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    «Figlio mio, il giorno in cui sei nato le stesse foreste di Lordaeron sussurrarono il nome "Arthas". Ti ho osservato con orgoglio crescere e trasformarti in un'arma in difesa della rettitudine. Ricorda, la nostra dinastia ha sempre governato con forza e saggezza, e sono certo che eserciterai questo tuo grande potere con moderazione. Ma la vittoria più genuina, figliolo, consiste nel toccare il cuore del tuo popolo. Ti dico tutto questo perché, quando i miei giorni finiranno, tu sarai re».
    — Re Terenas Menethil II al figlio Arthas

    Unico figlio maschio di re Terenas Menethil II, Arthas era destinato ad ereditare la corona del padre e a diventare il sovrano di Lordaeron, uno dei più grandi regni umani di tutta Azeroth, ma le forze oscure si muovevano nell'ombra e avevano altri piani per il giovane principe.

    La seconda guerra era scoppiata quando il principe, che aveva una sorella più grande di nome Calia, era ancora un bambino. Non molto tempo prima, i superstiti del lontano regno di Roccavento avevano raggiunto il loro territorio. Gli orchi stavano cercando di conquistare la loro capitale e nella Corte di Lordaeron aveva trovato rifugio il Principe Varian, con cui Arthas strinse amicizia. Era ancora un ragazzino anche quando incontrò per la prima volta Jaina Marefiero, una giovane di nobile famiglia, che trascorse qualche giorno nel palazzo, prima di continuare il suo cammino verso Dalaran.

    I due diventarono subito amici e in un futuro non molto lontano questa amicizia sarebbe evoluta in qualcos'altro. Nella sua giovinezza, Arthas perse una creatura che amava infinitamente, Invincibile, il suo cavallo. L'animale era stato ferito a morte per colpa sua e il principe fu costretto a porre fine alla sua esistenza. Mentre Jaina rimase il suo primo e unico amore, gli altri due eventi — la guerra contro gli orchi e la perdita di Invicibile — fecero sì che Arthas si interessasse profondamente al suo regno e soprattutto ai suoi abitanti. Il desiderio di proteggerli avrebbe presto raggiunto l’eccesso, divenendo la causa della sua rovina nel lungo periodo.

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    Arthas iniziò la sua avventura con il compito di indagare su una piaga che si stava diffondendo in tutta Lordaeron. L'ipotesi iniziale era che un potente negromante avesse orchestrato tutto. Le tracce rinvenute lo condussero fino ad Andorhal, uno dei centri più importanti per la distribuzione di grano nel regno. Al suo arrivo la città era già stata rasa al suolo e il grano, presumibilmente infetto, inviato verso altre destinazioni. Le ultime parole di Kel'Thuzad, sconfitto dal principe, non facevano presagire nulla di buono. A Stratholme avrebbe trovato chi c’era dietro quei misfatti, ovvero il signore del terrore Mal’ganis.

    La successiva destinazione del principe fu Valsalda, non lontano da Andorhal. Lì, il mistero venne svelato. Il grano infetto non aveva l'obiettivo di uccidere gli umani, ma la sua funzione era sempre stata quella di convertirli in non morti. Tutti i villaggi vicini caddero e Arthas fu circondato. Jaina tornò giusto in tempo con Uther, l’Araldo della Luce, e un reggimento di cavalleria per salvargli la vita. Si recarono a Stratholme senza ulteriori ritardi.

    La giovane maga e Uther seguirono il principe e cercarono di fermarlo davanti alle porte della città, senza successo. Non approvando la decisione presa da Arthas di uccidere tutti gli abitanti di Straholme, gli volsero le spalle nel momento più cruciale della sua vita.

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    Mal'ganis riuscì a sfuggire alla furia di Arthas all'ultimo momento, ma non prima di averlo invitato a Nordania. Facendo uso del suo rango di principe, il giovane raccolse frettolosamente una vasta flotta e partì per il continente di ghiaccio. Anche se era stato lasciato solo, Arthas sentiva il dovere di proteggere gli abitanti di Lordaeron a qualsiasi prezzo. Il Signore del Terrore lo aveva però condotto nel luogo in cui era più potente. Arrivato a questo punto, Arthas finì per riporre completamente le sue speranze nella potente spada runica di cui aveva sentito parlare da Muradin. La lama maledetta fu lo strumento che lo condusse da Mal'Ganis e gli permise di sconfiggerlo. Dopo aver raggiunto il suo obiettivo, il principe era ormai passato dalla parte del Flagello.

    Con Gelidanima stretta in pugno, Arthas finse un trionfale ritorno nella capitale di Lordaeron. L'elemento sorpresa fu più che sufficiente per assassinare suo padre, Re Terenas, e fuggire in fretta. Diversamente dalla maggior parte dei non morti, Arthas era consapevole delle sue azioni e non oppose nessuna resistenza agli ordini di Ner'zhul.

    Tichondrius, un altro signore del terrore, gli assegnò l’incarico di resuscitare Kel'Thuzad. Per farlo, prima dovette rubare un'urna speciale e uccidere Uther per entrarne in possesso. Poi raggiunse il Pozzo Solare a Quel'Thalas, eliminando ogni resistenza. A quel punto era rimasto un unico compito da portare a termine, ovvero prendere il Libro di Medivh, custodito a Dalaran, così che Kel'tuzhad potesse aprire un portale per la Legione Ardente.



    I maghi resero tutto più difficile con i loro incantesimi, ma il Flagello era inarrestabile. Con quest’ultimo atto, il sostegno dei non morti alla causa dei demoni si concluse e Arthas tornò ad obbedire a Ner'zhul. Il Re dei Lich aveva mandato il suo campione di Kalimdor ad incontrare Illidan Grantempesta, per ascoltare quello che aveva da dire. Solo Arthas era in grado di competere in termini di forza e capacità con l’esperto elfo della notte. Dopo l'operazione, si diresse verso Lordaeron. Ci vollero diversi mesi per raggiungere la capitale e poi la Legione venne sconfitta.

    Arthas guidò i Signori del Terrore che avevano mantenuto il controllo del Flagello e si prese cura di questo compito. Tornò a casa nel suo regno e dal momento che il padre era morto, il titolo di sovrano era suo per diritto di successione. Da ora si sarebbe fatto chiamare Re Arthas.

    Non molto tempo dopo, il Re dei Lich gli ordinò di andare a Nordania con urgenza. Non sapendo cosa fosse successo, Arthas obbedì. Con la rivolta dei signori del terrore e il tradimento di Sylvanas ancora in corso, il principe lasciò tutto nelle mani di Kel'Thuzad. A Nordania la situazione era diventata molto difficile. Un enorme esercito avanzava senza incontrare resistenza verso la cittadella della Corona di Ghiaccio. Arthas era appena sbarcato sulla costa e non sarebbe arrivato mai in tempo.

    Tuttavia, Anub'arak, inviato da Ner'zhul, conosceva una via più diretta, ma anche molto pericolosa. Non c’era altra scelta se non quella di passare attraverso l'antico regno nerubiano. Lo sforzo venne ripagato e riuscirono ad arrivare proprio mentre Illidan e le sue forze stavano per raggiungere la fortezza del Re dei Lich.



    La battaglia finale tra i leader di entrambi gli eserciti si svolse ai piedi della Cittadella della Corona di Ghiaccio. Arthas, sfruttando a pieno i poteri ottenuti da Ner'zhul, fu in grado di danneggiare seriamente il suo avversario e cominciò a salire verso la scalinata. Nella parte superiore lo attendeva il Re dei Lich, intrappolato nel ghiaccio. L'ordine di liberarlo era stato recepito e Arthas si mise la corona sul capo. Si fusero in un unico corpo e per anni rimasero in meditazione.

    Quando si svegliò, non era più Arthas. Per eliminare ogni fonte di umanità che avrebbe potuto indebolirlo, si tolse il suo stesso cuore e una volta fatto ciò, decise di ricostruire il suo esercito di non morti. Il passo successivo di Arthas consistette nel lancio di una nuova piaga su Kalimdor e sui Regni Orientali, ma questa volta le razze di Azeroth non si fecero cogliere impreparate.

    I leader dell'Alleanza e dell'Orda decisero che non avrebbero più tollerato altri attacchi e salparono alla volta di Nordania. 
La spedizione congiunta diede vita a due diversi attacchi contro la roccaforte del Re dei Lich nella Corona di Ghiaccio. Dopo una lunga serie di offensive infruttuose, una parte delle truppe, comandate dal valoroso Tirion Fordring, possessore della spada Brandicenere, resistette e riuscì a penetrare nella cittadella. 

Giunti al cospetto del Re dei Lich, Tirion tentò invano di attaccarlo, ma venne immobilizzato e reso inoffensivo. Contemporaneamente Arthas ingaggiò gli altri eroi, che furono tutti sconfitti ad eccezione di Darion Mograine poiché era protetto dalla magia che lo stesso Re dei Lich gli aveva insegnato. Il prode Tirion non si era però ancora rassegnato e, invocando l'aiuto della Luce, riuscì a liberarsi dal ghiaccio che lo imprigionava.



    Brandì con ferocia la sua potente lama Brandicenere e con un fendente spezzò Gelidanima, liberando gli spiriti imprigionati al suo interno. Tra loro c’era Re Terenas, padre di Arthas, che riportò in vita i campioni periti nello scontro. Questi combatterono valorosamente e, insieme a Tirion e Mograine, sconfissero il Re dei Lich. Tuttavia, era necessario che qualcuno prendesse il posto di Arthas a capo del Flagello. Si fece avanti il valoroso Bolvar Domadraghi, una delle vittime del massacro avvenuto davanti al Cancello dell'Ira, una delle porte della cittadella della Corona di Ghiaccio. Tirion, con qualche istante di esitazione, pose sul capo del suo compagno l'elmo del Re dei Lich. 

Bolvar era il nuovo Re dei Lich e si addormentò per l'eternità vegliando sul Flagello.

    «Nessun Re governa per sempre, figlio mio».
    Lo spirito di re Terenas ad Arthas morente
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26 commenti 12  
  • Exhumed 28 luglio 2015, 09:52 Exhumed
    BattleTag: Punisher666#2193
    Messaggi: 2709

    Hell On Earth
    #1
    Il mio personaggio preferito di tutto Warcraft!! <3 Grazie per il racconto :D 4
  • Cippacometa 28 luglio 2015, 10:18 Cippacometa
    BattleTag: cippacometa#1373
    Messaggi: 1094

    croccantezza
    #2
    E la leggenda di terenas III il figlio bastardo di re terenas? 0
  • Peppu 28 luglio 2015, 11:05 Peppu
    BattleTag: Peppu#2154
    Messaggi: 2698

    ''I usually WAT alone'' [cit.]
    #3
    Sono sempre stato dell'idea che se in quel di Stratholme Uther e Jaina l'avessero supportato in quell'epurazione (che col senno di poi ci stava) tutta la storia sarebbe stata molto diversa, la loro ritirata mi è sembrata una sorta di tradimento. 2
  • Deinoforo 28 luglio 2015, 11:13 Deinoforo
    BattleTag: Deinoforo#2266
    Messaggi: 2072

    micio micio miao miao
    #4
    Peppu ha scritto:la loro ritirata mi è sembrata una sorta di tradimento.

    @Peppu

    yep concordo

    Arthas il mio personaggio preferito, il top del top, il meglio del meglio, il karma del male al 120% con una sua fredda logica, peccato non si rivedrà più :(
    0
  • Cippacometa 28 luglio 2015, 11:36 Cippacometa
    BattleTag: cippacometa#1373
    Messaggi: 1094

    croccantezza
    #5
    Bhe non direi tradimento
    Un paladino dovrebbe comportarsi come tale
    E quello non era il comportamento degno un paladino
    2
  • Andissiel 28 luglio 2015, 12:00 Andissiel
    BattleTag: Andissiel#2458
    Messaggi: 727

    Forse, lungo il cammino, troverai quello che cerchi
    #6
    Bhe molte considerazioni su quello che i personaggi hanno fatto, sono più che giuste, ma lasciano il tempo che trovano. Qualcuno diceva che con i " se " e i " ma " non si fa la storia :good:

    Cioè mi spiego. Se Arthas si fosse comportato come un paladino o se Uther e/o Jaina non lo avessero abbandonato sul più bello, magari sarebbe rimasto sulla retta via è vero, ma Ner'zhul non avrebbe potuto attuare il suo piano per ribaltare la legione o comunque per indebolirla e magari a Mount Hyjal, sarebbe andata diversamente.

    Se Arthas sotto ordine di Ner'zhul, non andava da Illidan a suggerigli del teschio di Gul'dan, non avrebbe ucciso Tycondrius e magari assieme al suo servo, Archimonde non sarebbe caduto nel tranello di Malfurion giusto?

    Cioè, in riassunto, se la storia personale di Arthas andava meglio, magari tutto il resto poteva andare molto peggio di avere un rè dei lich a spasso per il mondo ;)


    Comunque dopo aver riletto quello che ho scritto, mi viene da postare anche questo:

    1
  • Peppu 28 luglio 2015, 12:26 Peppu
    BattleTag: Peppu#2154
    Messaggi: 2698

    ''I usually WAT alone'' [cit.]
    #7
    Per carità, chiaro sia tutto in funzione degli eventi successivi, perfettamente orchestrato per far si che gli avvenimenti si intreccino tra di loro pure, roba da Oscar, io parlavo della situazione specifica in sè, estrapolata dal contesto.
    Per me rimane sconvolgente che uno dei Paladini simbolo della difesa di Lordaeron dagli Orchi e una delle maghe di rilievo del Kirin Tor, insomma non gli ultimi degli stronzi, possano bellamente fregarsene del mondo circostante, di quello che vi accade e delle conseguenze solo perchè le scelte da fare sono contrarie ai propri ideali.
    1
  • Vlad78 28 luglio 2015, 12:30 Vlad78
    BattleTag: Vlad78#2808
    Messaggi: 3275

    Chi gioca face hunter non mi addi, lo denuncio! :P
    "Tutti a cazzo durissimo qui,grandi!" cit. Peppu90 <3
    #8
    Arthas,personaggio fantastico, tra i 5 piu belli dell'intero lore <3 concordo che l'abbandono di Uther e Jaina abbia inciso parecchio,ma senza di esso come dice @Andissiel la storia sarebbe probabilmente stata interamente diversa. Pero concordo alla fine di piu con @Peppu,stranamente rofl
    Il raid contro Arthas lo ricordo come uno dei momenti piu belli ed epici dell'intero WoW,che tempi!
    2
  • RelanceRedazione 28 luglio 2015, 12:38 Relance
    BattleTag: Relance#2653
    Messaggi: 2153

    Sulla mia lapide ci sarà scritto " NON C'è NIENTE DA QUESTA PARTE, PIVELLI!" e " Scusi se non mi alzo."
    #9
    Io dico solo questo. La parte iniziale di questa musica ha ancora tutte le mie lacrime...

    1
  • RemovedQuasar 28 luglio 2015, 13:57 RemovedQuasar
    Messaggi: 98

    Iscritto il: 26 agosto 2011, 07:12
    #10
    In un manga di Warcraft Legends, Jaina ha un incubo ed è lei a diventare Queen Lich invece che Arthas.

    La cosa ironica di quella storia è che Muradin crepava comunque (e lì pare proprio per davvero rofl )
    3
  • Andissiel 28 luglio 2015, 17:18 Andissiel
    BattleTag: Andissiel#2458
    Messaggi: 727

    Forse, lungo il cammino, troverai quello che cerchi
    #11
    Vlad78 ha scritto:la storia sarebbe probabilmente stata interamente diversa.

    @Vlad78

    Oh, poi io l'ho buttata giù drastica, ma magari era diversa in meglio, non per forza in peggio rofl

    Peppu ha scritto:Per me rimane sconvolgente che uno dei Paladini simbolo della difesa di Lordaeron dagli Orchi e una delle maghe di rilievo del Kirin Tor, insomma non gli ultimi degli stronzi, possano bellamente fregarsene del mondo circostante, di quello che vi accade e delle conseguenze solo perchè le scelte da fare sono contrarie ai propri ideali.

    @Peppu

    Si su questo sono d'accordo se prendiamo il caso singolo senza pensare a cosa poteva o non poteva succedere dopo. Cioè, in pratica il suo superiore e mentore e quella che forse sarebbe ( o lo era già ? ) diventata la sua donna, lo mollano li come un pirla senza quasi ascoltarlo. Grazie per la fiducia e complimentoni vivissimi! :good: rofl

    E' stato più leale Kel'thuzad con Arthas contando che l'ha pure ucciso rofl
    0
  • Vlad78 28 luglio 2015, 17:24 Vlad78
    BattleTag: Vlad78#2808
    Messaggi: 3275

    Chi gioca face hunter non mi addi, lo denuncio! :P
    "Tutti a cazzo durissimo qui,grandi!" cit. Peppu90 <3
    #12
    @Relance vabbè quella musica quel frangente è epico,commovente ed emozionante,mariaaaa la pelle d'oca,strunz! :p <3 0
  • sciabalalla 29 luglio 2015, 02:51 sciabalalla
    BattleTag: sciabalalla#2637
    Messaggi: 180

    Iscritto il: 18 luglio 2014, 18:55
    #13
    Vlad78 ha scritto:Relance vabbè quella musica quel frangente è epico,commovente ed emozionante,mariaaaa la pelle d'oca,strunz! :p <3

    @Vlad78 concordo in pieno Arthas rimane il personaggio di fantasia che preferisco in generale e quel video lo esalta a pieno
    0
  • sciabalalla 29 luglio 2015, 02:58 sciabalalla
    BattleTag: sciabalalla#2637
    Messaggi: 180

    Iscritto il: 18 luglio 2014, 18:55
    #14
    Io cmq non capisco la scelta di Uther e Jaina non mi sembra così da pazzi concedere il riposo delle tomba chi come destino a di fronte a se un vita di schiavitù e orrori senza precedenti
    Quelle persone erano già tutte infette e altre già trasformate, lasciarle vivere o meglio non-vivere, sarebbe stato non solo crudele nel lori conforti ma anche da irresponsabili perché non è che una volta divenuti non-morti avrebbero aperto un bed and breakfast ma avrebbero ingrandito le file del nemico
    Secondo me la "pazzia" di Arthas iniziò quando brandì Gelidanima e iniziò a sentire le voci del Re dei lich , e di certo il tradimento ( perché questo e stato nei suoi confronti) di Uther e Jaina non a aiutato .
    2
  • grallenMost Valuable Poster 29 luglio 2015, 10:10 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5717

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #15
    sciabalalla ha scritto:Io cmq non capisco la scelta di Uther e Jaina non mi sembra così da pazzi concedere il riposo delle tomba chi come destino a di fronte a se un vita di schiavitù e orrori senza precedenti
    Quelle persone erano già tutte infette e altre già trasformate, lasciarle vivere o meglio non-vivere, sarebbe stato non solo crudele nel lori conforti ma anche da irresponsabili perché non è che una volta divenuti non-morti avrebbero aperto un bed and breakfast ma avrebbero ingrandito le file del nemico
    Secondo me la "pazzia" di Arthas iniziò quando brandì Gelidanima e iniziò a sentire le voci del Re dei lich , e di certo il tradimento ( perché questo e stato nei suoi confronti) di Uther e Jaina non a aiutato .

    @sciabalalla

    A dire il vero c'erano tantissime persone non infette in città anzi la grande maggioranza non erano ancora infette ed Arthas le ha uccise senza pietà avendo già lui perso di partenza la speranza di salvare la città decidendo a senso unico di mondare il tutto senza dare retta agli avvisi del saggio Uther.

    Ha deciso a senso unico ed ha sterminato innocenti senza nemmeno provare a protteggerli e difatti la luce ha da lì ha iniziato ad abbandonarlo dato che di fatto ha provocato un massacro di innocenti. La sua pazzia è iniziata da lì da quando poi stupidamente ha deciso sempre per testardaggine e arroganza di seguire Mal'Ganis a Nordania pensando di risolvere la faccenda da solo.

    Il voler protteggere il suo futuro regno senza dare retta a consigli alcuno lo ha portato al suo triste fato e ha provocato il tutto con le sue mani con le sue decisioni.

    Sia Uther sia Jaina hanno sofferto enormemente per la loro decisione ma quella decisione li ha fermati dal diventare dei futuri mostri e non si sono sporcati di sangue di innocenti.

    P.S. Grande bell'articolo complimenti :good:
    3
  • sciabalalla 29 luglio 2015, 10:33 sciabalalla
    BattleTag: sciabalalla#2637
    Messaggi: 180

    Iscritto il: 18 luglio 2014, 18:55
    #16
    grallen ha scritto:A dire il vero c'erano tantissime persone non infette in città anzi la grande maggioranza non erano ancora infette ed Arthas le ha uccise senza pietà avendo già lui perso di partenza la speranza di salvare la città decidendo a senso unico di mondare il tutto senza dare retta agli avvisi del saggio Uther.

    @grallen da quel che mi ricordo le persone erano già tutte infette perché il carico di cibo era già arrivato e quindi aveva già contagiato tutti; durante la quest è vero che uccidi persone non ancora trasformate quindi per cui innocenti ma si sarebbero presto trasformate visto che tutti mangiano e le scorte di cibo erano tutte state infettate grazie al piano di Kel'thuzad
    0
  • grallenMost Valuable Poster 29 luglio 2015, 10:43 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5717

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #17
    @sciabalalla

    In realtà c'era solo il sospetto che avessero contratto la malattia. Di fatto in pochi si erano trasformati e le scorte erano arrivate da poco ergo in gran parte di quei cittadini non erano ancora infetti e si potevano salvare agendo in altre maniere.

    Preso dalla discrezione della spedizione

    Un tempo nota come la gemma del Lordaeron Settentrionale, la città di Stratholme ha assistito al tradimento del Principe Arthas nei confronti del suo mentore, Uther l'Araldo della Luce, e al massacro di centinaia di suoi sudditi, sospettati di aver contratto la temuta Piaga dei Non Morti.


    Arthas ha deciso unilateralmente di uccidere innocenti senza avere prove certe che fossero tutti contaminati. Le scorte erano si arrivate ma non era detto che tutti avessero già mangiato il cibo infetto. Per come la stessa luce ha reagito mentre lui uccideva innocenti (abbandonandolo lentamente) direi che le sue azioni non erano nel giusto.
    0
  • lightpower 29 luglio 2015, 10:50 lightpower
    Messaggi: 29

    Iscritto il: 07 febbraio 2012, 16:20
    #18
    Beh io volevo aggiungere queste due righe prese da Wiki
    Gli avventurieri rinvengono inoltre una serie di oggetti appartenuti ad Arthas, fra cui un medaglione di Jaina, un distintivo della Mano Argentata ed altre cose, segno che lo spirito di Arthas non era andato completamente perduto
    trovati dopo il raid a ICC
    2
  • kyntaro 29 luglio 2015, 12:03 kyntaro
    BattleTag: kyntaro#2755
    Messaggi: 2305

    Non si smette di giocare quando si diventa vecchi...
    si diventa vecchi quando si smette di giocare!
    #19
    M I T O

    Ricordo ancora durante la campagna a Nordania di W3 lo sbigottimento quando Arthas spezzò il blocco di ghiaccio in cui era racchiusa Frostmourne, la scheggia che colpiva Muradin...la volontà del Lich che incalzava, brrrrrrrrrrr
    Blizzard, ridammi QUESTE emozioni.

    Il problema di Stratholme è che era un classico cul de sac! :D Se i non infetti fossero stati risparmiati, ci avrebbe pensato Mal'Ganis o i non-morti già presenti. Uccidendoli però si andavano a rinforzare le fila dell'esercito maledetto agli ordini dei demoni.Insomma non se ne usciva, un po' come il test della Kobayashi Maru rofl
    2
  • SERAPHIMON 29 luglio 2015, 20:51 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1559

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #20
    un grande personaggio che mostra come l'oscurità possa essere infida ed infettiva, di come possa essere terribilmente difficile distinguere il bene dal male e soprattutto di come non bisogna MAI dire "a qualunque costo" . . . specie quando non si conosce il prezzo

    non si può paragonare la trama del gioco con la storia del fantasy, in quanto sono due piani diversi: es: nel gioco non ci poteva essere distinzione tra infetti e sani per ovvie ragioni, cosa invece ovvia nelle cronache; altro esempio l'ultimo barlume della sua anima presente nel romanzo (non era il caso di fare un riferimento nell'articolo?)

    il problema di Arthas è che ha amato il suo regno più dei suoi abitanti e non ha mai preso in considerazione i consigli altrui o altre soluzioni meno drastiche (la ritirata di Medivh o l'eventuale quarantena per Stratholme)

    la scelta di Uther e Jaina non era sbagliata, semplicemente si erano resi conto che non si poteva eliminare i mostri diventando come loro, cosa che invece Arthas ha fatto; personalmente penso ce il punto di non ritorno lo ha superato quando ha ucciso Mal'ganis, non per giustizia, ma per vendetta

    "se meglio o peggio, dipende dal cambiamento; quel che è certo è che non è uguale!" (cit. Stregatto - Alice Madness Return)
    0
  • Ljnx 30 luglio 2015, 02:04 Ljnx
    BattleTag: Ljnx#2455
    Messaggi: 239

    Il nostro vincolo è indissolubile
    la nostra volontà incrollabile,
    chi oserà opporsi a noi?!

    -Grom Malogrido
    #21
    Ma in tutto questo .. la sorella e la madre di Arthas che fine hanno fatto?? 0
  • Deinoforo 30 luglio 2015, 20:34 Deinoforo
    BattleTag: Deinoforo#2266
    Messaggi: 2072

    micio micio miao miao
    #22
    Relance ha scritto:La parte iniziale di questa musica ha ancora tutte le mie lacrime...

    @Relance

    e la parte finale ha tutta la sua gelida furia
    1
  • Homura76 02 gennaio 2016, 15:14 Homura76
    BattleTag: Homura76#2304
    Messaggi: 29

    Iscritto il: 06 dicembre 2010, 21:56
    #23
    Appena finito di leggare il libro " Arthas l'ascesa del Re dei Lich" e il mio giudizio sul Athas ne risulta ridimensionato.
    E' vero che ha fatto una cosa che andava fatta e che nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare, l'epurazione di Stratholme, e qui glielo riconosco, però poteva essere fatta in maniera diversa.
    Come detto da molti utenti non era assolutamente certo che tutti fossero contagiati, anzi dato che il pane era stato appena distribuito è quasi certo che molti potevano essere salvati.
    Rischiare ma salvare una sola vita, anzi provare a salvare una sola vita, è il compito del futuro Re, sei responsabile di tutti i tuoi sudditi, devi anteporre la loro salvezza i tuoi sentimenti, i tuoi ideali, ai tuoi credo.
    Sentirsi meglio nel momento in cui i cittadini provarono ad opporsi al loro destino, beh fa capire che in cuor suo era consapevole che la scelta era sbagliata ma questo non è sufficiente per riabilitare un uomo, anzi per me me è la prova per la condanna definitiva.

    Sto leggendo i libri in ordine cronologico e per ora il mio personaggio preferito è Durator.
    Quante volte ha fatto o non ha fatto una cosa perche la riteneva controproducente per il suo clan, andando contro se stesso o alla persona che più amava.
    La conquista di Telmor ne è l'esempio, conquistarla significa fare strage di un popolo innocente, andare contro i suoi ideali e i suoi valori, fare una cosa disonorevole e sappiamo quanto conta per un orco l'onore, è tutto, ma non farlo significava condannare il suo clan.
    Bene preferire il bene del proprio clan al proprio, perdere l'onore di fronte a se stesso, è quello che ha fatto.

    Arthas, per conto mio, ha dimostrato delle debolezze, come la morte di Invincibile o il rapporto con Jaia, ma è questo alla fine lo ritengo normale, chi non le ha?
    Però non le ha mai affrontate veramente, ma ha sempre preferito scegliere la via più breve e sicura anche se questo significava perdere l'amore, il tuo primo istruttore, tuo padre o più semplicemte il rispetto del tuo popolo.
    Ad esempio Sylvanas è un altro personaggio che mi affascina, aspettare il momento propizio per liberarsi e vendicarsi sopportando in silenzio l'onta di essere trattata come un burattino, beh che dire notevole.
    1
  • SERAPHIMON 03 gennaio 2016, 21:32 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
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    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #24
    Homura76 ha scritto:Appena finito di leggare il libro " Arthas l'ascesa del Re dei Lich" e il mio giudizio sul Athas ne risulta ridimensionato.
    E' vero che ha fatto una cosa che andava fatta e che nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare, l'epurazione di Stratholme, e qui glielo riconosco, però poteva essere fatta in maniera diversa.
    Come detto da molti utenti non era assolutamente certo che tutti fossero contagiati, anzi dato che il pane era stato appena distribuito è quasi certo che molti potevano essere salvati.
    Rischiare ma salvare una sola vita, anzi provare a salvare una sola vita, è il compito del futuro Re, sei responsabile di tutti i tuoi sudditi, devi anteporre la loro salvezza i tuoi sentimenti, i tuoi ideali, ai tuoi credo.
    Sentirsi meglio nel momento in cui i cittadini provarono ad opporsi al loro destino, beh fa capire che in cuor suo era consapevole che la scelta era sbagliata ma questo non è sufficiente per riabilitare un uomo, anzi per me me è la prova per la condanna definitiva.

    Sto leggendo i libri in ordine cronologico e per ora il mio personaggio preferito è Durator.
    Quante volte ha fatto o non ha fatto una cosa perche la riteneva controproducente per il suo clan, andando contro se stesso o alla persona che più amava.
    La conquista di Telmor ne è l'esempio, conquistarla significa fare strage di un popolo innocente, andare contro i suoi ideali e i suoi valori, fare una cosa disonorevole e sappiamo quanto conta per un orco l'onore, è tutto, ma non farlo significava condannare il suo clan.
    Bene preferire il bene del proprio clan al proprio, perdere l'onore di fronte a se stesso, è quello che ha fatto.

    Arthas, per conto mio, ha dimostrato delle debolezze, come la morte di Invincibile o il rapporto con Jaia, ma è questo alla fine lo ritengo normale, chi non le ha?
    Però non le ha mai affrontate veramente, ma ha sempre preferito scegliere la via più breve e sicura anche se questo significava perdere l'amore, il tuo primo istruttore, tuo padre o più semplicemte il rispetto del tuo popolo.
    Ad esempio Sylvanas è un altro personaggio che mi affascina, aspettare il momento propizio per liberarsi e vendicarsi sopportando in silenzio l'onta di essere trattata come un burattino, beh che dire notevole.

    @Homura76

    concordo su tutto: inizialmente è ovvio che Arthas era convinto di essere in buona fede, ma il suo errore è stato quello di amare il suo regno più dei suoi abitanti . . . per Stratholme era così difficile organizzare una quarantena? senza contare che si è fatto manipolare come un'idiota ed ha tradito i suoi mercenari; lui sarebbe il cliente perfetto per i Goblin e per Lord Baelysh: "[...] a qualunque costo!" :D
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