• Unico tra i suoi compagni, un Antico Dio si lanciò in battaglia contro un Titano e riuscì farlo cadere, anche se non si sa se questo morì oppure no. Questa entità, che non era ancora diventata C’Thun, fu imprigionata sotto la superficie del mondo, come gli altri della sua razza. Il luogo di prigionia probabilmente si trovava sotto il complesso che sarebbe divenuto noto come Ahn’Qiraj quando i Qiraji riuscirono a prenderne il controllo. L’Antico Dio mostrò di possedere una forza sufficiente a sconfiggere un Titano e, a differenza degli altri suoi simili, non poteva essere controllato con tanta facilità.
    Per molto tempo, la sua malevola volontà assopita ha continuato a spargere la sua influenza, non dormiente, non morto, eternamente in cerca di sovvertire e corrompere le creazione dei suoi nemici. Sfruttando il Pozzo dell’Eternità creò il proto-sitilide che divenne il primo Aqir e che avrebbe comandato i Nerubiani e i Qiraji alla conquista del complesso titanico di Anh’Qiraj, nelle cui sale corrotte l’oscuro dio avrebbe sognato di conquistare l’intero mondo.

    Nel corso dei millenni, l’Antico Dio era infine diventato C’Thun, rimanendo in vigile attesa. Lasciò che la Scissione spezzasse Kalimdor e lanciasse il continente nella più profonda disperazione, assaporò la distruzione degli antichi imperi Troll da parte di Neptulon il Cacciamaree e dei suoi servi. Aspettò finché le sue forze non furono abbastanza grandi per poter spodestare l’odiato kaldorei che dominava Kalimdor. Era l'inizio della Guerra delle Sabbie Mutevoli, che avrebbe visto molte creazioni titaniche corrotte, come i tol’vir, combattere in battaglia al fianco delle orde Silitidi e dei loro leader Qiraji per cacciare gli Elfi della Notte da Kalimdor.
    Il piano di C’Thun ebbe quasi successo. In un primo tempo gli Elfi della Notte riuscirono a resistere e a sconfiggere i Qiraji in molte battaglie, grazie all'eccezionale leadership di un Arcidruido, ma C’Thun non si fece scoraggiare per così poco. I suoi seguaci riuscono a scoprire il punto debole del formidabile Fandral Elmocervo, il druido alla guida della resistenza degli Elfi della Notte contro i Qiraji: il suo profondo e costante amore per suo figlio. Sfruttando l’antico orgoglio di Elmocervo e l'attaccamento al sangue del suo sangue, il Generale Qiraji Rajaxx avrebbe distrutto la risoluzione dell’Elfo della Notte in una sola battaglia.

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    Guerra delle Sabbie Mutevoli
    Al terzo giorno come il sole raggiunse lo zenith, i Qiraji apparsero in numero maggiore. Ancora una volta il ronzio delle ali d’insetto saturò l’aria e ancora una volta un’interminabile moltitudine di esseri apparse all’orlo dell’orizzonte. Si sparsero ovunque sopra Fandral e gli altri e come l’ombra di una gigantesca nube oscurarono il sole... e si fermarono.

    Ed aspettarono.

    Fandral serrò le linee e si mise in prima linea con i Corvi della Tempesta che volavano in cerchio e i druidi trasformati in orso che artigliavano la terra per l’impazienza e si guardavano attorno con attenzione. Pochi istanti dopo l’oceano di insetti si aprì ed la massiccia figura del generale Qiraji cominciò ad avvicinarsi portando con se una figura ferita tra le chele. Si avvicinò al fronte delle linee dei Qiraji tenendo Valstann Elmocervo in alto in modo che tutti potessero vedere.

    Stupore e terrore si diffusero nei ranghi degli Elfi della Notte. Shiromar sentì un tonfo al cuore. Fandral rimase muto, sapendo che il villaggio Vento del Sud era già caduto e temendo che il figlio fosse già morto. Si maledisse per aver permesso al ragazzo di andarsene e si fermò, congelato da un misto di paura, rabbia e disperazione.

    Nelle chele del generale, Valstann si mosse e parlò al generale, anche se era troppo lontano per essere sentito. In un istante l’incantesimo che era su Fandral si ruppe e lui si lanciò in avanti seguito dalle forze degli Elfi della Notte... ma la distanza era grande. Anche prima che il Generale Qiraji agisse, Shiromar sapeva che non avrebbe potuto raggiungere Valstann in tempo.

    Il Generale Qiraji pose la sua seconda chela sulla figura insanguinata di Valstann e con entrambe strinse... spezzando il corpo del giovane Elfo della Notte alla vita.


    Continua...
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2 commenti
  • grallenMost Valuable Poster 25 aprile 2014, 08:21 grallen
    BattleTag: Grallen#2521
    Messaggi: 5730

    Dal caos si crea l'ordine e dell'ordine si genera il caos.
    #1
    Ottimo articolo complimenti.

    Non c'è che dire che C'thun, come i suoi fratelli, sia un abile manipolatore e creatore di potenti bestie.

    La tragedia della morte del figlio di Fandral si ripercuoterà in quest'ultimo nei secoli avvenire. Non accenno niente di quello che combina Fandral nel libro di Grantempesta ma in Cataclysm vediamo cosa ha portato la morte del figlio a Fandral che abbandona i poteri druidici per il fuoco di Ragnaros deciso a bruciare il mondo.

    Questo dimostra come gli antichi dei riescano a manipolare le menti degli esseri viventi portandoli al caos.
    3
  • SERAPHIMON 25 aprile 2014, 17:19 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1566

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #2
    magnifico, come sempre del resto

    tutti hanno un punto debole, un'ombra che rimane sempre sopita e nascosta; gli Antichi Dei hanno un talento incredibile nel trovare quell'ombra e nell'usarla per giungere alle menti di coloro che vogliono manipolare . . . una piccola spinta nella giusta direzione e si sprofonda nella follia
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