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    Nonostante gli Umani siano una razza piuttosto giovane, hanno comunque saputo lasciare un segno nelle leggende e Medivh, nonostante i suoi poteri strabilianti, era solo un membro di tale razza. Prima di parlare del grande mago, però, dobbiamo raccontare brevemente di sua madre, Aegwynn.

    Quand'era ancora giovane e studiava per divenire maga, Aegwynn possedeva tutta la sfrontatezza di chi ha voglia di imporsi nel mondo; lesse le pergamene di Meitre di nascosto, apprendendo i grandi segreti di uno degli Eletti di Azshara senza rimanere corrotta dall'aura nera che accompagnava gli scritti. Quando fu scoperta, i Guardiani Magni la misero alla prova, sicuri di scovare un male antico che s'era insinuato in lei a sua insaputa. Invece, Aegwynn non solo si dimostrò potente e abile, ma saggia e risoluta abbastanza da accogliere il potere del male e renderlo qualcosa di positivo. Fu accolta tra i Guardiani di Tirisfal e subito si distinse per caparbietà, lanciandosi a capofitto nella lotta con il demone Zmodlor per difendere dei bambini mentre i compagni Guardiani temporeggiavano alla ricerca della migliore strategia.

    500 anni più tardi Aegwynn lottava ancora per mondare il male dal mondo. Si diresse a Nordania per distruggere dei demoni che cacciavano i draghi, ma ciò che trovò andava oltre ogni sua immaginazione. Un avatar demoniaco la affrontò, mettendola per la prima volta alle strette. Nel corso della devastante battaglia, il demone si presentò come Sargeras stesso, giunto per gettare le basi dell'invasione di Azeroth. Aegwynn fu supportata dai draghi e, dopo uno scontro durato interi giorni, il Signore della Legione cadde. Portò il corpo esanime vicino al Maelstorm, nelle rovine di un antico tempio di Elune, affinché il suo male fosse sigillato per sempre e intrappolato dalle energie del Pozzo.

    Lo scontro non le lasciò ferite fisiche, ma cambiò il suo spirito, rendendola più aggressiva e impertinente. Si crearono attriti tra i Guardiani e la maga, che affermava di essere l'unica degna di indicare il successivo Guardiano. Sargeras, nella sua infinita scaltrezza, l'aveva manipolata anche dopo la morte, in un modo che era difficile immaginare per chiunque. Quasi 800 anni dopo la sconfitta del Distruttore di Mondi, il seme del male stava letteralmente crescendo nel corpo di Aegwynn, ma ella ritenne vi fosse un modo per fermare quella maledizione: concepire un figlio, una fresca vita alla quale il male si sarebbe legato subito, ed educarlo così che potesse essere purificato. Usò la propria fama per irretire il giovane mago Nielas Aran e il figlio che nacque da quell'unione fu battezzato Medivh.

    Aegwynn abbandonò Nielas a Roccavento con il bambino e si ritirò in esilio. Aveva lasciato nel corpo del piccolo, nascosta in profondità, tutta la conoscenza dei Guardiani di Tirisfal, così che egli si risvegliasse quando fosse giunto il momento. Il ragazzino crebbe a corte, amico intimo del Principe Llane e di Anduin Lothar. I due poteri contraddittori nel corpo di Medivh rimasero sopiti fino alla sua maturità, ma quando emersero causarono un'esplosione magica che uccise Nielas e lasciò Medivh in coma. Passarono vent'anni prima che il ragazzo si svegliasse, ma quando ciò accadde egli era in pieno possesso delle proprie facoltà magiche, quasi le esercitasse da sempre. Il mago partì, a sua detta, alla ricerca della madre e di uno scopo nella vita.

    La verità fu scoperta pochi mesi più tardi da Aegwynn: suo figlio non la stava cercando, bensì si era ritirato per studiare un piano che conducesse la Legione Infuocata su Azeroth. Era evidente che la volontà di Medivh era guidata dallo spirito di Sargeras. Il mago prese contatto con i più potenti Eredar, camminando con il suo corpo mortale fra i suoi servitori. Essi non erano rimasti inoperosi lungo i secoli e avevano preparato un esercito per il loro signore, composto dai membri di una potente razza guerriera che, come primo atto di obbedienza, avevano quasi sterminato i Draenei fuggiti dalla Legione sotto la guida di Velen. Medivh visitò quel mondo e ritenne degni quei nuovi servitori, così trasportò lo stregone Gul'dan nella torre di Karazhan, imponendo su di lui il suo volere. Istruì l'orco riguardo il suo piano di trasferire gli eserciti dell'Orda su Azeroth e gli promise, come premio della sua fedeltà, di svelargli l'ubicazione della tomba di Sargers, luogo di un potere oscuro infinito. L'accordo fra i due portò alla creazione di due portali gemelli, uno su Draenor e uno nelle paludi di Rovotorto.

    L'energia magica richiesta dall'apertura del Portale Oscuro confermò ogni sospetto di Magna Aegwynn riguardo suo figlio. Ella piombò nel suo studio, a Karazhan, tentando inizialmente di farlo rinsavire. L'alterco fra i due si risolse in una battaglia magica che squassò i dintorni della torre ed alterò la realtà all'interno di essa. Medivh uscì vincitore dallo scontro e, benché stremato, bandì sua madre e fece in modo che la sua magia non potesse più toccarlo. Il mago, tuttavia, ne uscì più ferito di quanto credesse: nonostante l'influenza di Sargeras fosse ancora predominante, qualcosa nell'ultima fattura scagliata da Aegwynn alterò il comportamento di Medivh, che all'improvviso preferì ritirarsi in isolamento e dare un contributo solo marginale all'invasione da lui stesso voluta. Il quel periodo di ritiro, Medivh accolse un apprendista inviato dal Kirin Tor, un giovane mago di nome Khadgar. Il ragazzo visse ogni giorno immerso nell'apprendimento, scovando sempre più conoscenza in Medivh, ma scoprendo, pian piano, anche il suo lato più oscuro.

    Quando l'Orda giunse quasi a Roccavento, Khadgar confermò ogni suo sospetto: Medivh era in combutta con gli invasori e c'era il serio rischio che ne fosse il comandante, o il burattinaio. Il ragazzo ottenne udienza alla corte di Re Llane e convinse sia lui che Andiun Lothar della malvagità del proprio mentore e delle energie nere che ne stavano ottenebrando sempre di più la mente. Un manipolo di guerrieri, guidati da Khadgar e Lothar stessi, entrò nell'assurda torre, trovandola epurata di tutti i servitori e abitata da demoni minori e dagli spettri provenienti dal passato del mago, tra cui quello di suo padre Nielas.

    Medivh li attendeva nelle stanze più elevate, pronto a scagliare contro gli invasori tutta la sua magia. La lotta con Aegwynn lo aveva lasciato prosciugato di parte del suo potere e così l'apprendista Khadgar, abile e diligente, riuscì a tenere testa al proprio maestro... almeno in parte. In un ultimo assalto, la tempesta magica di Medivh travolse il ragazzo, che dovette consumare se stesso al punto da invecchiare precocemente. Lothar incalzò Medivh, che allentò la presa magica e fulminò il guerriero, scagliandolo contro una parete. Khadgar stava tentando di mettere ordine nel caos che strisciava nel suo corpo e, dunque, sapeva di non avere le energie per abbattere il suo maestro con una magia. Lothar si rialzò e attirò l'attenzione di Medivh, così che Khadgar potesse afferrare la spada del compagno e conficcarla nel petto del nemico. Il corpo del mago cadde come morto, ma non ci volle molto che le sue membra s'incendiassero e che Sargeras cercasse di strisciare fuori dal corpo ospite. Lothar ruppe qualsiasi indugio, afferrò la spada conficcata nel petto di Medivh e la usò per decapitare quell'essere maligno. La Torre di Karazhan parve collassare su se stessa, incapace di sostenere uno squilibrio così esagerato nelle forze della magia. Khadgar teletrasportò lui e Lothar fuori di lì, mentre il corpo del suo maestro diveniva polvere.

    Medivh aveva cessato la sua opera oscura nei confronti di Azeroth, anche se le conseguenze delle sue azioni non si potevano più fermare. La Prima Guerra sfociò nella Seconda e, alla fine di essa, gli orchi vennero trattati alla stregua di animali, incarcerati in recinti più che in prigioni. Lo spirito del mago, libero dall'influenza di Sargeras, era ancora legato alle energie del mondo e fluttuava senza posa sulla cima della sua torre. Avvertì quasi immediatamente l'innalzarsi di un nuovo male nel regno di Lordaeron e la volontà di intervenire fu tale da desiderare la propria resurrezione. Il suo spiritò vagò là dove vi era l'unica persona capace di aiutarlo: sua madre Aegwynn. La maga non potè fare a meno di provare orrore di fronte a quella apparizione, ma le sue sensazioni magiche le dicevano che, per la prima volta, aveva davanti suo figlio, puro e libero. Per la prima volta, egli era solo Medivh. Acconsentì a praticare questa rievocazione, consumando le ultime energie magiche che le erano rimaste dopo la battaglia di Karazhan.

    Ottenuto nuovamente un corpo, Medivh mise in atto il suo piano. Inviò al nuovo capo dell'Orda, Thrall, una visione sul tetro futuro che attendeva Azeorth e lo convinse a salpare oltre il Maelstorm, verso Kalimdor. Si diresse poi alla corte di re Terenas per mettere in guardia il suo regno riguardo i piani di Mal'ganis e del Re dei Lich. Gli umani, pur non riconoscendo Medivh, lo additarono come pazzo e ignorarono qualsiasi suo avvertimento. Solo la giovane apprendista di Antonidas, Jaina Marefiero, credette alle parole del mago e, subito dopo le azioni di Arthas a Stratholme, raccolse più gente possibile e lasciò Lordaeron. Medivh non si palesò più, tirando i fili dei destini di umani, orchi ed elfi affinché i loro condottieri si incontrassero alle pendici del Monte Hyjal, pronti ad affrontare l'invasione demoniaca e a sconfiggere uno dei comandanti della Legione: Archimonde. L'intento dell'Eredar era distruggere l'Albero del Mondo e corrompere Azeroth per sempre. Gli eserciti mortali ebbero la meglio e, da allora, Medivh è scomparso.

    C'è però chi afferma che dalla fine della Terza Guerra un corvo voli sulla cima di Karazhan e che si fermi solo quando gli avventurieri più potenti esplorano la torre, scrutando le loro azioni.
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10 commenti
  • Rulez 23 dicembre 2015, 14:59 Rulez
    BattleTag: Migraine#21867
    Messaggi: 611

    Iscritto il: 18 dicembre duemilaefattigliaffarituoi, all'ora che ne avevo voglia.
    www.twitch.tv/Credici che streammo, ho TeleTu
    #1
    Fantastica storia e bellissimo articolo! :)

    Mi sa che comprerò la skin del mago su Hearthstone :D
    1
  • grallenMost Valuable Poster 23 dicembre 2015, 15:33 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5722

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #2
    Grande articolo complimenti!! 0
  • Ljnx 23 dicembre 2015, 17:31 Ljnx
    BattleTag: Ljnx#2455
    Messaggi: 239

    Il nostro vincolo è indissolubile
    la nostra volontà incrollabile,
    chi oserà opporsi a noi?!

    -Grom Malogrido
    #3
    Bellissimo personaggio quello di Medivh,qualcuno sa se esiste un libro incentrato su questo grandioso mago? 1
  • SERAPHIMON 23 dicembre 2015, 22:13 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1553

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #4
    Ljnx ha scritto:Bellissimo personaggio quello di Medivh,qualcuno sa se esiste un libro incentrato su questo grandioso mago?

    @Ljnx

    quasi, tecnicamente esisterebbe L'Ultimo Guardiano (la storia di Medivh raccontata dal unto di vista del suo apprendista), ma è stato pubblicato parecchi anni fà con una tiratura decisamente limitata ed integrata al manuale di gioco; ora lo si può trovare solo in lingua originale in Archive che sto traducendo @Medivh
    Immagine


    in compenso nel Il Ciclo Dell'Odio, c'è parecchio su Aegwyn ed anche qualche riferimento a suo figlio




    un'ottimo articolo come sempre, ci sono alcuni dettagli che non conoscevo, e come sempre ci tengo a fare il pignolo:

    "il seme del male stava letteralmente crescendo nel corpo di Aegwynn, ma ella ritenne vi fosse un modo per fermare quella maledizione:"
    mi sembra che lei ne fosse del tutto ignara e che avesse deciso di concepire un figlio perchè il Concilio finalmente riuscì a convincerla a dover passare i poteri ad un nuovo guardiano

    "ma quando ciò accadde egli era in pieno possesso delle proprie facoltà magiche, quasi le esercitasse da sempre"
    in realtà Medivh si era sempre esercitato con la magia, suo padre lo stava istruendo ed è proprio durante una esercitazione che i suoi poteri di Guardiano esplosero e lo spirito di Sargeras si risvegliò


    inoltre penso che sia un dovere includere anche un riferimento a Garona ed il loro figlio Med'an
    1
  • CTiranno 23 dicembre 2015, 23:44 CTiranno
    BattleTag: CTiranno#2663
    Messaggi: 203

    Sette è la misura massima di qualsiasi cosa- Dott. Culocane
    #5
    Se dovesse essere ancora in vita, non vedo occasione migliore di Legion per Medivh di ritornare in scena 2
  • Rokhan 24 dicembre 2015, 18:12 Rokhan
    Messaggi: 13

    Iscritto il: 20 febbraio 2015, 18:36
    #6
    oltre alle imprecisioni che ha fatto notare seraphion ce ne sono altre:
    lo scontro tra Medivh e sua madre avviene molto prima della sua morte quindi no ne rimase indebolito, inoltre lo scontro non altero il suo comportamento Medivh voleva restare nell'ombra fin dall'inizio.
    1
  • RelanceRedazione 24 dicembre 2015, 19:00 Relance
    BattleTag: Relance#2653
    Messaggi: 2153

    Sulla mia lapide ci sarà scritto " NON C'è NIENTE DA QUESTA PARTE, PIVELLI!" e " Scusi se non mi alzo."
    #7
    @Rokhan @SERAPHIMON La storia di Medivh è costellata di rimaneggi e cambi di rotta.

    Se pensate che in tre opere diverse egli è morto in tre modi completamente diversi capite che spesso le fonti sono contrastanti.

    Aegwynn aveva la mano forzata dai Guardiani affinché indicasse un successore e pensò dunque a suo figlio. Tuttavia, non era del tutto ignara che "qualcosa" non andava dopo lo scontro con Sargeras e concepì suo figlio come appunto simbolo di purezza.

    Sull'addestramento di Medivh ci sono, appunto, fonti discordanti: in alcuni momenti viene raccontato che fosse già un abile mago e che, appunto, in seguito all'incidente abbia avuto un semplice upgrade; il fumetto narra che era a malapena avviato alla magia, ma proprio poco poco, e che la conoscenza dei Guardiani (più che l'influenza di Sargeras) gli abbia fornito una così profonda affinità con la magia. In sostanza, un upgrade c'è stato, le fonti non concordano sul quanto.

    Riguardo allo scontro, sia Medivh che Aegwynn ne uscirono prosciugati. Aegwynn ormai quasi non poteva più lanciare incantesimi, mentre Medivh passò anni di convalescenza, recuperando poco per volta i suoi poteri. È però più volte accennato che in quello scontro entrambi persero qualcosa, quindi il Medivh post-battaglia non era potente come quello pre.

    Inoltre, Medivh voleva certamente restare nell'ombra durante l'invasione, ma dopo lo scontro quasi non si interessò più della guerra, ricoprendo un ruolo assai (più) marginale negli eventi. Anche qui c'è un po' di confusione, ma sostanzialmente spesso si riconduce il suo parziale ritiro a qualcosa che Aegwynn aveva fatto quando aveva cercato di rimuoverlo dall'esistenza, perché è ben chiaro che comunque il suo atteggiamento cambiò (infatti lo portò ad avere un comportamento alienato)
    1
  • SERAPHIMON 25 dicembre 2015, 21:12 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1553

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #8
    Relance ha scritto:Rokhan SERAPHIMON La storia di Medivh è costellata di rimaneggi e cambi di rotta.

    Se pensate che in tre opere diverse egli è morto in tre modi completamente diversi capite che spesso le fonti sono contrastanti.

    Aegwynn aveva la mano forzata dai Guardiani affinché indicasse un successore e pensò dunque a suo figlio. Tuttavia, non era del tutto ignara che "qualcosa" non andava dopo lo scontro con Sargeras e concepì suo figlio come appunto simbolo di purezza.

    Sull'addestramento di Medivh ci sono, appunto, fonti discordanti: in alcuni momenti viene raccontato che fosse già un abile mago e che, appunto, in seguito all'incidente abbia avuto un semplice upgrade; il fumetto narra che era a malapena avviato alla magia, ma proprio poco poco, e che la conoscenza dei Guardiani (più che l'influenza di Sargeras) gli abbia fornito una così profonda affinità con la magia. In sostanza, un upgrade c'è stato, le fonti non concordano sul quanto.

    Riguardo allo scontro, sia Medivh che Aegwynn ne uscirono prosciugati. Aegwynn ormai quasi non poteva più lanciare incantesimi, mentre Medivh passò anni di convalescenza, recuperando poco per volta i suoi poteri. È però più volte accennato che in quello scontro entrambi persero qualcosa, quindi il Medivh post-battaglia non era potente come quello pre.

    Inoltre, Medivh voleva certamente restare nell'ombra durante l'invasione, ma dopo lo scontro quasi non si interessò più della guerra, ricoprendo un ruolo assai (più) marginale negli eventi. Anche qui c'è un po' di confusione, ma sostanzialmente spesso si riconduce il suo parziale ritiro a qualcosa che Aegwynn aveva fatto quando aveva cercato di rimuoverlo dall'esistenza, perché è ben chiaro che comunque il suo atteggiamento cambiò (infatti lo portò ad avere un comportamento alienato)

    @Relance

    penso che l'indebolimento di Medivh ed il suo ruolo marginale dopo l'inizio dell'invasione, dipenda in parte dagli impegni che Sargeras doveva compiere, di conseguenza il suo controllo sul mago si era ridotto ed è stato proprio in uno di questi momenti che ha incontrato Garona e concepito il loro figlio Med'an
    0
  • storming 03 giugno 2016, 22:33 storming
    Messaggi: 19

    Iscritto il: 13 aprile 2016, 19:58
    #9
    SERAPHIMON ha scritto:madre

    @SERAPHIMON
    Ciao ho letto che stavi traducendo archive.... ce l'hai fatta? Sarà possibile.avere una copia digitale?
    0
  • SERAPHIMON 04 giugno 2016, 09:50 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1553

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #10
    storming ha scritto:Ciao ho letto che stavi traducendo archive.... ce l'hai fatta? Sarà possibile.avere una copia digitale?

    @storming

    ciao, sono lusingato che te ne sei ricordato e mi hai scritto

    certo che sarà possibile avere una copia digitale, il mio obbiettivo è proprio tradurlo per condividerlo . . . il problema è che sono ancora alla prima pagina e temo che per i prossimi mesi sarò parecchio impegnato :$

    ti consiglio di prenderti un divano parecchio comodo :D
    0
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