fine di aprile 2017 :)
    #2
    Complimenti @grallen per il tuo primo (immagino) articolo sull'universo di Warcraft da redattore ufficiale!! :good:
    Al solito, il tema della dipendenza degli elfi dalla magia torna a farsi sentire; tutti i membri di questa razza, nel bene o nel male, hanno avuto la necessità di sopperire o sostituire l'assenza del legame magico con il Pozzo dell'eternità...questa razza aveva un legame con esso molto ma molto forte, che mi ricorda il legame tra daimon ed essere umano nella saga della bussola d'oro per chi conosce, e la sua dissoluzione ha sempre dato problemi nelle varie società generate dopo la Separazione
    Però è anche vero che è grazie al suo influsso che la primitiva razza di troll oscuri si è potuta "raffinare", quindi la dipendenza dalle energie arcane è, diciamo un compromesso evolutivo :P
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