• Volgarmente sono detti Elfi del Sangue, una storpiatura del significato del loro nome in Thalassian: Sin'dorei, i figli del sangue. Furono loro stessi a chiamarsi così, in ricordo dei caduti di Lunargenta durante la Terza Guerra. Il nome della razza da cui discendono è Alti Elfi, o Quel'Dorei. Sono slanciati, con corpi atletici e flessuosi di chi è abituato a muoversi nelle foreste, anche se nulla nel loro potere è legato alla natura. Ciò è ben palesato dal lucore freddo dei loro occhi, segno di un legame profondo con le energie arcane del mondo.

    Origine degli Elfi del Sangue

    Dalla caduta del Pozzo Solare, con la crisi magica vissuta dal popolo elfico, l'essenza degli Elfi del Sangue sta cambiando, tramutandoli in qualcosa di diverso dai Quel'Dorei. Ciò rende l'appellativo Sin'dorei molto di più di un semplice nome celebrativo, ma procediamo con ordine. Gli Alti Elfi, da cui derivano gli Elfi del Sangue, non sono altro che i discendenti degli Eletti di Azshara, esiliati dai fratelli Kaldorei in seguito agli eventi della Guerra degli Antichi. Non ricevettero la benedizione dell'immortalità donata da Nozdormu ai Kaldorei, restando mortali. Guidati da Dath'Remar Solealto si diressero ad est, oltre il Grande Mare ed il Maelstorm così da non dover mai più incrociare i propri simili. Inizialmente, si stabilirono alle Radure di Tirisifal dove crearono un piccolo avamposto. Con il tempo, però, molti membri della razza caddero in preda alla follia senza alcun motivo apparente. Dath'Remar si convinse che vi fosse qualcosa di malvagio all'opera sotto la terra stessa e decise così di spingersi più a nord. Gli Alti Elfi fondarono il grande regno di Quel'Thalas all'estremità settentrionale dei Regni Orientali. Il luogo non era disabitato, vi erano i troll della tribù degli Amani in quelle regioni, che vennero respinti dagli Alti Elfi e privati delle loro terre. Tale affronto non venne mai più perdonato.

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    Nonostante i tragici eventi del Pozzo dell'Eternità, i Quel'dorei erano ancora troppo dipendenti dalle sue energie e senza una fonte di potere arcano si sentivano spezzati e deboli senza di esso. Ecco perché, dopo mille anni di ricerche e sacrifici, crearono il Pozzo Solare utilizzando una fiala contenente le energie di quello originale, recuperando quell'antica forza che li aveva sempre sorretti. Il loro ciclo vitale si plasmò attorno al Pozzo Solare, portandoli a preferire la vita diurna a quella notturna. Tale cambiamento mutò i loro tratti somatici, schiarendone la pelle e i capelli e conferendo ai loro occhi un lucore sinistro, derivante dall'esposizione costante al Pozzo.

    Società

    Quel'Thalas è governato da un Re e da un gruppo di elfi nobili a consigliarlo, facenti parte del Conclave di Lunargenta. Dath'Remar Solealto fu il primo re di Quel'Thalas e da allora il regno è sempre stato guidato dalla sua famiglia, fino alla caduta per mano del cavaliere della morte Arthas Menethil. Nell'avvicendarsi degli eventi e dopo il tradimento di Kael'thas Solealto, il regno perse il proprio sovrano e fu messo come Lord Reggente Lor'themar Theron. Si è in attesa che il Conclave giunga ad una decisione unanime su chi debba essere il nuovo re di Quel'Thalas, ma pare che non vi sia alcuna intenzione da parte degli elfi nobili di giungere ad una soluzione. Raccontano che si deve attendere l'avvento di un discendente della dinastia dei Solealto che riporti onore nella casata e forza nel regno, ma è chiaro a tutti che tale scenario è di assai difficile realizzazione.

    Religione e Magia

    Nel corso dei secoli gli Alti Elfi hanno adottato un ciclo vitale diurno. La grande sensibilità verso le energie magiche del mondo li ha portati a scoprire la magia della Luce e a praticarla. Quando Quel'Thalas era parte dell'Alleanza non era raro vedere Sacerdoti e Paladini elfici camminare lungo le navate della Chiesa della Luce, a Roccavento. Anche moltissimi seguaci di Tirion Fordring erano Alti Elfi.

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    Se per la Luce possiamo parlare di religione, riguardo alla Magia, arcana o vile che sia, si deve usare il termine "dipendenza". Non c'è niente di nobile o epico nel grande interesse degli Elfi verso la magia. I primi esuli osservavano spesso il mare, là dove infuriava il Maelstorm, tentando talvolta di carpire ancora qualche energia magica. Dopo la distruzione del Pozzo Solare, gli Elfi ritengono di essere stati maledetti ed ogni giorno devono avere a che fare con una sensazione di mancanza, come se fossero specchi frantumati. Di giorno tentano di non cedere alle loro debolezze, mentre le notti sono popolate da incubi. Ecco perché gli Elfi hanno sempre indagato nuovi modi di praticare la magia, cadendo in disgrazia o accettando pratiche non proprio ben viste, come la magia vile.

    Grandi Eroi degli Elfi del Sangue

    Kael'thas Solealto, principe di Quel'thalas e disgrazia del proprio popolo. A seguito della distruzione del Pozzo Solare gli Alti Elfi erano spezzati e disperati. Fu allora che chiamarono loro stessi Elfi del Sangue, in ricordo dei caduti durante la Terza Guerra. Il loro dramma venne vissuto da ognuno in modo diverso. Kael'thas riteneva l'Alleanza colpevole di negligenza e tradimento, avendo permesso al rampollo di Lordaeron di portare devastazione su tutti i Regni Orientali settentrionali. Abbandonò Dalaran e strinse un'alleanza con Illidan Grantempesta e i suoi Naga, seguendolo attraverso il Portale Oscuro. Condusse il proprio popolo attraverso il mondo morente, conquistando Shattrat e creando enormi avamposti a Landa Fatua. Quando Illidan fu sconfitto da Arthas alle porte della Fortezza del Trono di Ghiaccio, Kael'thas recise l'alleanza che li aveva uniti e prosegui nelle sue ricerche arcane. Fu allora che venne trovato ed irretito da Kil'jaeden, che gli promise un potere immenso in cambio dei suoi servigi. Kael'thas accettò, divenendo schiavo di coloro che avevano creato il Re dei Lich e i suoi non-morti che tanti lutti avevano causato agli Elfi del Sangue. Alcuni di coloro che avevano seguito il principe alle Terre Esterne si accorsero del suo tradimento e lo abbandonarono, aiutando Alleanza e Orda quando attraversarono il portale. Kael'thas rimase ucciso quando un folto gruppo di eroi assediò ed espugno il suo Forte Tempesta. Venne mentenuto in vita dall'energia vile di un Cristallo Fatuo e tornò su Azeorth, aiutando l'ingresso in quel mondo del suo signore Kil'jaeden. La sua avvizzita e malsana forma fisica venne uccisa dagli stesso eroi che lo sconfissero a Forte Tempesta.
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9 commenti
  • SindacoRedazione 01 febbraio 2015, 22:23 Sindaco
    BattleTag: Sindaco#2105
    Messaggi: 76

    Iscritto il: 03 luglio 2014, 12:04
    #1
    Ottimo articolo che riassume le vicissitudini degli Elfi del Sangue nella loro travagliata storia.
    A mio avviso, negli ultimi sviluppi narrativi, i Sin'dorei hanno perso un po' di influenza, venendo relegati a comprimari degli eventi principali.
    Penso al ruolo quasi inesistente che ricoprono nel processo a Garrosh tenuto a Pandaria in "Crimini di Guerra" dove Theron fa solo una comparsa sporadica e poco utile ai fini della storia oppure alla descrizione poco lusinghiera che da l'autrice quando descrive la vita notturna di Lunargenta e dei suoi connestabili.
    Anche il WoD, almeno dal mio punto di vista, li vedo molto defilati e distanti dal fulcro della storia.
    Spero che nei prossimi tempi, la loro razza, all'interno degli equilibri dell'Orda, possa tornare a contare e, di riflesso, che il focus narrativo si stacchi un po' dagli orchi.
    2
  • grallenMost Valuable Poster 01 febbraio 2015, 23:09 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5722

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #2
    Complimenti per l'articolo!!

    Sindaco ha scritto:Ottimo articolo che riassume le vicissitudini degli Elfi del Sangue nella loro travagliata storia.
    A mio avviso, negli ultimi sviluppi narrativi, i Sin'dorei hanno perso un po' di influenza, venendo relegati a comprimari degli eventi principali.
    Penso al ruolo quasi inesistente che ricoprono nel processo a Garrosh tenuto a Pandaria in "Crimini di Guerra" dove Theron fa solo una comparsa sporadica e poco utile ai fini della storia oppure alla descrizione poco lusinghiera che da l'autrice quando descrive la vita notturna di Lunargenta e dei suoi connestabili.
    Anche il WoD, almeno dal mio punto di vista, li vedo molto defilati e distanti dal fulcro della storia.
    Spero che nei prossimi tempi, la loro razza, all'interno degli equilibri dell'Orda, possa tornare a contare e, di riflesso, che il focus narrativo si stacchi un po' dagli orchi.

    @Sindaco

    Bhe come per i Draenei che solo ora in WoD hanno riniziato ad essere centrali anche se di una linea temporale diversa (eccetto Maraad ma è durato poco :) ), dopo intere espansioni senza sapere cosa stessero facendo in particolare Velen eccetto qualche sporadica comparsa nei libri.

    I Sin'dorei in effetti sembrano molto defilati ma c'è da dire che la guerra civile avvenuta nell'espansione TBC li ha lasciati disastrati e Lor'themar Theron non è mai stato un leader particolarmente carismatico eccetto in Pandaria dove hanno deciso di fargli fare qualcosa per poi ora tornare nell'ombra.

    Per quanto riguarda Kael'thas Solealto è un bel personaggio ed è un peccato di come si sia fatto ingannare dalle classiche promesse di potere e si sia corrotto in tale maniera portando morte e distruzione nella sua razza e quasi su Azeroth.

    si stabilirono alle Radure di Tirisifal dove crearono un piccolo avamposto. Con il tempo, però, molti membri della razza caddero in preda alla follia senza alcun motivo apparente. Dath'Remar si convinse che vi fosse qualcosa di malvagio all'opera sotto la terra stessa e decise così di spingersi più a nord.


    tale zona rimane un mistero ed ancora adesso non si sa che cavolo ci sia li sotto terra tale da fare impazzire chi ci vive in superficie.

    Mha speriamo che prima o poi la Blizzard risponda a tale domanda :)
    0
  • VylneronRedazione 02 febbraio 2015, 09:36 Vylneron
    BattleTag: Vylneron#2606
    Messaggi: 849

    HOTS Player
    Tom's Hardware Gamers
    www.twitch.tv/vylneron
    #3
    C'è poco da fare, Lor'themar Theron come leader temporaneo non è un granché. Ma, considerando che nessuno ha intenzione di eleggere un nuovo leader, a lui sta benissimo cosi rofl 3
  • Yardeh 02 febbraio 2015, 11:48 Yardeh
    Messaggi: 8132

    -cometaxxx-
    #4
    grallen ha scritto:tale zona rimane un mistero ed ancora adesso non si sa che cavolo ci sia li sotto terra tale da fare impazzire chi ci vive in superficie.

    Mha speriamo che prima o poi la Blizzard risponda a tale domanda :)


    @grallen quello che mi domando è, solo i Belf hanno avuto questo tipo di problemi? Vista la loro dipendenza legata alla magia, potrebbe celarsi qualcosa che accomuna questo fattore, non per forza un dio antico come si vocifera, ma un'ulteriore fonte di energia, così forte che fa impazzire a chi ne è già assueffatto. Come dire, la top della droga per i più drogati :P . Solo che essendo sconosciuta, può spaventare e far impazzire involontariamente. Bah non so, sto tirando a caso.

    Cmq onestamente, io belf li vedo abbastanza anonimi ed è abbastanza un meh vista la storia che hanno alle spalle, giusto hanno avuto un ruolo di rilievo nell'espansione in cui son stati introdotti. Non per forza servono espansioni, voglio dire, la Blizzard potrebbe benissimo dedicare qualche patch una volta ogni tanto per mettere in luce le razze non protagoniste. Gli stessi Reietti ora sono in ombra più che mai.

    A Pandaria c'era qualcosa legato ai belf, tra le antiche rune, l'espulsione da dalaran e l'isola del tuono. Ma oltre l'espulsione di Dalaran il resto è stato un pò buttato a cavolo, imho. Non mi ha entusiasmato. Poi abbiamo un Reggente che sembra più una comparsa che altro.
    0
  • Dete 02 febbraio 2015, 12:08 Dete
    Messaggi: 302

    http://eu.battle.net/wow/it/character/pozzo-delleternita/Winternights/simple
    #5
    cometaxxx ha scritto: non per forza un dio antico come si vocifera

    @cometaxxx quello è stato smentito da blizzard tempo fa a domanda precisa, ti linko la traduzione worldofwarcraft/forum/cosa-c-e-sotto-tirisfal-1144 ;)
    0
  • Yardeh 02 febbraio 2015, 12:25 Yardeh
    Messaggi: 8132

    -cometaxxx-
    #6
    Mi era passato di mente, in effetti avevo anche commentato e cosa scrissi? Fonte di energia, un pozzo :D :D :D .
    Dai che ci becco :P .
    0
  • SERAPHIMON 04 febbraio 2015, 19:52 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1561

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #7
    un'ottimo articolo che suscita molta nostalgia, visto che questo cambiamento è stato vissuto in prima persona in Warcraft III e gli Elfi del Sangue sono una razza sviluppata insieme ai giocatori

    secondo me bisognerebbe inserire anche l'episodio del Gran Maresciallo Garithos, farebbe capire meglio la scelta ed il cambiamento degli Elfi
    0
  • Reyfalkenayn 26 maggio 2015, 15:16 Reyfalkenayn
    BattleTag: QueHegan#2642
    Messaggi: 32

    Iscritto il: 17 giugno 2014, 03:09
    #8
    Guardate che in questo articolo c'è una grossa imprecisione: non c'è nessun "Conclave di Lunargenta" (che sarebbe più esatto tradurre con Concilio o Assemblea visto che in inglese la parola usata è Convocation) al momento. Dopo la Terza Guerra il Concilio venne completamente spazzato via e non si è più riformato. Oggigiorno nella società degli Elfi del Sangue sono pochissimi gli aristocratici delle grandi casate sopravvissuti. E tutti sono giovani rampolli. Le poche eccezioni si sono poi schierate col Principe Kael'Thas.

    Oggigiorno Quel'Thalas è governata dal Reggente Lor'Themar Theron il quale si avvale dei consigli (più che logicamente) dei due capi delle due organizzazioni principali del regno: I Lungopasso, ossia i ranger dei boschi, nella persona di Halduron, e i Magister, i maghi degli elfi, nella persona del Gran Magister Rommath. Fine della storia.

    Volendo potremmo anche inserire Lady Liadrin, ma il rapporto con Lady Liadrin ed i suoi Cavalieri del Sangue, specie dopo la restaurazione del Pozzo Solare al termine della TBC, è molto complesso.

    Non esiste nessuna autorità in grado di rendere Lor'Themar Theron il Re di Quel'Thalas. Nel lungo racconto "Il Sangue degli alti Nobili" e nella breve narrazione "All'ombra del Sole" si legge chiaramente come Kael'Thas dichiarò che l'ultimo Re di Quel'Thalas sarebbe stato suo padre, Anasterian Solealto, e si legge di come lo stesso Lor'Themar sia più che d'accordo col rispettare questa volontà del suo tristemente conosciuto ex-Principe.
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  • RemovedQuasar 31 maggio 2015, 01:35 RemovedQuasar
    Messaggi: 98

    Iscritto il: 26 agosto 2011, 07:12
    #9
    Kealthas su Heroes of the Storm:

    "Hanno nominato Lor'Themar reggente? E cos'altro? Gli Elfi del Sangue sono entrati a far parte dell'Orda?" rofl rofl
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