• I draghi sono stati per millenni i prottetori di Azeroth dalle minacce esterne e interne, come nel caso della Legione Infuocata, dei Qiraj e addirittura da se stessi, con la follia di Neltharion e Malygos. Negli ultimi tempi, però, i sacrifici per proteggere il pianeta sono stati particolarmente gravosi e hanno influito pesantemente sul futuro degli Stormi.

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    Il primo stormo a soffrire è stato sicuramente quello Blu, vittima della furia distruttrice di Alamorte scatenatasi sul Pozzo dell'Eternità, che ha causato quasi l'estinzione della progenie di Malygos. Quest'ultimo, dopo essere caduto in una profonda depressione, è diventato sempre più paranoico, fino a decretare che la magia è solo per i draghi, e specificatamente per se stesso. La guerra in Nordania non è stata combattuta solo contro il Flagello ma anche contro lo Stormo Blu, che già in precedenza era riuscito a riprendersi a fatica. Con la perdita di Malygos, ufficialmente lo Stormo Blu ha cessato di esistere e ciò ha permesso ad ogni drago che ne faceva parte di decidere in piena libertà se rimanere o andarsene, secondo i propri desideri e inclinazioni.

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    Anche lo stormo Nero ha sofferto, soprattutto a causa di Alamorte stesso. Senza il favore dei Titani, i draghi neri hanno perso gran parte del loro vigore riproduttivo mentre quei pochi individui fertili rimasti sono riusciti solo a rallentare un declino sempre più veloce. Non solo, ma con l'obiettivo di creare uno stormo superiore agli altri, Alamorte e i suoi seguaci - soprattutto per mano di Lady Sinestra - hanno condotto orribili e contorti esperimenti creando mostruosità dragoniche effettivamente più forti, ma anche incredibilmente instabili e folli. Dopo la sconfitta e relativa scomparsa dell'Aspetto della Morte, lo stormo nero non è riuscito a riscattarsi a causa dell'odio di Irathion, l'unico drago nero in migliaia di anni nato puro e libero dalla corruzione. Noto anche come Principe Nero, ha manipolato eroi e spie in modo da uccidere ogni singolo "fratello" ancora in vita. Questo fa di lui l'unico sopravvissuto dello Stormo Nero, ad esclusione forse di qualche drago rimasto nelle Terre Esterne di cui ignora l'esistenza.

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    Un altro stormo colpito duramente, non tanto nei numeri quanto nello spirito, è stato quello di Alexstrazsa. Durante la seconda invasione dell'Orda, gli orchi percepirono la presenza di un oggetto di grande potere nascosto sottoterra, che si rivelò essere nientemeno che l'Anima dei Demoni. Con questo artefatto, ambito da Alamorte e che nei tempi antichi aveva distrutto lo Stormo Blu, gli orchi schiavizzarono Alexstrazsa e gran parte dello stormo Rosso, costringendoli a diventare armi e cavalcature per l'Orda. Solo grazie a uno dei suoi consorti, Korialstrasz, e a un gruppo di eroi mortali, fra cui Rhonin, lo stormo riacquisì la libertà e riprese il suo compito di difensori del pianeta.

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    I draghi dello stormo Verde, invece, non furono vittima dei tanti orrori che subirono i loro fratelli e sorelle, ma erano comunque sotto la minaccia costante di un male insidioso. Nel corso dei secoli molti draghi verdi impazzirono a causa dell'Incubo di Smeraldo, una versione distorta e oscura del Sogno che Ysera dominava e proteggeva. Mentre l'influenza dell'Incubo aumentava sempre più, molte creature, draghi compresi, cadevano sotto il suo dominio e diventavano schiavi degli Antichi Dei. La minaccia divenne così forte che i suoi effetti cominciarono a manifestarsi nel mondo materiale poco dopo la sconfitta del Re dei Lich, ma grazie a Malfurion e Tyrande l'Incubo fu sconfitto e imprigionato nella Fessura di Aln, nel Sogno di Smeraldo, fino a quando non si sarebbe trovato un modo per estirparlo completamente.

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    Nozdormu e i suoi resistettero ad ogni insidia che gli si parava innanzi, e vissero nascosti anche ai propri simili per migliaia di anni, vegliando sulle linee temporali. Ora, in seguito alla perdita di gran parte dei loro poteri, lo Stormo di Bronzo si ritrova diviso in due fazioni: la prima ha deciso di continuare il proprio lavoro di guardiani con l'aiuto delle razze mortali, creando l'Ordine dei Camminatori del Tempo, mentre la seconda sarebbe più incline ad usare la propria conoscenza per modificare in meglio il futuro...

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    Tutti gli Stormi sono oggi molto più deboli del passato e non hanno un ruolo ben definito, se non quello di ricordare il proprio compito ormai assolto. Se in futuro i Draghi vorranno essere ancora rilevanti, allora molti di loro dovranno uscire dall'isolamento e collaborare strettamente con le altre razze per proteggere Azeroth dai pericoli che si annidano ovunque: nel tempo, nelle profondità del pianeta, nel Sogno di Smeraldo o semplicemente nei mortali stessi.
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26 commenti   12
  • BulletHead 29 novembre 2016, 18:58 BulletHead
    Messaggi: 852

    BulletHead#2630
    #25
    NZOTH ha scritto:Ma tanto ormai gli aspetti stanno morendo tutti adesso mancha alexstrazsa kalecgos (che in teoria l'aspetto della magia e già morto solo che con la quest leggendaria di cata hanno scelto un nuovo aspetto della magia) e nozdormu, ysera e morta e nelthario o deathwing anche

    @NZOTH
    Vabè stanno morendo non perché "devono" ma solo perché coinvolti in situazioni particolari come Ysera, ma per il resto sono esseri più antichi di noi e solo per questo meritano il nostro rispetto
    1
  • Wulgrim 29 novembre 2016, 19:15 Wulgrim
    Messaggi: 8322

    They were all dead. The final gunshot was an exclamation mark of everything that had led to this point. [Cit]
    #26
    Ehm... Nozdormu non è ancora morto ma sa quando morirà, quello di end time era il suo alter ego

    Kalec difficile ci lasci il pacco sta exp visto che è un tizio dell'enclave dei maghi e non penso glielo tolgano a priori

    Alex è da due exp che in pratica non si fa sentire ne penso si sbatta più di tanto per sta exp

    Quel malefico di Wrathion ce lo beccheremo in questa exp visto che Ebyssian a fine neltharion lair dice che deve fare delle cose legate al suo stormo (probabilmente un futuro faccia a faccia tra i due)
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