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    «Molto tempo fa caddi sotto l’influenza del tradimento e dell’oscurità.
    Adesso scendo in battaglia redenta dal potere purificante della Luce.
    Quando la mia ira rifulgerà su di voi non avrete dove nascondervi!»

    —Liadrin

    Dama Liadrin è la matriarca e leader indiscussa dei Cavalieri del Sangue. Nata come sacerdotessa della luce, decise di abbandonare tale veste durante l'avvento del Flagello. Profondamente turbata e irritata dal fatto che la luce li avesse lasciati massacrare dai colpi incessanti di Arthas Menethil, Liadrin si fece sedurre da un progetto del tutto nuovo: drenare l'energia direttamente da un naaru.

    I naaru, per chi non lo sapesse, sono degli esseri composti da pura energia che viaggiano attraverso le dimensioni. Possiedono una profonda affinità con il potere sacro, tanto da aver benedetto gli stessi draenei e da essere venerati come divinità. Il naaru in questione era stato catturato dal Principe Kael'thas Solealto nelle Terre Esterne e spedito a Quel'Thalas come fonte sostitutiva del Pozzo Solare: il suo nome era M'uru.

    Liadrin, contrariamente a molti, riuscì a sfruttare appieno le sue potenzialità, motivo per cui fondò l'ordine dei Cavalieri del Sangue. Sotto la sua guida, l'ordine scalò rapidamente i vertici dell'aristocrazia degli Elfi del Sangue, assumendo un ruolo politico sempre più importante. La paladina allenava personalmente le reclute, distruggendo i più deboli con esercizi massacranti. Inoltre, per affermare la proprià volontà e il proprio dominio, ha più volte mandato i suoi paladini a bruciare e sfregiare la Cappella di Alonsus, il luogo sacro in cui Uther l'Araldo della Luce fu dichiarato paladino della Mano d'Argento.

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    Nonostante la sua dimensione si facesse sempre più potente, Liadrin subì un duro colpo quando il rampollo dei Solealto tradì il suo stesso popolo, elargendo i propri favori alla Legione Infuocata. Umiliata e svenduta per la seconda volta, la paladina dovette assistere al rapimento di M'uru, portato via da Quel'Thalas dal Principe in persona. Amareggiata, si recò a Shattrath, in cerca di risposte e di qualcosa in grado di alimentare la sua fame incipiente.

    Qui apprese da A'dal, un altro naaru, che M'uru aveva sempre saputo del suo triste destino di vittima, ma comprendeva quanto il suo sacrificio fosse necessario per il riscatto degli Elfi del Sangue. Venne anche a conoscenza dell'occhio vigile di Velen, il signore dei draenei, che ne aveva appreso l'esistenza tramite una visione in cui la storia degli Elfi del Sangue appariva disseminata di ostacoli e resa vischiosa dal sangue versato. Narrava anche di una giovane donna, una combattente, che nella sua ora più buia avrebbe fornito un futuro a Quel'Thalas, un'alba per la quale vivere e lottare.

    Rinfrancata e ispirata da questa rivelazione e da una promessa di salvezza, Liadrin, l'ultimo luogotenente della fenice, distrusse la propria lealtà alla casata Solealto per collaborare con l'Offensiva del Sole Infranto, divorando le ambizioni di Kael'thas e sputandone i pezzi masticati. Alla rinascita del Pozzo Solare, ristabilì un rapporto con la luce ben più disteso del precedente, dedicando tutta se stessa al popolo dei Sin'dorei ed al recupero della grandezza perduta.

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    Mentre è alla ricerca di nuove reclute per le terre di Azeroth, il suo posto a Lunargenta è tenuto al sicuro da Ser Solanar Furiasangue, mentre Gran Magistro Rommath ne rappresenta la voce all'interno del Concilio della Furia del Sole. Durante la campagna a Nordania le sue truppe, espressamente richieste dalla stessa Sylvanas Ventolesto, sono state di supporto ai Reietti. Rimasta orfana di entrambi i genitori, la paladina è stata vista spesso in compagnia di una piccola Elfa del Sangue, Salandria. Madre adottiva di questa bambina, Liadrin pare la stia istruendo alle arti belliche e al controllo della luce.

    Di recente Liadrin ha condotto i Giurasole, una forza militare elfica di base a Draenor composta da Cavalieri del Sangue, guardiaboschi e maghi. Assieme a loro, la paladina ha aiutato l’Esarca Maladaar e gli Auchenai a difendere Auchindoun da Teron'gor e il Concilio dell'Ombra.
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6 commenti
  • grallenMost Valuable Poster 27 marzo 2016, 13:52 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5728

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #1
    Una ragazza "vivace" questa elfa ma è un ottimo personaggio portato avanti nel gioco (stranamente).

    Curioso se avrà un ruolo importante anche in Legion dove saranno coinvolti moltissimi personaggi sopratutto nelle storie dei paladini
    1
  • IlDon 04 aprile 2016, 09:04 IlDon
    BattleTag: IlDon#2503
    Messaggi: 619

    Do You Like to PLay with Fire?
    #2
    Non mi è mai piaciuta la storia dei blood elves onestamente e per quanto Liadrin possa sembrare un bel personaggio continua a non dirmi nulla di che, abbastanza scontata e in linea con quasi tutte le storie ordaiole. Staremo a vedere in Legion se i blood elves riescano a diventare interessanti :D

    PS: opinione puramente personale, i blood elves non mi piacciono a prescindere da i vari "sì ma quello ha fatto..." e "ok ma ricordati che.."
    0
  • Rekse 04 aprile 2016, 10:17 Rekse
    Messaggi: 3461

    Se qualcuno vuole aggiungermi al battle.net me lo dica perché rifiuto chi non conosco.
    #3
    Mbè, io al contrario trovo sia uno dei pochi personaggi accattivanti del gioco. A differenza dei più. Le hanno spesso ritagliato una presenza nel lore, a differenza di molti blood elf che sono assenti da eoni. Lor'themar in primis. Peccato perché come razza si presterebbe molto bene a rendere il lore un tantino più ambiguo. 0
  • BigBoss 04 aprile 2016, 10:43 BigBoss
    Messaggi: 1677

    Iscritto il: 30 gennaio 2016, 11:06
    #4
    @Rekse il fatto che tra sylvanas, garrosh, morti e feriti l'orda sta diventando molto più politicizzata, backstabber e subdola dell'ally (che dal complotto dei Prestor contro Stormwind e Varian ha visto ben poco, forse i casi più belli sono L'arcidruido e l'arcivescovo durante cata, ma purtroppo se li sono già liquidati). Se anche Galli e Lor'themar si mettessero a tramare per i loro interessi personali fanno prima a smantellarla rofl . 0
  • Rekse 04 aprile 2016, 11:00 Rekse
    Messaggi: 3461

    Se qualcuno vuole aggiungermi al battle.net me lo dica perché rifiuto chi non conosco.
    #5
    BigBoss ha scritto: il fatto che tra sylvanas, garrosh, morti e feriti l'orda sta diventando molto più politicizzata, backstabber e subdola dell'ally (che dal complotto dei Prestor contro Stormwind e Varian ha visto ben poco, forse i casi più belli sono L'arcidruido e l'arcivescovo durante cata, ma purtroppo se li sono già liquidati). Se anche Galli e Lor'themar si mettessero a tramare per i loro interessi personali fanno prima a smantellarla rofl .

    @BigBoss
    Ma infatti l'orda non è che stia molto in piedi come fazione, attualmente. Blood Elf e Forsaken si fanno ampiamente le loro, i Goblin non ne parliamo, Troll e Tauren ormai sempre più fuori dai giochi benché il warchief teoricamente sia Vol'Jin. Mai visto protagonista di qualcosa, ad eccezione di un filmato. Francamente l'Orda mi pare si limiti ai soli orchi, che tra orda vera, orda di ferro, Thrall, sono stati al centro delle ultime espansioni. Io avrei voglia di qualcosa di diverso, di tanto in tanto almeno (mmm)
    1
  • BigBoss 04 aprile 2016, 11:02 BigBoss
    Messaggi: 1677

    Iscritto il: 30 gennaio 2016, 11:06
    #6
    Credo che Sylvanas presto districherà la sua posizione, quanto a Vol'jin, sopra ci han fatto un romanzo e presto sarà protagonista di un colpo di scena, solo che conoscendo blizzard ci sarà da aspettare quasi un altro anno. 0
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