• Scritto da ,
    Un Orco è difficile da comprendere. Ad un'analisi superficiale sembrerebbero degli ogre in miniatura, quel tanto più svegli da mettere insieme frasi complesse e abbozzare una strategia di guerra. Ma se si conosce da vicino questa fiera razza si entra in un mondo di rituali, di saggezza e di onore rari da ritrovare altrove. I loro cuori battono al ritmo dei tamburi da guerra e il loro respiro soffia come i venti più impetuosi.

    Origine degli Orchi

    Non esiste quasi nulla che racconti l'origine degli Orchi. Sappiamo per certo che calcarono le terre di Draenor per 5.000 anni, prima di cadere preda della magia della Legione Infuocata. Alcuni sciamani del clan dei Lupi Bianchi narrano che in origine il loro mondo era governato dagli Spiriti Elementali, che imperversavano rabbiosi fra terra e mare rendendo inospitale il pianeta. Poi, un giorno i tumulti cessarono e i cinque elementi impararono a convivere fra loro, fondendosi persino in costrutti antropomorfi. Fu allora che nacquero gli Orchi.

    Società

    Gli Orchi vivono incentrando la propria esistenza sull'onore. Chi va in battaglia e si riempie di cicatrici e sangue nemico, chi caccia per il sostentamento del proprio clan e chi tratta con rispetto e amore la propria famiglia può dirsi un Orco onorevole. Ricercare l'onore non significa semplicemente dare battaglia a chiunque, significa usare il proprio corpo e la propria mente per ambire a qualcosa di superiore ed evolvere la propria condizione, per se stessi e i propri figli.

    Aveva chiaro in mente questo concetto Thrall, quando lottò per recuperare le tradizioni sciamaniche della propria gente, quando strinse alleanza con razze diverse e le condusse entro le mura della fortezza di Orgrimmar. Quei bastioni fatti di metallo e legno poco si addicono alla vita tribale e profondamente spirituale che solevano condurre gli Orchi, eppure il Capo Guerra sapeva che era un cambiamento necessario.

    L'intransigenza si è andata man mano a mitigare e ora buona parte dell'Orda non guarda più con totale disprezzo le razze alleate, sebbene abbia trovato nell'Alleanza un nemico che in battaglia sappia mettere alla prova la furia di un Orco. Anche gli Stregoni, coloro che sono rimasti schiavi delle energie Vili, nonostante rimangano isolati dal resto dell'Orda, non sono più cacciati come bestie. Il volere di Thrall di accoglierli affinché fossero purificati attraverso le energie sciamaniche è stato mano a mano accettato dagli Orchi poiché c'è molto più onore nell'aiutare un compagno a rialzarsi che a macellarlo come una bestia. Solo così si diviene migliori dei propri padri.

    Religione e Magia

    Lo sciamanesimo non è mai stato considerato dagli Orchi una vera e propria religione, sebbene l'impatto che ha nella società orchesca suggerisca altrimenti: essi hanno plasmato la propria esistenza sulla saggezza e lungimiranza sciamanica, tanto che un capo-clan non prende quasi mai le decisioni importanti da solo. Prima della corruzione demoniaca, molti eventi sociali erano, al tempo stesso, rituali sciamanici di gruppo: il più grande e famoso era Kosh'harg, in cui ogni due anni i clan si riunivano alle pendici del monte Oshu'gun, sia in primavera che in autunno; gli sciamani di tutti i clan vollero fortemente che tale festività prendesse piede, così che Orchi provenienti da ogni angolo di Draenor si incontrassero per stringere e consolidare amicizie.

    Sempre durante Kosh'harg, gli sciamani affrontavano le levigate guglie della montagna bianca per ascendere fino alla caverna posta sulla cima e ritrovare gli spiriti degli amici scomparsi, sempre prodighi di consigli e profezie. Giunti su Azeorth, gli Orchi persero ogni legame con lo sciamanesimo, sostituito dalla magia vile della Legione e dei suoi Stregoni e, in misura minore, dalle conoscenze arcane dei Maghi. Vent'anni più tardi, Thrall seppe riportare tale pratica fra la sua gente, permettendo comunque a Stregoni e Maghi di adoperare e studiare la propria magia.

    Grandi Eroi degli Orchi

    Un Orco guadagna l'onore sul campo di battaglia, scagliandosi senza timore sui propri nemici. Pochi possono dire di aver visto tante guerre quanto Broxigar il Rosso, veterano della Prima, Seconda e Terza Guerra. Tutti ricordano la maestria con cui ha tenuto un valico di Hyjal così a lungo da rallentare di molto l'avanzata dei demoni. La fiducia che l'Orda aveva nei suoi confronti era molta e quando Thrall venne a sapere di una strana anomalia alle Vette di Petrartiglio inviò proprio Broxigar ad investigare.

    Egli scoprì che era in atto una magia temporale e vi precipitò all'interno, insieme al mago umano Rhonin e al drago rosso Krasus, ritrovandosi all'epoca della Guerra degli Antichi. Brox fu catturato da alcune Guardie della Luna e messo ai ceppi quale abominio della terra. Tra le mura di Suramar conobbe l'unica creatura che ebbe pietà di lui: Tyrande, una giovane apprendista di Elune. Ella lo aiutò a scappare, quando oramai la battaglia del Pozzo dell'Eternità era prossima. Malfurion creò un'arma di rami e roccia, il cui incanto era appositamente pensato per valorizzare le capacità dell'orco. La furia di Brox fu grande durante la battaglia e molti demoni che fuoriuscivano dal portale morivano nell'istante stesso in cui toccavano il suolo.

    Tale era la foga dell'orco che lo sguardo del Signore della Legione, Sargeras, ricadde su di lui; Brox si scagliò contro il titano, attraversò il portale per entrare nel suo regno e riuscì nell'impossibile, ferendo ad una gamba il nemico divino e permettendo così a Krasus e ai maghi elfici di concentrarsi in quel punto, dando spazio a Malfurion ed Illidan di richiudere il portale demoniaco. Non vi è una tomba per Broxigar e nessuno vuole immaginare cosa abbia fatto della sua anima il demone Sargeras. Solo l'ascia magica, rimbalzata fuori dal portale, commemora le gesta dell'orco che ha ferito un dio.

    In seguito all'arrivo dei demoni, pochi orchi sono rimasti incontaminati dall'energia vile e dal colore innaturale della pelle. Essi sono chiamati Mag'har e sin dall'epoca della corruzione cercano di riportare alla purezza la propria razza. Thrall si rivolse a loro per primi, quando avvertì la necessità di migliorare il proprio potere come sciamano. Venne istruito da Aggralan, indicata come la più abile dalla Matriarca Geyah.

    Aggra inizialmente accettò di buon grado, ma quando scoprì che Thrall aveva abbandonato la propria gente per un viaggio spirituale dominato dalla paura della sua inadeguatezza, lo affrontò con veemenza. Geyah insistette affinché l'orchessa continuasse a guidare Thrall nella sua crescita, nonostante il disprezzo che ella oramai nutriva per l'orco verde. Durante le sessioni di allenamento, tuttavia, Aggra scoprì che le molte incertezze di Thrall non erano segno di un cuore debole, anzi, erano il risultato di qualcuno che sente il peso del mondo sulle proprie spalle e che cerca di esserne realmente degno.

    Scoprendo di volta in volta il cuore fiero e generoso di Thrall, Aggra finì con l'innamorarsene e gli promise che sarebbe rimasta al suo fianco fino alla fine del suo viaggio. Lo accompagnò su Azeroth quando giunse il momento per lui di partire e lo sorresse, con la sua saggezza e la sua energia, quando dovette contenere le energie del Maelstorm, sconquassato dal ritorno di Alamorte. Si scoprì, dopo che il Grande Aspetto fu abbattuto, che Aggra era incinta del figlio di Thrall, il cui nome sarebbe stato Durak, una fusione fra Durotan e Draka. Le ultime informazioni che si hanno sulla compagna di Go'el risalgono al processo di Garrosh Malogrido, nel quale lei si è presentata come accusatrice. Era vistosamente incinta, di nuovo, e ora si attendono notizie sul secondogenito dell'ex-capoguerra dell'Orda.


    Continua a seguirci per scoprire la storia della tua razza preferita!
    Condividi articolo
5 commenti
  • Deinoforo 07 ottobre 2015, 10:38 Deinoforo
    BattleTag: Deinoforo#2266
    Messaggi: 2070

    micio micio miao miao
    #1
    ci sono talmente tanti eroi dell'orda che dovrebbero farci un'espansione...ah...aspetta....l'hanno già fatta :D 5
  • Cippacometa 07 ottobre 2015, 11:21 Cippacometa
    BattleTag: cippacometa#1373
    Messaggi: 1094

    croccantezza
    #2
    lok'tar ogar 1
  • SERAPHIMON 07 ottobre 2015, 14:39 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1555

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #3
    peccato che Garrosh non abbia potuto leggere questo articolo: forse avrebbe capito cosa significasse essere un vero orco, il loro onore e far parte degli eroi 0
  • grallenMost Valuable Poster 07 ottobre 2015, 15:16 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5714

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #4
    SERAPHIMON ha scritto:peccato che Garrosh non abbia potuto leggere questo articolo: forse avrebbe capito cosa significasse essere un vero orco, il loro onore e far parte degli eroi

    @SERAPHIMON

    :D :D Pienamente d'accordo con te ma sembra che nei geni dei Malogrido ci sia solo guerra e battaglie per avere onore :good: .

    Gli orchi potrebbero dare moltissimo ad Azeroth ma conseguentemente a qualche testa calda si perdono in guerre quella che è il vero onore e la loro forza. Go'El proviene dal Clan Lupibianchi che a parer mio sono gli unici orchi che hanno davvero riconoscenza e onore per i loro avversari e la natura. Gli altri clan sono molto più attaccati alla guerra dovuto anche al loro retaggio che li vede dover combattere per la sporavivvenza in un mondo selvaggio come Draenor :good:

    P.S. Davvero un ottimo articolo!!
    1
  • sciabalalla 07 ottobre 2015, 19:17 sciabalalla
    BattleTag: sciabalalla#2637
    Messaggi: 180

    Iscritto il: 18 luglio 2014, 18:55
    #5
    grallen ha scritto: Pienamente d'accordo con te ma sembra che nei geni dei Malogrido ci sia solo guerra e battaglie per avere onore .

    @grallen Garrosh secondo me non ha saputo reggere il fardello del comando perché non è mai stato un condottiero ma un guerriero un generale ,cose ben differenti tra loro.
    In quanto a Grommash lui a sempre avuto onore e senso del sacrificio per il proprio popolo e ha bevuto il sangue del demone vincolando il proprio popolo a un cupo destino senza sapere cosa facesse convinto di conferirgli la forza di cui erano degni .
    Questa almeno è la mia opinione
    ps: si si potrebbero riempire tonnellate di libri raccontando le avventure di tutti gli eroi dell orda
    pps: non mi aspettavo agora come eroina dell orda certo è degna di nota ma secondo me ci sono altri eroi con gesti e storie più tragiche nelle fila dell orda , mi aspettavo tantissimo Orgrim o Saurfang (per non citare i grandi capi clan) cmq bell articolo mi è piaciuta molto la parte iniziale complimenti
    1
  • Commenta la notizia