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    Iniziamo oggi a presentare gli Artefatti di quella che forse è una delle Classi più iconiche di World of Warcraft. Ancora un grazie ai membri della gilda Old School Gamers per il prezioso aiuto fornito nell'aver sbloccato le parti della storia associate ai vari oggetti.

    L'Artefatto che andremo a conoscere è la Falce di Elune, il bastone del Druido Equilibrio.

    L'arma che impugni è la rappresentazione tangibile del divino e del selvaggio, di serenità e indomita ferocia. La falce non è solo un'arma, ma anche un simbolo.

    Forse il suo più grande insegnamento è che tranquillità e furore convivono in tutti gli esseri viventi, e la cosa migliore a cui possiamo ambire è trovare il giusto equilibrio tra loro. Possa la Falce di Elune darti la forza di abbattere i tuoi nemici e la saggezza di capire quando fermare la mano.


    Parte Prima

    Per millenni la Falce dl Elune è stata manifestazione di potere sacro e monito contro la rabbia sfrenata.
    Molto tempo fa, durante la Guerra dei Satiri, le forze degli Elfi della Notte affrontarono un'armata demoniaca. Alcuni ritennero che per cambiare le sorti del conflitto ci fosse bisogno di un ulteriore aiuto. A tale scopo fu creata la falce, unendo la zanna dell'antico Dio Selvatico Goldrinn e il divino Bastone di Elune.


    Parte Seconda

    Pare che la creazione della falce sia scaturita dal risentimento di un Druido, Ralaar Zannalunga, e dal cuore spezzato di una Sacerdotessa, Belysra Brezzastella.
    Ralaar ritenne di poter sfruttare la furia dell’Aspetto del Branco per aiutare gli Elfi della Notte contro i Demoni, ma la sua proposta fu rifiutata dall'Arcidruido Malfurion Grantempesta, che considerava quella forma troppo instabile.

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    Quando il migliore amico di Ralaar, Arvell, si rifiutò di assumere l'Aspetto del Branco e morì per mano dei Demoni, Ralaar decise non solo di assumere la forma, ma anche di provare a migliorarla, trovando un'improbabile alleata nell'amata di Arvell, la Sacerdotessa Belysra Brezzastella.
    Insieme, Ralaar e Belysra unirono la zanna di Goldrinn al Bastone di Elune per creare la leggendaria Falce di Elune, un'arma che avrebbe modificato il corso della storia di Azeroth.


    Parte Terza

    Durante la Guerra dei Satiri, quando il testardo Druido Ralaar Zannalunga usò la Falce di Elune per migliorare l'Aspetto del Branco, i risultati furono disastrosi. Molti Druidi si trasformarono in Worgen, creature ferine che attaccavano ferocemente amici e nemici. L'Arcidruido Maifurion Grantempesta si fece consegnare la falce e la usò per bandire Ralaar e i suoi compagni Worgen nel reame del Sogno di Smeraldo, dove sperava che l'ombra dell'imponente albero Daral'nir potesse sopire i loro istinti ferini.


    Parte Quarta

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    Dopo la fine della Guerra dei Satiri la Falce di Elune scomparve. Migliaia di anni più tardi sarebbe stata scoperta da un'Elfa della Notte, la Sacerdotessa Velinde Cantastella. Alla disperata ricerca di un modo per respingere l'ennesima incursione demoniaca su Azeroth, Velinde canalizzò i poteri della falce per richiamare i Worgen dal loro esilio nel Sogno di Smeraldo; Velinde non fu tuttavia in grado di controllare le creature. Sulla via per incontrare un Mago Umano a cui avrebbe rivolto una richiesta di aiuto venne attaccata e uccisa...e la falce fu di nuovo persa.


    Parte Quinta

    Nel corso della storia, la Falce di Elune passò fra molte mani, anche per pochissimo tempo. Fu questo il caso di un timido ed estremamente fortunato abitante di Boscovespro, un certo Jitters.
    Jitters scopri l'arma in una vecchia miniera, la Rovina di Roland. Un resoconto scritto da lui stesso parla del recupero della falce e di un attacco dei Worgen:

    "Ci venivano addosso da ogni direzione, comparendo da fosse scavate nel terreno e calandosi dall'alto".

    Jitters fu l'unico superstite di quel massacro nella miniera maledetta, ma durante la fuga perse la Falce di Elune.


    Parte Sesta

    Tratto dal diario dell'Arcimago Karlain:

    Con quei maledetti Worgen alle calcagna ci precipitammo alla miniera Rovina di Roland.
    Là ci trovammo davanti a uno spettacolo osceno e, soprattutto per me, da spezzare il cuore. Mio figlio, tenuto dalle mani artigliate dei Worgen, era inginocchiato sotto l'arma che poi avrei conosciuto come la Falce di Elune. Le bestie stavano compiendo un rituale profano per iniziare il mio ragazzo al loro Culto del Lupo. Mentre guardavo, incapace di intervenire in tempo, il capo del Culto affondò le sue zanne tra la spalla e il petto del mio unico figlio.
    Con un grido da Iacerare la gola, attaccai.



    Parte Settima

    La Falce di Elune ebbe anche a che fare con il misterioso e spietato gruppo di cacciatori di reliquie noti come Cavalieri Oscuri. Fu poco dopo la scoperta della falce nella miniera Rovina di Roland che i Cavalieri uccisero una famiglia del posto, alla ricerca ossessionata del manufatto sacro.
    Dopo che la falce fu presa da un Sacerdote chiamato Revil Kost, i Cavalieri Oscuri tesero un agguato a lui e ai suoi compagni. L'attacco fu però interrotto dal comandante dei Guardiani della Notte, Althea Serranero. Ciò che accadde dopo è avvolto nel mistero, poiché l'intero gruppo scomparve in un lampo di luce.


    Parte Ottava

    Testimonianza di Revil Kost, Sacerdote della Chiesa della Sacra Luce, all'Arcivescovo Benedictus:

    È mia ferma convinzione che il mio agire fu per volontà della Luce. Avevamo recuperato la Falce di Elune alla Rovina di Roland. La usai come esca per attirare un gruppo di profanatori e ladri noti come Cavalieri Oscuri.
    Durante lo scontro, i Cavalieri ci teletrasportarono a Karazhan, la leggendaria torre del Guardiano Medivh. Era da lì che i Cavalieri provenivano, sguinzagliati nel mondo alla ricerca di trofei e manufatti per i saloni della torre. Nonostante i loro sforzi e l'intervento del curatore della stanza dei trofei, non riuscirono ad avere la falce. Con l'aiuto dei miei compagni e della mia assoluta devozione alla Sacra Luce, ho contribuito a porre fine all'empia campagna dei Cavalieri Oscuri.



    Parte Nona

    Prima del grande Cataclisma che stravolse Azeroth, la Falce di Elune venne anche portata nel territorio fortificato di Gilneas attraverso delle gallerie sotterranee.
    In questo periodo, la falce passò dalle mani dello Gnomo assassino dell'lR:7 Brink Chiavetosta a quelle degli Elfi della Notte sostenitori di Genn Mantogrigio, Re di Gilneas.
    Fu anche posseduta per breve tempo dagli agenti dei Reietti, ma le imprese di eroici avventurieri restituirono l'arma agli Elfi della Notte.

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    Parte Decima

    Dal resoconto della Sacerdotessa Belysra Brezzastella sulla morte di Alfa Supremo,
    capo del Culto del Lupo
    :

    Prendere la Falce di Elune era l'obiettivo primario di Alfa Supremo. Covava ancora del risentimento verso l'Arcidruido Malfurion per averlo condannato, quando ancora era Ralaar Zannalunga, il Druido che voleva assumere l'Aspetto del Branco durante la Guerra dei Satiri. Alfa Supremo desiderava usare la falce per richiamare i suoi fratelli dal Sogno di Smeraldo e mettere a ferro e fuoco la nostra amata Darnassus.
    Affrontai Alfa Supremo al limite delle mie capacità, ma perfino i miei sforzi più sofferti furono inutili. Alfa Supremo prese la falce, pronto a evocare i suoi fratelli, ma venne invece sconfitto da un fantasma...l'essenza spirituale del mio amato caduto, Arvell, che migliaia di anni fa mi promise che la morte non ci avrebbe mai divisi. Il mio amato mantenne la promessa, e la Falce di Elune restò così in mio possesso.


    Parte Undicesima

    Dagli scritti di Beiysra Brezzastella:

    Arvell, non passa giorno senza che pensi a te, amore mio. Il sacrificio compiuto tanto tempo fa e il tuo ricomparire nell'ora del bisogno mi accompagnano sempre.
    Ti giuro che farò ammenda per le sconsideratezze del passato, per il mio ruolo nello scatenare la maledizione dei Worgen sul mondo. Troverò una soluzione. Mentre scrivo questo, mi preparo a viaggiare con Valorn Ramofermo a Boscovespro per approfondire i miei studi sui Worgen. Prego che il tuo spirito guidi sempre il mio cuore e la mia mano. Forse alle fine, con l'aiuto della Falce di Elune, troveremo il modo di offrire il dono più importante a chi è afflitto da questa maledizione...pace.
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4 commenti
  • NunDio 28 giugno 2018, 18:44 NunDio
    BattleTag: NunDio#2349
    Messaggi: 676

    So che dice iscritto da marzo 2016 ma in realtà sono attivo dalla fine di aprile 2017 :)
    #1
    Bellissima storia, la falce di Elune e la sua storia mi hanno sempre affascinato, infatti ho il fumetto della maledizione dei worgen in cui viene spiegato bene ciò che è riassunto qui su Ralaar, Belysra e Arvell :)
    E poi quando giocavo a wow il mio main era un Worgen :D
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  • SERAPHIMON 02 luglio 2018, 22:20 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 2031

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #2
    altro racconto magnifico . . . questo l'ho potuto apprezzare un po' di più, perchè ho letto il fumetto LA MALEDIZIONE DEI WORGEN (che è tra i miei preferiti) e quindi conosco la Falce di Elune (al contrario di quasi tutte le altre armi dei racconti) . . . non mi aspettavo proprio che diventasse l'artefatto per i Druidi Equilibrio
    . . .
    piccolo dettaglio dettato dalla mia pignoleria, credo che una parte vada corretta:
    Malfurion aveva proibito di assumere la Forma del lupo perchè la riteneva incontrollabile più che instabile, infatti lui stesso ne è stato vittima; inoltre lo stesso Ralaar lo aveva ammesso ed ha voluto creare la Falce proprio nel tentativo di mitigarla per poterla controllare; è per questo che i Druidi del Branco, anzichè in lupi si trasformarono in Worgen

    questa storia mi è sempre piaciuta e la cito spesso, perchè anche essere in totale sintonia con la natura non è sempre un bene . . . è proprio a causa del loro distacco con l'ambiente che gli umani hanno potuto diluire e controllare questa maledizione "facendola diventare un dono" (cit.)
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  • R3wu0Redazione 02 luglio 2018, 23:10 R3wu0
    BattleTag: Xly#21584
    Messaggi: 1980

    "Whomsoever takes up this blade shall wield the power eternal. Just as the blade rends flesh, so must the power scar the spirit"
    #3
    @SERAPHIMON purtroppo questi racconti, da noi solo trascritti così come appaiono in gioco, soffrono di parecchie mancanze/lacune...e spesso di un italiano non proprio eccelso.
    A mio avviso sono bei racconti ma perdono molto in quanto condensati in poche pagine che non rendono loro giustizia.
    1
  • SERAPHIMON 03 luglio 2018, 20:22 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 2031

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #4
    R3wu0 ha scritto:SERAPHIMON purtroppo questi racconti, da noi solo trascritti così come appaiono in gioco, soffrono di parecchie mancanze/lacune...e spesso di un italiano non proprio eccelso.
    A mio avviso sono bei racconti ma perdono molto in quanto condensati in poche pagine che non rendono loro giustizia.

    @R3wu0

    lo immaginavo e me ne rendo conto; cmq lo considero un prezzo a dir poco irrilevante pur di avere WoW ITA
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