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    Qui puoi trovare i precedenti capitoli di questa incredibile storia

    L'invasione di Suramar
    Gli Esuli Oscuri, grazie ai frutti dell'Arcan'dor, stanno finalmente guarendo la dipendenza dal Pozzo Oscuro. Nel frattempo la situazione a Suramar si fa tragica. Sotto ordine di Elisande i demoni imperversano nella città uccidendo chiunque sia sospettato di lavorare per gli Esuli Oscuri; gli stessi Nobili Oscuri, corrotti dalla magia vile, commettono atrocità.

    Vanthir viene catturato e incarcerato, abbandonato a una morte per avvizzimento.
    Fortunamente un manipolo di avventurieri riesce a trovarlo e a liberarlo in tempo. Mangiando un frutto dell'Arcan'dor si salverà.
    I cittadini fuggono dalla città e i rifugiati che arrivano a Shal'aran aumentano velocemente. Gli Esuli Oscuri sono sempre più sotto pressione per mancanza di risorse e fanno fatica a proseguire la loro campagna contro Elisande e i suoi alleati.
    In soccorso arriva l'Arcimago Khadgar con le forze elfiche dei Sin'dorei, guidati da Lady Liadrin, dei Kaldorei, guidati da Tyrande Soffiabrezza, ed infine i Quel'dorei guidati da Vereesa Ventolesto.
    Nonostante gli attriti tra le varie fazioni, le forze elfiche unite riescono prima ad assediare la città di Suramar e poi a dare inizio all'invasione.

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    Gli eserciti arrivano alle porte della Rocca della Notte; qui Elisande si manifesta e grazie ad un potente incantesimo temporale sbaraglia l'intero esercito degli Elfi. Khadgar si salva grazie all'intervento tempestivo di un compagno avventuriero e successivamente riesce a creare una barriera arcana che permette di liberare Lady Liadrin e Tyrande Soffiabrezza.

    Thalyssra non capisce perchè Ly'leth Lunastre non li abbia avvisati del tremendo potere di Elisande. Non può sapere che Ly'leth è stata catturata prima che potesse informare i ribelli e il suo messaggio è stato intercettato dal nemico.

    Dato che l'entrata principale della Rocca è bloccata dalla magia di Elisande, l'Arcanista Valtrois trova un'entrata secondaria, solo per scoprire che anche quest'ultima è bloccata da una potente barriera arcana. Valtrois capisce che la barriera non è prodotta dal Pozzo Oscuro ma da una delle faglie che gli Esuli Oscuri usavano, reindirizzata verso la Rocca della Notte.
    Con l'aiuto di una draghessa blu Valtrois riesce a fare breccia nella barriera. Thalyssra decide allora di invadere la città fino all'entrata secondaria della Rocca della Notte usando gli Avvizziti addestrati.
    Il primo tentativo fallisce, gli Avvizziti vengono annientati e controllati dalla magia vile. Thalyssra, in un estremo tentativo, rende gli avvizziti capaci di assorbire tale magia e di rendersi immuni dal suo controllo. Con questo esperimento il secondo attacco degli Avvizziti ha successo, portando finalmente Khadgar e Thalyssra davanti all'entrata secondaria della Rocca della Notte.


    L'attacco alla Rocca della Notte e la sconfitta di Gul'Dan

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    All'interno della Rocca, in una delle torri più alte, Gul'Dan sta usando l'immenso potere del Pozzo Oscuro per ultimare il rituale che trasferirà l'anima del suo padrone Sargeras all'interno del corpo di Illidan, da usare come nuovo avatar.

    Thalyssra insieme agli avventurieri, entrati nella Rocca, si fanno largo tra Avvizziti e scorpioni fino a trovarsi davanti a una creatura potenziata e degenerata dalle energie del Pozzo Oscuro, a guardia di quella che è divenuta la sua tana: Skorpiron.
    Thalyssra rimane sorpresa dell'uso fatto del Pozzo Oscuro. Gli avventurieri riescono comunque ad avere la meglio sulla mostruosa creatura.
    Thalyssra apre le porte dei sotterranei della Rocca della Notte affidando il destino degli Elfi Oscuri agli stranieri. Oltre la porta c'è una creatura a guardia della caverna, l'Anomalia Cronomatica. Questa aberrazione arcana è l'incarnazione del potere dell'Occhio di Aman'thul e responsabile del mantenimento dell'incantesimo temporale di Elisande, lo stesso che tiene l'esercito degli Elfi sotto scacco. Con la sconfitta dell'Anomalia l'incantesimo viene annullato.

    Gli avventurieri cercano di accedere al piano terra della Rocca della Notte ma si ritrovano a combattere contro un costrutto abbandonato da tempo, con problemi di personalità multiple, di nome Trilliax. Disattivato Trilliax finalmente Thalyssra e il suo seguito possono muoversi per le scalinate della Rocca della Notte; i civili degli Elfi Oscuri scappano di fronte agli stranieri.

    Il gruppo viene bloccato da Aluriel la Lama Incantata. Oltre ad essere una grandissima spadaccina, Aluriel ha forgiato le proprie armi e armature nel Pozzo Oscuro, infondendole di potenti incantesimi del fuoco, del ghiaccio e arcani.

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    Dopo una dura lotta gli avventurieri riescono ad avere la meglio su Aluriel. Thalyssra e Khadgar pianificano su come procedere mentre gli avventurieri raggiungono il ponte che una volta collegava la Rocca della Notte con il tempio di Elune, ora conosciuto con il nome Tomba di Sargeras.
    Sul ponte si scontrano con diversi Stregoni Eredar e pur uccidendoli non riescono a fermare in tempo il rituale che riporta al pieno delle sue energie Krosus, il colossale Signore della Rovina che era stato sconfitto alle Rive Disperse dall'unione di Alleanza e Orda, ora di nuovo pronto alla distruzione totale. Gli avventurieri, prima che Krosus distrugga del tutto il ponte, riescono ad avere la meglio su di lui. Khadgar festeggia così la caduta di colui che ferì mortalmente Tirion Fordring.

    Nel punto in cui Aluriel è caduta il rituale di Gul'Dan è cresciuto di potenza, non c'è un momento da perdere. Nelle stanze del palazzo viene ritrovata Ly’leth Lunastre, che finalmente viene liberata.
    Nelle sale superiori si trova il potente Nathrezim Tichondrius, che ha il compito di sorvegliare e proteggere Gul'Dan affinchè completi il rituale. Egli dimostra il suo disprezzo per le razze mortali e usa i suoi poteri per distruggere la ribellione in atto.

    Tichondrius viene sconfitto e rimandato nella Distorsione Fatua. A bloccare l'avanzata degli avventurieri si schiererà l'Astromante Etraeus, che per anni ha usato il potere del Pozzo Oscuro per sondare l'universo e scoprire mondi che vanno al di là della comprensione dei mortali. Durante lo scontro, Etraeus attingerà potere da questi mondi, anche da uno completamente consumato dalle energie del Vuoto.
    Ucciso l'Astromante gli avventurieri si confrontano con l'ultimo degli alleati di Elisande, il Mastro Botanico Tel'arn. Quest'ultimo ha usato le energie del Pozzo Oscuro per le sue amate piante e su se stesso, cambiando totalmente la sua fisionomia: oramai non sembra nemmeno più un Elfo Oscuro ma un ibrido elfo-pianta.
    Sconfitto anche il Mastro Botanico Tel'arn, finalmente gli avventurieri possono vedersela con la Gran Magistra Elisande.

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    Elisande non sembra sorpresa nel vedere il manipolo di guerrieri ed anzi, dice loro che erano attesi. La sua potente connessione con il Pozzo Oscuro le permette di sondare le linee temporali e afferma di aver visto diversi futuri. In tutti, la distruzione di Suramar e del suo popolo sarebbe avvenuta, se non si fosse accettato il patto con Gul'Dan. La Magistra si è anche vista sempre vincitrice contro i ribelli...stava aspettando questo momento!

    Durante la battaglia che si scatena Elisande sfrutta il potere temporale e riporta indietro il tempo ogni volta che sta per essere sconfitta. Dopo qualche incantesimo però il potere le sfugge di mano e soccombe sotto i colpi dei suoi avversari.
    La sua anima si ritrova sconcertata dalla morte, capisce che niente è scritto nel futuro e che ognuno deve imparare a scrivere il proprio destino. In un ultimo estremo gesto l'anima di Elisande si unisce al Pozzo Oscuro, donando impensabili poteri agli avventurieri per affrontare la dura prova finale che li attende.

    Sulla vetta della Rocca Gul'Dan ha quasi ultimato il suo rituale. Lo stregone deride gli eroi di Alleanza e Orda, ricordando le morti dei loro Re e Capoguerra, Varian e Vol'Jin, e le umilianti ritirate dalle Rive Disperse. Lo Stregone invia dei demoni a impegnare gli avventurieri e una volta completato il rituale si potenzia con l'aiuto dell'Occhio di Aman'thul.

    Nonostante tutto il potere in gioco, Gul'Dan non ha la meglio. Prossimo alla sconfitta, nel cielo si apre uno squarcio dimensionale su un lontano mondo; Gul'Dan diventa ancora più potente e tenta di portare l'anima di Sargeras dentro il corpo di Illidan Grantempesta.

    L'intervento di Khadgar riporta l'anima di Illidan al proprio corpo, impedendo così a Gul'Dan di avere successo. Illidan ritorna in vita e uccide Gul'Dan, non lasciando più traccia di lui.

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    Illidan, finalmente libero e ritornato nel suo corpo, afferma che finalmente i mortali sono pronti, e chiede loro si seguirlo nell'abisso.
    Khadgar riporterà l'Occhio di Aman'thul a Dalaran, insieme agli altri Pilastri della Creazione.
    Senza l'Occhio, il Pozzo Oscuro diviene instabile. Thalyssra, Oculeth e Valtrois si ritrovano a discutere del suo destino.

    Valtrois vorrebbe renderlo stabile per usarlo contro la stessa Legione ma Thalyssra decide che è ora di farlo morire: gli Elfi Oscuri devono essere finalmente liberi dalla sua dipendenza e liberi di forgiare un nuovo destino insieme alle altre razze. Oculeth accetta la decisione di Thalyssra e il Pozzo viene infine lasciato al suo lento spegnimento.

    Tutto sembra tornare lentamente alla normalità, almeno fino a quando i nostri eroi non saranno chiamati ad affrontare altre terribili prove per la salvezza di Azeroth!
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2 commenti
  • SERAPHIMON 10 agosto 2017, 16:48 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1791

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 22:43
    #1
    bellissimo ed entusiasmante, non che ne dubitassi naturalmente! ;) 2
  • Spezz 10 agosto 2017, 19:31 Spezz
    BattleTag: Spezz#2794
    Messaggi: 251

    Iscritto il: 24 agosto 2010, 16:33
    #2
    <3 2
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