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    «Chi non si schiera con i Reietti è contro di loro. E chi è contro di loro non dura a lungo».
    — Sylvanas Ventolesto

    Nata tra gli Alti elfi, Sylvanas era un membro dell'influente famiglia Ventolesto. Sorella di Alleria, Vereesa e altri due fratelli, trascorse la sua infanzia nelle tranquille foreste di Quel'Thalas. Si unì ai guardaboschi in giovane età e, dopo diversi anni, assunse il ruolo di Generale di Lunargenta, leader di tutte le forze elfiche.

    Durante la Seconda guerra, Sylvanas e i suoi guardaboschi furono incaricati di indagare sugli strani incendi che venivano appiccati all'interno della rigogliosa Quel'Thalas. Dopo diverso tempo scoprirono che i responsabili erano alcuni orchi giunti su Azeroth tramite il Portale Oscuro. Le truppe elfiche guidate dalla fiera Ventolesto mossero battaglia ai pelleverde, aiutando così le forze dell'Alleanza accampate in quella zona sotto il comando del valoroso paladino Turalyon. La battaglia fu lunga ed estenuante, ma Sylvanas e i suoi alleati ebbero la meglio sui nemici. Poco tempo dopo, il Portale Oscuro fu distrutto e la Seconda Guerra terminò: ne seguì un periodo di pace, interrotta sporadicamente soltanto da isolati attacchi di Gnoll e Murloc.

    La situazione precipitò nuovamente quando il successore al trono di Lordaeron, dopo aver tradito la corona uccidendo il Re in persona, arrivò alla testa delle sue armate di non morti nei villaggi limitrofi della maestosa città di Quel'Thalas. Nonostante la strenua resistenza di Sylvanas e dei suoi guardaboschi, Arthas costrinse gli elfi a ritirarsi fin dentro le mura della splendente città a causa della schiacciante superiorità numerica delle sue truppe. Il principe ormai decaduto oltrepassò anche i cancelli esterni uccidendo chiunque ostacolasse il suo passaggio. Sylvanas diede, a malincuore, l'ordine di ritirarsi dietro il Portale interno pensando che Arthas non sarebbe mai riuscito a oltrepassarlo: per aprirlo sarebbe servita la Chiave delle Tre Lune, un artefatto magico nascosto in un posto segreto di cui solo gli Elfi conoscevano l'esistenza.

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    Tuttavia, le speranze della guardaboschi furono infrante quando il giovane principe recuperò la chiave e aprì le secolari porte grazie all'aiuto decisivo di un traditore elfico. A questo punto Sylvanas decise di ripiegare verso Lunargenta, ma Arthas le sbarrò la strada e la attaccò: dopo pochi fendenti, l'elfa cadde al suolo ferita. Ella implorò più volte una morte onorevole ma Arthas, infastidito dalla tenacia dimostrata dalla guardaboschi durante i vari combattimenti, si rifiutò di concedergliela. Fu uccisa e riportata in vita con le sembianze di una banshee, sotto il totale controllo del volere del Re dei Lich. Fu costretta a combattere contro la sua stessa gente aiutando così Arthas a impossessarsi del Pozzo Solare. Il suo corpo fu sigillato in una bara d’acciaio per umiliare ancora una volta la sfortunata guardaboschi.

    Sylvanas divenne uno dei generali più importanti dell'esercito di Arthas e rimase insieme a Kel'Thuzad a presidiare la città di Lordaeron, sotto lo sguardo attento dei Signori del Terrore della Legione Infuocata. La notizia della sconfitta di Archimonde, avvenuta durante la battaglia di Monte Hyjal, giunse subito alle orecchie della banshee, ma non a quelle degli emissari del demone. Questi non fecero in tempo ad apprendere della disfatta del loro padrone che subito furono attaccati da Arthas, determinato ad assumere il controllo del Flagello. I Signori del Terrore decisero di non rischiare la propria vita e fuggirono, irritati, da Lordaeron. Il principe maledetto diede ordine ai suoi generali di ripulire la capitale da ogni forma di vita come tributo a Ner'zhul. Kel'Thuzad informò Arthas che molti umani avevano intenzione di scappare oltre le montagne per rifugiarsi in luoghi più sicuri e per poter così organizzare una resistenza contro le schiere dei non morti. Anche questa volta, Sylvanas fu costretta contro la sua volontà ad assecondare il volere del violento principe decaduto e dovette assisterlo nello sterminio dei fuggiaschi e dei valorosi paladini che li proteggevano.

    Di lì a poco, i poteri del Re dei Lich iniziarono ad indebolirsi e Sylvanas riuscì ad ottenere nuovamente il controllo delle proprie azioni, nonché il comando di un nutrito gruppo di banshee. Nonostante ciò, continuò a servire Arthas e Kel'Thuzad, attendendo nell'ombra il momento più opportuno per mettere in atto il suo tradimento. In queste circostanze fu contattata segretamente dai Signori del Terrore, i quali le proposero un patto: se lei li avesse aiutati a uccidere il principe e a riprendere il controllo di Lordaeron, sarebbe stata liberata dall'influenza del Re dei Lich e avrebbe comandato un grande esercito sotto le insegne della Legione Infuocata. Sylvanas accettò, ma segretamente decise che non sarebbe mai diventata schiava di nessun altro padrone e quindi scelse di agire indipendentemente dal volere della Legione.

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    I Signori del Terrore decisero che avrebbero attaccato a sorpresa Arthas all'interno della città, e così fecero. Il principe, ormai privo di forze a causa dell'indebolimento del potere del Re dei Lich, subì quasi inerme i numerosi attacchi dei non morti comandati dai demoni. Quando ormai aveva perso ogni speranza, giunse un gruppo di abomini comandati da alcune banshee che respinsero le truppe guidate dalla Legione, traendolo così in salvo. Questi inoltre condussero Arthas al sicuro in una foresta nelle vicinanze di Lordaeron. Qui, il principe decaduto trovò Sylvanas, pronta a soddisfare la sua sete di vendetta. Apparve da dietro alcuni alberi recando un arco: per un breve istante Arthas pensò di essere tornato a Quel'Thalas e di fronteggiare l'elfa ancora in vita. Era Sylvanas e allo stesso tempo non lo era: non era né viva né incorporea. In qualche modo, aveva riottenuto il suo corpo.

    Sylvanas sollevò il suo arco e scoccò una freccia avvelenata che si conficcò nella spalla di Arthas, iniziando a paralizzare il corpo del principe. A questo punto estrasse un pugnale e si avvicinò lentamente al campione del Re dei Lich per gustarsi il più a lungo possibile la sua vendetta. Purtroppo apparve Kel'Thuzad, affiancato da un nugolo di non morti che costrinsero Sylvanas e le sue banshee a una repentina ritirata. Grazie alla fuga di Arthas in Nordania, Sylvanas era finalmente libera dal giogo del volere del Re dei Lich: insieme a lei rimasero nelle Terre Infette diversi abomini ed altri esseri non morti che le giurarono fedeltà. La sua apparente solitudine fu ad un certo punto interrotta da Varimathras. Il Signore del Terrore invitò la banshee a unirsi a lui ed ai suo fratelli per creare un nuovo ordine su Azeroth. Tuttavia, Sylvanas era intenzionata a non rinunciare facilmente alla libertà appena ottenuta e rifiutò la nuova offerta della Legione.

    Varimathras ammonì la guardaboschi affermando che coloro che non avessero appoggiato il volere dei demoni sarebbero stati distrutti. Sylvanas non si scompose e rimase fermamente convinta della propria decisione: era conscia che di lì a poco sarebbe stata attaccata e che le sue forze sarebbero state insufficienti a fronteggiare il nemico. Aveva bisogno di un esercito. Insieme alle sue fidate banshee, esplorò i territori circostanti e trovò numerose creature utili al suo scopo, come Mug'thol, il leader degli ogre locali, i banditi guidati da Spinanera e altri ancora. Tutte queste creature caddero sotto il controllo mentale dei fedeli adepti di Sylvanas pronti a tutto per servire la guardaboschi. Coloro che resistettero furono brutalmente uccisi ed i loro cadaveri esposti in segno di ammonimento.

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    Grazie ai nuovi alleati e alle abilità delle banshee e di Sylvanas, Varimathras e il suo esercito capitolarono in poco tempo. Egli stesso implorò la guardaboschi di risparmiargli la vita, promettendole che l'avrebbe servita fedelmente e perfino rivelandole le posizioni degli accampamenti e delle basi dei suoi fratelli. Sylvanas era conscia del rischio che correva nel fidarsi di una creatura simile, ma allo stesso tempo confidava nella sua grande abilità di controllo mentale e quindi risparmiò la vita del demone. Seguendo le indicazioni di Varimathras, mosse il suo esercito contro le forze di Detheroc. Quest'ultimo era affiancato da Garithos, controllato mentalmente, e dal suo esercito. Sylvanas distrasse le sue guardie e riuscì ad infiltrarsi nella sua base: uccise quasi tutti i suoi nemici nel sonno e i pochi che si accorsero della sua presenza non fecero in tempo a dare l'allarme. Lo stesso Detheroc cadde sotto i colpi letali della banshee. Con la morte del demone, Garithos fu libero dal controllo mentale e fu convinto da Sylvanas tramite menzogne ad aiutarla a sconfiggere l'ultimo Signore del Terrore, Balnazzar che si rifugiava all'interno di Lordaeron.

    Garithos guidò un attacco alla parte posteriore della roccaforte del demone, mentre la guardaboschi e Varimathras si scagliarono sull'entrata principale. Una volta entrati nella città, trovarono numerose casse di armi lasciate dalle truppe umane che si rivelarono utilissime per il proseguo della battaglia. Tutte le numerose schiere di demoni del Signore del Terrore vennero spazzate via dalla furia degli assalitori, e ben presto Sylvanas ed i suoi alleati giunsero faccia a faccia con Balnazzar. Come segno di lealtà, la guardaboschi chiese a Varimathras di uccidere il demone, ma questi affermò che è proibito per un Signore del Terrore ucciderne un altro. Ciononostante, eseguì l'ordine della banshee. Non è dato sapere se per volere di Varimathras o per pura causalità, ma Balnazzar evitò la morte e riemerse tempo più tardi nei panni di leader della Crociata Scarlatta. Diversamente dal caso precedente, Varimathras non si mostrò riluttante ad eseguire l'ordine della banshee di uccidere Garithos. Con tutti i suoi nemici ormai uccisi o sconfitti, Sylvanas si autonominò reggente delle Terre Infette e leader dei Reietti: ora il suo destino era finalmente nelle sue mani.

    Con la sconfitta del Re dei Lich, Sylvanas raggiunse finalmente il proprio obiettivo, quello di ottenere vendetta nei confronti di Arthas. Irritata per non essere stata presente durante la morte del suo nemico, la Regina Banshee si avventurò nella Cittadella della Corona di Ghiaccio consolandosi quantomeno al pensiero che la missione iniziata nelle foreste di Quel'Thalas era stata portata a termine. Avendo completato il fine che l’aveva infiammata sia da viva che da non morta, Sylvanas ricordò il destino brillante che l’attendeva prima che Arthas la uccidesse. Si preparava così a gettarsi sulle acuminate rocce di saronite, in modo da porre finalmente fine a tutto quel tormento in maniera permanente. Nove Val'kyr la circondavano mentre osservava la lunga caduta, dandole visioni del suo passato. Sylvanas, ignorandole, si lanciò dalla piattaforma del Trono di Ghiaccio.

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    La Dama Oscura vide il futuro che attendeva il suo popolo. Senza la sua guida, i Reietti sarebbero stati sacrificati da Garrosh Malogrido in un assalto senza speranze di vittoria su Gilneas. Nel Presidio, l’Apotecario Lydon avrebbe organizzato un ultimo contrattacco disperato contro le forze d'invasione dell'Alleanza. Quando la visione finì, Sylvanas si trovò a galleggiare in un vuoto enorme e oscuro dove c'erano solo terrore, freddo, disperazione, paura e pena. Corse verso il fantasma di Arthas, ma fu sorpresa nel trovare un bambino spaventato. Vedendo l'uomo che aveva inflitto tanto tormento Sylvanas ammise che, se non fosse stato per la sua anima frantumata, avrebbe provato pena per lui nonostante tutto ciò che aveva fatto. Quando si rese conto che il regno di angoscia sarebbe stata la sua eternità, le Val'kyr apparvero di nuovo.

    Colei che le guidava, Annhylde, le offrì un patto: invece di lasciarla risiedere in quel regno terrificante, le propose di sacrificarsi al suo posto. La regina banshee accettò e venne restituita alla terra dei viventi con le restanti Val'kyr. Sylvanas tornò nelle Selva Pinargento, dove Garrosh aveva condotto l'assalto su Gilneas, dichiarando che l'invasione sarebbe stata gestita a modo suo. Il capoguerra accettò con riluttanza, e Sylvanas ordinò alla sua flotta di dirigersi verso la costa meridionale per radere al suolo i villaggi lì situati, separando così i difensori di Gilneas. La Dama oscura non riusciva più a vedere il suo popolo come semplici frecce nella sua faretra, ma come una risorsa importante che non doveva perdere.

    Si dice che Sylvanas non abbia attaccato Gilneas per una mera conquista del territorio, ma perché lì era presente la Falce di Elune. Dopo il fallimento alla Porta d'Ira, i Reietti erano sotto l'attento controllo dell’Orda. Tuttavia, non avevano fatto i conti con il fatto che la maledizione worgen si era diffusa fra la popolazione gilneana, rendendola resistente, e che i cittadini si sarebbero uniti dopo aver risolto i loro problemi interni. Sylvanas affrontò il Re Genn Mantogrigio, Darius Crowley, il principe Liam Mantogrigio e le forze di resistenza gilneana. Pur essendo in svantaggio, riuscì a scoccare una freccia avvelenata contro il re, ma Liam la intercettò lungo la traiettoria, difendendolo e morendo poco dopo. Frustrata e con l'occhio del Generale Urlaguerra su di lei, la Dama Oscura ordinò di utilizzare la peste sulla città al fine di garantirsi una piccola vittoria. A battaglia finita e i gilneani nelle mani dei Reietti, Sylvanas si ritirò.

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    Dopo alterne vicende e atrocità, Sylvanas fu invitata al processo del suo ex capo fazione, Garrosh Malogrido, un assassino senza scrupoli che aveva contaminato tutto l'onore che poteva avere l'Orda. Fu in quest’occasione che ebbe modo di ricongiungersi con la sorella Veeresa, la più giovane della famiglia Ventolesto. Nel tempo speso insieme, entrambe compresero di avere alcune cose in comune, tra cui il loro odio per l’orco. Sylvanas era stata insultata in diverse occasioni da Garrosh, che l'aveva trattata come una semplice serva senza considerare che in realtà era la leader della razza più numerosa dell'Orda. Vereesa, invece, aveva sofferto per la morte del marito a causa dell’ex Capoguerra e aveva visto con i propri occhi il tradimento dei Predatori del Sole per colpa dello stesso.

    Le due decisero di allearsi e avvelenare Garrosh nella prigione in cui era rinchiuso prima del processo. In quei giorni Sylvanas si sentiva amata e aveva riscoperto un profondo affetto per Vereesa. Tuttavia, come aveva detto il re Terenas pochi anni prima, "Non tutto è per sempre": questa sensazione di serenità scomparve rapidamente quando la sorella minore della famiglia sin'dorei rifiutò di dare il veleno a Garrosh. L’elfa si era resa infatti conto che il principe di Roccavento, Anduin, sarebbe potuto rimanere ucciso nel tentativo, in quanto avrebbe avuto un colloquio e un pasto con Garrosh. Quando Sylvanas lesse il messaggio dove la sorella le spiegava tutto, il suo cuore andò in mille pezzi.

    Ora la Regina Banshee è piena di odio e ciò che accadrà dopo la campagna su Draenor è ancora avvolto nel mistero.
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14 commenti
  • Cippacometa 10 maggio 2016, 18:09 Cippacometa
    BattleTag: cippacometa#1373
    Messaggi: 1097

    croccantezza
    #1
    Ricordiamo quanto era brutto il suo modello in wow vanilla
    Ottimo articolo
    3
  • Terhalas 10 maggio 2016, 20:55 Terhalas
    BattleTag: Teralas#2492
    Messaggi: 101

    Tutto deve avere la sua giusta fine perché ci sia il suo nuovo inizio.
    #2
    Sì, concordo! Ottimo articolo e sempre più utile nell'ottica di conoscere sempre meglio la storia del'universo di Warcraft ora che si avvicina l'uscita del film (mancano solo 3 settimane!!!). :) 2
  • Deinoforo 10 maggio 2016, 22:14 Deinoforo
    BattleTag: Deinoforo#2266
    Messaggi: 2073

    micio micio miao miao
    #3
    Terhalas ha scritto:Sì, concordo! Ottimo articolo e sempre più utile nell'ottica di conoscere sempre meglio la storia del'universo di Warcraft ora che si avvicina l'uscita del film (mancano solo 3 settimane!!!). :)

    @Terhalas

    non cè sylvanas nel film, non dovrebbe esserci almeno
    0
  • Medivh 10 maggio 2016, 22:52 Medivh
    BattleTag: Medivh#2166
    Messaggi: 1943

    Iscritto il: 14 agosto 2010, 17:54
    #4
    Non c'è e sicuramente non è nei panni di regina banshee bensì di Ranger General di Quel'Thalas 0
  • Vargrand 10 maggio 2016, 23:58 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #5
    La mia Signora. L'unica e sola Regina.
    Tutti si inchineranno al tuo volere, che siano vivi o no.
    4
  • IlDon 11 maggio 2016, 11:37 IlDon
    BattleTag: IlDon#2503
    Messaggi: 620

    Do You Like to PLay with Fire?
    #6
    @Vargrand

    yeah, yeah, whatever..... (boh)
    0
  • Vargrand 11 maggio 2016, 11:46 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #7
    IlDon ha scritto:Vargrand

    yeah, yeah, whatever..... (boh)

    @IlDon TU SARAI IL PRIMO.
    0
  • IlDon 11 maggio 2016, 11:58 IlDon
    BattleTag: IlDon#2503
    Messaggi: 620

    Do You Like to PLay with Fire?
    #8
    @Vargrand

    Allora t'aspetto, eh 8)
    3
  • Ainaglar 11 maggio 2016, 12:27 Ainaglar
    Messaggi: 530

    Iscritto il: 16 giugno 2014, 11:10
    #9
    Bellissimo articolo per un personaggio estremamente affascinante.
    Complimenti Meriel :good:
    1
  • SindacoRedazione 11 maggio 2016, 17:26 Sindaco
    BattleTag: Sindaco#2105
    Messaggi: 76

    Iscritto il: 03 luglio 2014, 12:04
    #10
    Articolo stupendo su un personaggio che, a mio avviso, è stato davvero bistrattato in WoD (chi ha letto "Crimini di Guerra" sa che magra figura fa Sylvanas e il suo piano).
    Spero vivamente che con la nuova espansione la Regina delle Banshee torni a ricoprire un ruolo attivo negli eventi che colpiranno il mondo di Azeroth.
    2
  • Vargrand 11 maggio 2016, 18:28 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #11
    Sindaco ha scritto:Articolo stupendo su un personaggio che, a mio avviso, è stato davvero bistrattato in WoD (chi ha letto "Crimini di Guerra" sa che magra figura fa Sylvanas e il suo piano).
    Spero vivamente che con la nuova espansione la Regina delle Banshee torni a ricoprire un ruolo attivo negli eventi che colpiranno il mondo di Azeroth.

    @Sindaco Oh lo farà :D
    1
  • Lejandros 13 maggio 2016, 06:26 Lejandros
    BattleTag: Lejandros#2927
    Messaggi: 38

    Iscritto il: 16 luglio 2014, 19:41
    #12
    Colei che odio di più. Dovrebbe esser morta dopo la morte di Arthas. 0
  • CaptainMarvell92 13 maggio 2016, 11:59 CaptainMarvell92
    Messaggi: 64

    Iscritto il: 22 marzo 2016, 15:23
    #13
    Vargrand ha scritto:La mia Signora. L'unica e sola Regina.
    Tutti si inchineranno al tuo volere, che siano vivi o no.

    @Vargrand

    ''Siii. Aspetta e spera.''(Shrek)
    3
  • SERAPHIMON 16 maggio 2016, 10:31 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1567

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #14
    come sempre un'ottimo articolo che riesce a riunire tutte le affascinanti sfaccettature dei personaggi

    . . .

    una cosa però: ma quanti parenti hanno i Ventolesto? ogni volta che li sento ne salta fuori un'altro, io ero rimasto alla situazione della Notte del Drago: 3 sorelle, un fratello ed un cugino, ora c'è un'altro fratello

    e meno male che gli elfi dovrebbero essere poco proliferi, ci credo che quella famiglia è famosa! :D
    1
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