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    «Imprigionato per diecimila anni... esiliato dalla mia terra natale... e ora voi osate entrare nel mio regno? Non siete pronti... Non siete pronti!».
    —Illidan Grantempesta

    Illidan nacque con gli occhi dorati, una qualità interpretata dalla sua razza come un segno che il piccolo era destinato a grandi risultati. Fece un primo tentativo con il potere della natura, la stessa magia praticata dal suo fratello gemello Malfurion Grantempesta. Tuttavia, presto si rese conto che preferiva il potere arcano e divenne uno dei maghi.

    Quando la Legione si presentò su Azeroth a causa del tradimento della Regina Azshara, Malfurion convinse Illidan ad abbandonarla e ad aiutarli a combattere i demoni. L’unica possibilità che avevano, però, era riuscire a chiudere il portale oscuro con il quale erano giunti sul pianeta.

    Per raggiungere questo scopo, era necessario distruggerlo. Il piano non piacque a Illidan perché il potere arcano era la sua vita. D'altra parte i demoni erano pieni di incredibili poteri e pian piano l'elfo cominciò ad ammirarli piuttosto che a temerli.

    Sargeras in persona gli offrì una ricompensa per spingerlo ad unirsi ai loro ranghi. Fu così che l’elfo della notte perse i suoi occhi d'oro in cambio di un nuovo potere, che lo rendevano in grado di vedere tutte le forme di magia. La Legione, infine, venne sconfitta e il portale distrutto, causando una devastazione enorme. Gli elfi della notte sopravvissuti sperarono che tutto fosse finito.

    Illidan, d'altra parte, aveva altri piani visto che, come altri, non era disposto a rinunciare all'energia arcana nonostante quello che era accaduto. Segretamente, aveva riempito sette flaconi con le acque del vecchio pozzo dell'eternità. Facendo uso di tre di esse se ne sarebbe potuto creare un altro e così scelse le pendici del monte Hyjal, il luogo dove i profughi della sua razza avevano trovato rifugio. Illidan si rifiutò di ascoltare suo fratello perché era convinto di aver fatto la cosa giusta.

    Vedendo che non era riuscito a convincerlo dell'errore fatale commesso, Malfurion scelse di imprigionarlo per l’eternità sottoterra, lontano dagli altri. Venne creato un Albero della Vita, Nordrassil, affinché si alimentasse del potere del nuovo Pozzo dell'Eternità, rendendolo così innocuo.

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    Diecimila anni dopo, l’elfo della notte fu liberato da Tyrande, che credeva sarebbe stato d'aiuto contro la Legione. Il primo essere che incontrò sulla superficie fu un umano, Arthas Menethil. Questi aveva viaggiato a Kalimdor per trovare Illidan. Dopo una lotta tra i due guerrieri in cui le loro forze si dimostrarono eguali, Illidan decise di ascoltarlo. Arthas chiese al traditore di rubare il teschio di Gul'dan, in possesso dei demoni, che avrebbe potuto tenere come premio.

    La reliquia trasformò Illidan in qualcosa di più di un semplice elfo della notte. Con il suo nuovo potere, si sentì in grado di sfidare il comandante della Legione, Tichondrius, nelle foreste. Illidan era soddisfatto perché aveva raggiunto il suo obiettivo di sconfiggere i demoni, senza contare sul suo nuovo giocattolo. Si aspettava un riconoscimento per le sue imprese, ma ciò che ottenne da suo fratello Malfurion fu solo un rifiuto. Il resto degli elfi della notte videro le sue azioni come un nuovo tradimento nei loro confronti. Illidan scomparse, giurando di non tornare.

    Kil’jaeden non lo uccise per ciò che aveva fatto ma, al contrario, vide del potenziale in Illidan e gli affidò un compito con una grande ricompensa. Il traditore reclutò nuove forze per servirlo, i Naga. Schivando la tenace Maiev Cantombroso, ottenne l'occhio di Sargeras, un manufatto di grande potenza, forse troppo, dal momento che nessuno osava usarlo per se stesso. Recatosi a Dalaran, iniziò un rituale che stava distruggendo Nordania. Suo fratello pensò che il suo obiettivo fosse quello di distruggere completamente il mondo, quindi cercò di fermarlo con più impegno.

    Alla fine il rituale venne arrestato e Illidan catturato, anche se le sue reali intenzioni erano quelle di distruggere la Corona di Ghiaccio e il suo malvagio signore, il re dei Lich. Nonostante ciò, Illidan fu rapidamente condannato a morte.

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    Tuttavia, una volta scoperta la bugia di Maiev sulla morte di Tyrande, Illidan chiese di salvarla e suo fratello accettò. Con grande sorpresa della Guardiana, il traditore venne rilasciato. Illidan fu il primo ad andare recuperare la sacerdotessa e si affrettò a portarla al sicuro. Per questo gesto l’elfo si vide perdonati tutti i suoi peccati precedenti e decise di andare via da quelle terre per sempre. Questa volta mantenne la parola. Illidan si allontanò non solo da Kalimdor, ma dallo stesso pianeta.

    Lasciò Azeroth per stabilirsi nelle Terre Esterne. Quando i fedeli Naga attraversarono il portale, portarono con loro un nuovo alleato, gli Elfi del sangue. L'instancabile guardiana Maiev aveva seguito l'elfo della notte ed era riuscita ad imprigionarlo. Questa volta, tuttavia, Illidan non dovette aspettare altri diecimila anni per essere liberato dalla sua cella.

    Le forze di Magtheridon si rivelarono una sfida, ma le sue armate, formate da Naga, Elfi del sangue e i recenti Draenei ”acquisiti” si dimostrarono superiori. Magtheridon, nonostante la sua grande potenza, venne superato nei numeri e infine fu sconfitto e imprigionato. I Vilorchi, che avevano combattuto contro i nuovi venuti, giurarono fedeltà al nuovo signore delle Terre Esterne. Illidan sperava di riposare finalmente, almeno per un po'.

    Le Terre Esterne non si rivelarono il posto migliore dove nascondersi poiché Kil'jaeden lo trovò poco dopo aver reclamato il pianeta come suo. Tuttavia, all'elfo venne concessa una seconda possibilità dopo aver scoperto che Illidan ora aveva al suo fianco eserciti più numerosi e potenti.

    Il re dei Lich non se lo aspettava. Le forze di Illidan si addentrarono verso l'interno del continente gelato con facilità. Appresero presto dell'arrivo di Arthas e degli eserciti dei non morti che aveva portato con sé, ma era troppo tardi. Con sua grande sorpresa, il Flagello aveva trovato una strada sotterranea, un percorso più diretto verso la Corona di Ghiaccio.

    Illidan arrivò poco prima di Arthas e allora iniziò la battaglia. È probabile che Illidan fosse più potente rispetto al suo rivale e per questo motivo si rilassò notevolmente. Durante il duello fece un movimento sbagliato, creando un'apertura che Arthas fu in grado di sfruttare immediatamente, colpendolo al petto. Fu creduto morto dal Cavaliere della Morte, che proseguì verso il trono del suo signore per prenderne il posto. Gli alleati di Illidan lo recuperarono in fin di vita e si ritirarono nelle Terre Esterne.

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    La sconfitta per mano di Arthas causò qualcosa di più delle ferite fisiche. Illidan cominciò ad impazzire. Fu in questo momento che Kael'thas cambiò fazione, seppur in segreto. È probabile che il principe elfo avesse ingannato Illidan per fargli dichiarare guerra a Shattrath, invece di firmare un accordo con la città contro la Legione. Ma quella guerra giocò contro di lui. Nel frattempo, fu scoperto il tradimento di Kael'thas e la lotta ebbe inizio. Quando venne riattivato il Portale Oscuro e il popolo di Azeroth lo attraversò, la follia di Illidan divenne del tutto palese. Andò così lontano da pensare che avesse sconfitto Arthas. I nuovi arrivati, tra cui c’erano anche gli elfi della notte, vennero tacciati come nemici. Il traditore doveva essere sconfitto per riportare la pace nelle Terre Esterne.

    Così cominciò l'assalto al Tempio Oscuro, dove Illidan era in attesa nella parte superiore di coloro che avevano osato sfidarlo. Quel che non si aspettava era un nuovo tradimento, questa volta da parte di Akama. Segretamente, i draenei antichi avevano liberato dalla prigionia Maiev e questa non si rivelò fino agli ultimi istanti finali, per la sorpresa del cacciatore di demoni. Illidan venne di nuovo sconfitto, ma stavolta non c'era nessuno a salvargli la vita. Maiev, infine, reclamò la sua preda. La lunga vita di Illidan terminò in quel momento.
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26 commenti   12
  • Peppu 24 luglio 2015, 19:09 Peppu
    BattleTag: Peppu#2154
    Messaggi: 2700

    ''I usually WAT alone'' [cit.]
    #25
    Mi sono perso un 'quasi' in quel post :D 0
  • Mordør90 25 luglio 2015, 17:28 Mordør90
    BattleTag: Derpstorm#2232
    Messaggi: 238

    Iscritto il: 09 dicembre 2014, 16:36
    #26
    Il personaggio che più di tutti amo ❤️❤️❤️..alcune volte mi domando come si sia potuto arrivare ai Panda xD xD xD 0
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