• “Non tutti coloro che comandano anelano al potere che ne deriva.”
    Thrall


    La città di Orgrimmar crebbe forte e temibile, grazie a guerrieri dedicati e implacabili pronti a dare la vita per la nuova patria del proprio popolo. Il Capoguerra Thrall parlava di pace, aiutato da Jaina nel tentativo, spesso vano, di unire Orda ed Alleanza fermando lo scorrere del sangue; in molti luoghi, dagli altopiani di Alterac ai boschi dei Cantaguerra, drappelli di guerrieri non esitavano a fronteggiarsi per capricciose rivendicazioni.

    Thrall fu costretto spesso a schierarsi fisicamente fra il proprio popolo e gli abitanti di Theramore. Questa estenuante routine proseguì fino al giorno in cui avvenne l’impensabile. Il Portale Oscuro venne aperto nuovamente, rigettando il tetro retaggio e gli antichi mali contro l’Orda. Thrall valicò il bagliore vorticante e vide, per la prima volta, ciò che rimaneva di Draenor, il pianeta natio del suo popolo, ora ridotto ad un grottesco ammasso di rocce fluttuanti e mostri da incubo. Una sola zona aveva resistito, o quasi, alla devastazione provocata dalla follia di Gul’dan e Nerz’ul: si trattava di Nagrand, il luogo di schianto di Oshu’gun e dimora, un tempo, del clan dei Cantaguerra.

    In quel luogo Thrall trovò una tribù di orchi che definiva se stessa Mag’har, non corrotti dal sangue di Mannoroth. A capo di questo clan vi era Geyah, nonna dello stesso Thrall. Fu lei ad introdurlo al figlio di Grommash, Garrosh Malogrido, sopravvissuto miracolosamente in gioventù ad una malattia che colpiva tutti gli orchi non infettati dai demoni. Lo sciamano prese a cuore le sorti del figlio del compagno d’armi, mentore ed amico e tentò di comportarsi nei riguardi di Garrosh nello stesso modo. Nel periodo che Thrall passò fra i Mag’har venne a conoscenza del suo vero nome, Go’el, che in orchesco significa “sopravvissuto” o “salvatore”.

    Quando Thrall tornò ad Orgrimmar portò con sé Garrosh e lo fece sedere al proprio fianco nella Sala del Capoguerra. Qui lo sciamano, che non nutriva odio verso gli uomini e le altre razze, tentò di istruire il figlio di Grom alla diplomazia ma il compito si rivelò arduo. La fiamma dell’onore e della battaglia, che alimentava il petto del padre, splendeva con ancora più vigore negli occhi del giovane Garrosh, insofferente agli spargimenti di sangue che ogni giorno venivano riportati al Capoguerra.

    Qualche tempo più tardi Jaina riuscì a concordare un incontro con Varian Wrynn per discutere della pace definitiva. Thrall partì verso Theramore con Garrosh al proprio fianco. L’incontro, però, non andò bene: i Cultisti del Crepuscolo, travestiti da guardie di Orgrimmar, tentarono di assassinare re Varian, senza successo. Quest’ultimo si sentì tradito da Thrall e da Jaina e in questo modo la frattura fra Orda ed Alleanza si allargò. Poco più tardi, tutte le razze di Azeroth si trovarono a fronteggiare le orde di non-morti del Re dei Lich, ma questa guerra comune non bastò a rinsaldare i rapporti tra le due fazioni.

    Immagine

    Thrall, poco prima del Cataclisma, fece ritorno a Nagrand, cercando nella saggezza del proprio popolo una spiegazione all'instabilità elementale di Azeroth. In quel periodo di studi conobbe Aggra, colei che sarebbe divenuta la sua compagna di vita.

    Continuate a seguirci per la terza parte!
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4 commenti
  • Shala 07 aprile 2014, 13:59 Shala
    Messaggi: 63

    Iscritto il: 20 ottobre 2013, 02:37
    #1
    Diciamola giusta, Thrall è un pò una prima donna (preciso che rimane uno dei miei personaggi preferiti). Ha la sgradevole (a mio avviso) tendenza a sentirsi sempre responsabile. E' palese che si sentiva in colpa per la fine di Gromm...l'ha mollato a fare il boscaiolo e questi si è lasciato corrompere nuovamente dai demoni, poi lo mazzuola un pò e insieme vanno a farsi un picnic con Mannoroth, dove l'unica cosa che sà fare è lanciare un martello e farsi sbattere come una tovaglia la domenica dopo pranzo, mentre Gromm mostra quanto c'hà grossa la Gorehowl ficcandogliela nella panza per poi venir carbonizzato da un'esplosione atomica.
    Gli muore tra le braccia, e lui travolto dai sensi di colpa che fà? Dopo trenta secondi dall'aver conosciuto il figliol prodigo, lo pone ad una posizione di comando quasi assoluto sull'orda? E quando vede che questi è sanguinario come il padre ( Mio carissimo Thrall, conosci il detto "Tale padre tale figlio"? " Il frutto non cade mai troppo distante dall'albero"? no?) cosa fà? Lo rimanda indietro? Nooooooo...lo manda a combattere il Lich King...dandogli il pieno comando delle truppe distanziate a Nor...quel continente dalla traduzione impronunciabile. E dopo? Gli lascia il comando dell'orda (giustamente senza di lui quelle diverse centinaia di sciamani non potevano nemmeno lavarsi i denti, mentre l'orda poteva fare a meno dell'UNICO orco con attività cerebrale)...
    Coff Coff Primadonna coff coff

    Non per niente poi è andato dietro ad Aggra...un'orchessa talmente femminile nei modi di fare da far apparire Neltharion mascolino come una velina...
    3
  • grallenMost Valuable Poster 07 aprile 2014, 14:46 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5722

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #2
    Le scelte di Thrall sono sempre state ardue e ha dovuto comportarsi come un padre non solo verso il suo popolo ma anche per per le razze che si sono unite piano alla nuova Orda che conosciamo.

    Il difetto di Thrall è stato quello di non dividere il potere con le altre razze e formare un concilio o qualcosa di simile e lasciando la figura del Capoguerra assoluto.

    Finchè c'è una figura come Thrall tale configurazione di potere regge ma come arriva un personaggio come Garrosh esplode.

    La scelta di Thrall per Garrosh è stata sofferta ma in mancanza di altre figure importanti (le uniche erano morte) non aveva altra scelta di dare al comando Garrosh errore che di certo Thrall si pente continuamente.
    1
  • SERAPHIMON 07 aprile 2014, 19:54 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1560

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #3
    può darsi che Thrall abbia fatto diversi errori nella sua vita, ma le scelte che ha dovuto prendere erano tutte forzate in quanto sempre imposte dalle circostanze e dagli eventi; inoltre è sempre stato un individuo dai molti talenti e relative responsabilità, ha sempre dovuto farsi in 4 per stare dietro a tutti ed in certi casi ha dovuto delegare ad altri o rinunciare per prendere una direzione univoca nella sua vita. Come se non bastasse, ogni volta che progettava un piano, accadeva il finimondo e doveva rivedere ogni Aspetto della sua vita

    P.S.: mi potete passare quella meravigliosa immagine che c'è in cima, magari completa, per favore?
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  • Shala 08 aprile 2014, 12:22 Shala
    Messaggi: 63

    Iscritto il: 20 ottobre 2013, 02:37
    #4
    Non c'è dubbio che lui si sia fatto in quattro per l'orda...ed è proprio questo il problema. Ripeto, manie di protagonismo!Come ha detto Grallen ha sbagliato a non dividere equalmente il potere tra i vari capi e mantenere integra la figura del capoguerra.
    Garrosh è stato il suo più grande errore...in realtà lui non poteva nominare altri. Buoni partiti c'erano eccome. Cairne, Vol'jin, anche tra gli orchi, il problema è che Garrosh godeva di grande stima tra gli orchi, sopratutto quelli più giovani. L'errore di fondo non è stato mettere Garrosh al potere, ma prenderlo al suo fianco. Dare una posizione di potere ad uno senza saperne niente di lui. E così a poco a poco Garrosh, con il suo temperamento Violento, le sue gesta, il suo retaggio e le sue idee, ha ridestato la sete di sangue assopita in molti orchi. Tradotto è stato come portare una bottiglia di vino ad una riunione di alcolisti anonimi.
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