• L'Artefatto che presentiamo oggi è la temibile Ulthalesh, la falce per gli Stregoni Afflizione.

    Chi tiene alla sua anima non dovrebbe avere a che fare con questa falce maledetta. Pochi tra i vivi conoscono le sue origini, ma i suoi poteri sono ben noti tra i morti. Ulthalesh si nutre delle anime delle sue vittime, aumentando la sua forza dopo ogni massacro. Durante la Guerra degli Antichi Sargeras donò questa lama infernale a uno dei suoi Necroliti preferiti.
    A quel tempo era nota solo come Ulthalesh. Il nome completo venne in seguito, dopo che Valico Ventomorto divenne un ossario, i suoi abitanti annientati, la terra ridotta senza vita.
    Da allora, Ulthalesh è diventata ancora più potente.


    Parte Prima


    Prima della sua caduta dal regno dei Titani, Sargeras difendeva la Creazione dai demoni, arrivando a imprigionarne un numero imprecisato su Mardum, il Piano dell'Esilio. Nel corso dei millenni questi demoni non rimasero inoperosi. Il Signore del Terrore Ulthalesh dominava questa dimensione con il pugno dl ferro, preparando il giorno della sua vendetta.

    Quando Sargeras infranse Mardum per reclutare soldati per la sua Legione lnfuocata, offrì ai suoi prigionieri di un tempo un patto: unirsi a lui o precipitare nell'oblio. Molti demoni accettarono, ma dozzine di Ioro rimasero al fianco di Ulthalesh. Sargeras allora forgiò una Falce di Vilacciaio nel fuoco della distruzione di Mardum e la usò per mietere le anime dei demoni recalcitranti, confinandoli in una nuova prigione. Ulthalesh fu l'ultimo a essere divorato.


    Parte Seconda


    Sargeras chiamò la falce con il nome del Signore del Terrore che lo aveva sfidato. Lo spirito di Ulthalesh diede all'arma una forza prodigiosa, ma a un prezzo: chiunque l'avesse brandita sarebbe stato consumato dal suo potere. La falce avrebbe obbedito ai comandi del padrone ma alla sua morte si sarebbe nutrita della sua anima. Nel corso dei secoli Sargeras affidò l'arma ad astuti Nathrezim, feroci Signori della Rovina e perfino a potenti semidei, solo per vederne gli spiriti divorati dopo le loro disfatte. La falce diventò sempre più potente, padrone dopo padrone, tanto che per Sargeras divenne difficile trovare servitori in grado di gestirne il potere. Tra i lamenti delle anime intrappolate dalla falce, il Titano Oscuro continuava a sentire la tetra risata di Ulthalesh.


    Parte Terza


    Durante la Guerra degli Antichi, quando le genti di Azeroth si ribellarono all'invasione della Legione lnfuocata, Sargeras pensò di spezzare la loro volontà usando Ulthalesh...ma avrebbe dovuto prima trovare un servitore abbastanza potente da brandirla.

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    l suoi pensieri si rivolsero all'Eredar Sataiel. Fu la prima Necrolita con la forza di comandare gli spiriti dei vivi e dei morti con la magia Vile, un’abilità che teneva testa perfino alla necromanzia di Kil'jaeden. Era anche molto ambiziosa e indomita, quasi arrogante. La famigerata reputazione di Ulthalesh non la spaventava. Quando Sargeras le offrì l'arma, la accettò molto volentieri.

    "Sarò la sua ultima padrona" disse Sataiel.


    Parte Quarta


    Millenni fa Sargeras diede Ulthalesh a Sataiel e le ordinò di mietere le anime degli abitanti ribelli di Azeroth partendo dalla regione nota come Valico Ventomorto. Nessuno sa più il nome che aveva prima che venisse invasa dai demoni e nessuno vuole neppure pensarci. È il luogo di sepoltura di innumerevoli Troll uccisi con metodo, i cui spiriti vennero consumati da Ulthalesh. La falce si nutrì degli abitanti finchè non furono tutti morti.

    Ma Sataiel sapeva che questo era soltanto I'inizio, nulla più di un promettente accenno al pieno potere dl Ulthalesh. Sargeras le aveva ordinato di spezzare la volontà degli abitanti dl Azeroth. Ucciderli non era sufficiente. l loro corpi potevano essere sepolti e dimenticati. Decise di colpire il cuore di quella zona, in modo che la vita non potesse mai più prosperare. Grazie a Ulthalesh, il Valico Ventomorto sarebbe diventato un monumento alla furia della Legione.


    Parte Quinta


    Ulthalesh ebbe molti padroni ma fu Sataiel a scoprire il suo vero potenziale. Dopo averla usata per consumare le anime dei viventi a Valico Ventomorto, conficcò la lama nel terreno lasciando che risucchiasse ogni scintilla di vita da quei luoghi. Gli alberi avvizzirono, le paludi si trasformarono in una secca desolazione, il cielo divenne grigio, il sole fu avvolto da un manto funereo. Sataiel godeva della disperazione delle anime contenute nella falce, costrette ad assistere alla distruzione della loro terra. La devastazione fu assoluta. La stessa anima dormiente di Azeroth sussultò.
    Sataiel era soddisfatta, e lo era anche Ulthalesh.


    Parte Sesta


    Dal diario di Sataiel, recuperato tra le rovine di Valico Ventomorto:

    Ho esaminato la distruzione che ho portato con Ulthalesh ed è una vista gloriosa. La terra è un mausoleo. Tutto è morte, decadenza, distruzione...tranne che una zona. La forza esplosiva del nostro rituale ha generato un enorme cratere pregno di energie innaturali, un nexus di energie magiche. Dentro di me sapevo di aver generato una fonte di potere più grande di quella della falce stessa.

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    Devo informare Sargeras. Ma c'è qualcosa che me lo impedisce. Qualcosa che non posso reprimere.
    Che diritto ha Sargeras su quest'arma? Non sono forse stata io a rivelarne l'autentico potenziale? Ulthalesh lo sa. Mi suggerisce di non rivelare la nostra opera.

    Con una simile forza a nostra disposizione, dice che un giorno potremo sfidare Sargeras.


    Parte Settima


    Come tutti coloro che pensavano di riuscire a controllare quest'arma, Sataiel era ambiziosa, dalla forte volontà e molto sicura di sè. Era venuta ad Azeroth per dimostrare il suo valore a Sargeras, ma quando si accorse del potere che avrebbe acquisito con Ulthalesh cominciò a pensare che si stesse solo accontentando. Aveva massacrato migliaia dl esseri, trasformato un'intera regione in una tomba, aperto un nexus di inimmaginabile potenza. Il suo destino era chiaro, e non aveva bisogno di alcun mentore.

    Ulthalesh parlava con Sataiel, corrompendo la sua mente. Decise di tenere il nexus magico per sé e lanciò potenti incantesimi di protezione dal mondo esterno.
    Poi interruppe i contatti con la Legione, aspettando il momento in cui lei e Ulthalesh avrebbero avuto potere sufficiente a sfidare il Titano Oscuro.


    Parte Ottava


    Per secoli la Necrolita Sataiel protesse Ulthalesh e assorbì il potere del magico nexus che avevano creato. Quando Sargeras scoprì il suo tradimento si infuriò. La fonte del potere era sua di diritto e Sataiel la stava usando per sè. Inoltre le sue spie gli riferirono di come si stesse illudendo di riuscire ad ucciderlo per conquistarne il potere, cospirando con lo spirito di Ulthalesh. Un'arroganza simile non era tollerabile. L'Eredar andava eliminata.
    Sargeras trovò il suo campione in Scavell, il Guardiano di Tirisfal di allora. Trasmise al Guardiano visioni di una pericolosa entità che si aggirava a Valico Ventomorto, un demone che aspettava il ritorno della Legione Infuocata. Coraggiosamente Scavell diede la caccia a Sataiel e dopo un'epica battaglia la uccise con la sua stessa arma. L'anima urlante di lei fu assorbita dalla falce. Esaminando la lama il Guardiano fu pervaso da un senso di terrore. Raramente aveva visto uno strumento di morte così potente. Si chiedeva se, per quanto avesse ucciso la sua portatrice, avesse veramente neutralizzato la sua minaccia. Decise di nascondere Ulthalesh dove nessuno l'avrebbe mai trovata.


    Parte Nona


    Con lo spirito di Sataiel al suo interno la falce divenne immensamente più forte. Sembrava che non ci fossero limiti a quanto potente sarebbe potuta diventare. Ulthalesh aveva promesso a Sataiel che un giorno avrebbe sfidato il Titano Oscuro, e questi ne era al corrente; nonostante la considerasse una sterile dimostrazione di forza, decise di non dare a Ulthalesh la possibilità di concretizzare la sua minaccia. Secoli dopo che Scavell ebbe nascosto Ulthalesh, Sargeras corruppe la mente del Guardiano Medivh affinchè lo aiutasse a recuperare la falce. Il Guardiano divenne ossessionato da questo compito e incaricò i Cavalieri Oscuri di cercare la lama e riportarla alla torre di Karazhan, costruita proprio sopra al magico nexus di Valico Ventomorto creato da Sataiel. Sargeras era compiaciuto. Era solo una questione di tempo, i Cavalieri Oscuri avrebbero trovato l'arma e vanificato i piani di Ulthalesh.

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    Parte Decima


    Lo sprone di Medivh fu così forte che i Cavalieri Oscuri continuarono le ricerche di Ulthalesh anche dopo la morte del Guardiano. Il loro capo, Ariden, fu attratto dalla falce quando percepì l'agitazione delle anime in essa contenute e la portò nelle catacombe di Karazhan. Ariden non aveva la stessa volontà di Sataiel e il suo possesso di Ulthalesh non durò a lungo. Ci sono pareri discordanti sulla sua morte; alcuni dicono che sia caduto vittima della maledizione della falce dopo essere stato sconfitto in battaglia, mentre altri raccontano una storia diversa.
    L'unica cosa certa è che Ulthalesh sparì poco dopo la morte di Ariden. Nessuno sa dove si trovi.
    La leggenda vuole che solo un individuo dotato di abilità e forza eccezionali possa esercitare il suo controllo sull'arma.


    Parte Undicesima


    Quanto segue è tratto dal volume "lpotetica Analisi delle Debolezze della Legione", di autore ignoto. Ritenuto apocrifo dalla Soprintendenza Archivistica di Argus è bandito in tutti i mondi controllati dalla Legione.

    Esistono poche cose che Sargeras teme. La Mietitrice di Ventomorto, Ulthalesh, è una di quelle. La Necrolita Sataiel tuttora rimpiange di non aver provato a uccidere il Titano caduto quando ne aveva l'opportunità, così sfida chiunque osi brandire l'arma al posto suo. A Ulthalesh non interessa. Il padrone della falce sarà più potente di Sataiel o verrà consumato, rendendo la lama ancora più potente. Un altro prenderà il suo posto, e poi un altro ancora.

    Ulthalesh ha giocato con Sargeras in questo modo per millenni.
    Conosce il significato della pazienza.
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1 commento
  • SERAPHIMON 09 agosto 2018, 19:58 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 2042

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #1
    Spaventosamente affascinante

    Sono rimasto molto colpito, inoltre ho avuto vari deja-vu;

    Direi che la somiglianza con Gelidanima / Frostmourne è palese

    Notevole il dettaglio della torre, spiega molte cose
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