• Una piccola, dovuta prefazione: entrambe le recensioni saranno quasi completamente spoiler free, in modo da non indurre nessuno in tentazione e salvaguardare chiunque. La versione che abbiamo visto era quella 3D e in lingua originale, seppur sottotitolata. Inoltre, non sarà espresso un voto vero e proprio, ma più che altro un giudizio finale sulla pellicola. Buona lettura!


    Relance

    Sarò sincero: non ero così sicuro di riuscire a dare un parere positivo riguardo al film. La mia, forse, era più che altro paura: la storia di Warcraft è speciale, è piena di collegamenti logici, sottotrame, personaggi con una profonda caratterizzazione, tutte cose raccontate negli anni fra videogiochi, fumetti e libri. Ero sicuro che un film non sarebbe mai riuscito a condensare tutto questo a dovere. Mi sono dovuto ricredere, perché gli autori ci sono riusciti quasi completamente.

    Partiamo dalle sfumature negative. Il film non segue pedissequamente la trama originale e cerca di "correggere la rotta" di alcuni avvenimenti così da renderli fruibili in una pellicola di 123 minuti. Questo compito, che per carità è doveroso e perlopiù ben fatto, talvolta crea alcune incomprensioni da un punto di vista della logica interna del film. Nello specifico, mi riferisco sopratutto alla figura di Garona, che, sebbene non sia un brutto personaggio, lascia scontentati sia coloro che ne conoscono la "reale" storia, sia chi si approccia per primo alla pellicola. Vi sono inoltre alcune dinamiche fra i clan degli orchi che sono state così semplificate da risultare poco fluide in certi momenti, creando qualche crepa di consecutio-logica nello svolgersi del film. Senza fare spoiler, vi invito solo a fare attenzione al ruolo di Orgrim nell'Orda, che purtroppo non è, secondo me, reso a dovere. Infine, una postilla tecnica: abbiamo visto la pellicola in lingua originale e in 3D, quindi non posso darvi un parere sull'adattamento, ma posso dirvi che il 3D, per quanto di altissimo livello in quanto a pulizia d'immagine, non è mai stato essenziale o d'intrattenimento, era lì per far la sua buona presenza, niente più.

    Per fortuna, e ve lo dico con la mano sul cuore, i lati negativi del film sono tutti lì. Warcraft - L'inizio è un'opera fatta da e per i fan. La quantità di citazioni, di chicche, di attenzione quasi affettuosa verso l'universo narrativo a cui si ispira è la più alta che io abbia mai visto sul grande schermo. Non siamo di fronte ad un film "liberamente ispirato", bensì ad una versione super-pompata della storia che tutti noi conosciamo, con giusto quegli accorgimenti e quelle limitazioni che servono a rendere il tutto fruibile dal pubblico da sala. Noi siamo nella nostra Azeroth, vediamo sullo schermo i nostri protagonisti preferiti e viviamo eventi e dinamiche che già conosciamo. Quanto dicevo prima, che la pellicola non segue pedissequamente la trama originale, è anche un punto di forza: visto che personaggi, relazione tra essi, ambientazioni e quant'altro sono perfetti, ho vissuto alcune modifiche come una sorta di retcon ben riuscito, poiché non spostavano il significato della narrazione originale, lo facevano solo vedere da un punto di vista diverso e, secondo me, migliore. Verso il finale mi sono dovuto trattenere dall'applaudire allo schermo per la bellezza di ciò che stavo vedendo, pur essendo qualcosa di diverso da quel che conoscevo.

    In conclusione, questo film non solo supera la sufficienza, lo fa prendendosi un bello stacco. Capisco, tuttavia, le critiche mosse da coloro che non sono totalmente affini alla trama, perché è indubbio che tante dinamiche tra i personaggi siano date un po' per scontate e che quindi non tutti i neofiti possano ritrovarsi sul medesimo piano. Tuttavia, la storia sta in piedi e scorre tranquilla e pacifica per qualsiasi tipo di spettatore. Andate a vivere questa nuova e vecchia avventura su Azeroth, troverete un prodotto di ottima fattura e dalle grandi qualità.


    MasterRedz

    Le premesse non erano buone per Warcraft: l'Inizio. Io stesso, seppur ottimista, non riponevo molte speranze nel film e le mie aspettative non erano molto alte, soprattutto per come avrebbero gestito la trama e reso certe situazioni. Dopo la proiezione, non sono mai stato tanto felice di sbagliarmi.

    La trama sfrutta quella di Warcraft: Orchi e Umani come fondamenta su cui costruire tutta la vicenda, ma spesso il film si discosta dalla storia originale, il più delle volte con intelligenza e maestria. Molte delle differenze aggiungono qualcosa rispetto al canon e sono un escamotage per rendere più coerente e comprensibile il film, qualora non si conoscesse il materiale da cui è tratto. Purtroppo questo non basta per colmare la mancanza di alcuni passaggi logici che possono confondere lo spettatore, specie nelle interazioni fra i personaggi, come nel caso di Garona e Orgrim che, seppur ben interpretati, non sono gestiti bene nel ruolo che ricoprono. Esistono inoltre dei momenti in cui l'appassionato della storia di Warcraft rimarrà stranito e forse infastidito da certi cambiamenti, soprattutto se relazionati con il futuro della trama. Tolti questi difetti, il film scorre piacevolmente, mantiene il ritmo, la storia appassiona e la recitazione più che discreta. Per la gioia dei fan, easter eggs e riferimenti al gioco sono sparsi per tutta la pellicola, alcuni evidenti, altri solo per i più attenti.

    Tecnicamente, il film è promosso a pieni voti. La CGI è notevole e definisce davvero un nuovo standard di qualità, anche se in certe scene, specie i grandi scontri o visioni dall'alto, si possono notare delle sbavature nella post-produzione. I modelli degli orchi sono incredibili, un misto di dettagli e cura maniacale che li rendono praticamente perfetti, seppur con la presenza di qualche modello meno curato rispetto a quelli dei protagonisti, ma senza creare paragoni imbarazzanti. Molto buone anche le scenografie, i costumi e gli oggetti di scena utilizzati, anche se per chi non conosce Warcraft potranno sembrare un po' cartooneschi. Eccezionali gli effetti speciali della magia e del loro utilizzo, probabilmente i migliori mai realizzati per il cinema. La colonna sonora di Ramin Djawadi (GoT, Person of Interest, Pacific Rim) è ottima e incorpora le note di temi ben noti ai chi ha giocato a Warcraft, non una semplice revisione della musica ma piuttosto richiami inseriti sapientemente nelle melodie.

    Una nota sulla versione del film proposta: sebbene personalmente abbia apprezzato il fatto di potermi godere il film nella lingua madre e quindi giudicare meglio anche la recitazione, questo non mi ha permesso di valutare il doppiaggio italiano. Inoltre il 3D, anche se pulito e discreto, è semplicemente inutile e non aggiunge nulla all'esperienza.

    Concludendo, il film è un must per i fan di Warcraft, che si sentiranno a casa e si emozioneranno nel vedere i propri eroi - e cattivi - sul grande schermo. Chi non bazzica su Azeroth invece lo troverà un buon film di intrattenimento, seppur con i suoi difetti e una sottile sensazione di star perdendo collegamenti che il vicino di poltrona invece ha colto. A mente fredda, si capisce che Warcraft: l'Inizio non è una mera trasposizione cinematografica del gioco, ma è un film che vuole avere una sua identità precisa, senza aver paura di cambiare per perseguire questo obiettivo.
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128 commenti   1 ... 3456  
  • Medivh 06 giugno 2016, 18:04 Medivh
    BattleTag: Medivh#2166
    Messaggi: 1939

    Iscritto il: 14 agosto 2010, 17:54
    #75
    Non è finita ancora...c'è ancora il film completo in dvd. Dovremmo vedere i manifesti della bacheca e khadgar che gira per le vie di SW 0
  • Antani101 07 giugno 2016, 06:12 Antani101
    BattleTag: Antani#2475
    Messaggi: 1170

    Iscritto il: 17 luglio 2014, 12:03
    #76
    Vargrand ha scritto:Retroscena? Ambientazione? Insieme del tutto? Quello che vuoi. Si può riassumere nella storia.


    No, non si può. L'ambientazione non è la storia. La caratterizzazione del mondo non corrisponde alla trama.

    Usare "lore" come sinonimo di "storia" è impreciso e arronzato.

    Poi oh, se vuoi avere ragione a tutti i costi, pure quando dici cazzate, basta dirlo.
    4
  • Vargrand 07 giugno 2016, 11:20 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #77
    Dai allora @Antani101 fammi la traduzione di lore. Voglio vedere la tranvata che tiri fuori per giustificare una terminologia da youtuber. 0
  • ciccio44 07 giugno 2016, 11:25 ciccio44
    BattleTag: Attil#2201
    Messaggi: 2335

    “Che può esserci al di sopra di uno che è al di sopra della fortuna?”
    #78
    @Vargrand Perché non sei capace ad usare semplicemente google? Ti troverai la tua spiegazione facile facile. 1
  • Vargrand 07 giugno 2016, 11:27 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #79
    1. collective knowledge or wisdom on a particular subject, esp of a traditional nature
    2. knowledge or learning
    3. archaic teaching, or something that is taught


    @ciccio44 Toh.

    Non significa un cazzo nei videogiochi.
    Aspetto che ora mi tiriate fuori un'altra sentenza per cui io ho sempre sbagliato e che quindi voi siete i più fighi, forti e che sapete cose, eccetera eccetera. Dai su, che vi sto aspettando.
    0
  • ciccio44 07 giugno 2016, 11:36 ciccio44
    BattleTag: Attil#2201
    Messaggi: 2335

    “Che può esserci al di sopra di uno che è al di sopra della fortuna?”
    #80
    @Vargrand prima mi spieghi in base a quale logica non si possa applicare per un mondo all'interno di un videogioco. Ma soprattutto mi sembra sia la Blizzard stessa ad usare quel termine, non capisco i tuoi problemi. O_o

    Se non lo dobbiamo usare noi per la questione dei termini inglesi ok.. altra storia.
    0
  • Vargrand 07 giugno 2016, 11:38 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #81
    @ciccio44 Un po' come associare le rune celtiche al nazismo.
    Si può, ma certo non si deve fare perché non è assolutamente vero.
    Ma fate un po' come volete. D'altronde siete più di me, e avrete ragione in ogni caso.
    0
  • exca 07 giugno 2016, 15:26 exca
    Messaggi: 701

    Hearest thou my voice, still?
    #82
    In un mondo fantasy il "Lore" e' l'insieme delle informazioni, conoscenza e storia che formano lo scheletro/sfondo/le basi del mondo in questione.
    Es: Dark souls, le descrizioni dei vari oggetti sono piccoli pezzi che compongono il Lore dell'universo di DaS, ma non per forza raccontano la storia del gioco.

    La "Storia" e' lo svolgimento di una trama.
    Es: Dark souls, la storia e' ridotta all'osso sai che sei in una prigione perche' maledetto, vieni salvato da un certo oscar perche' una profezia ha detto che sei il prescelto, devi suonare delle campane e confrontarti con i 4 Signiori di Lordran perche' un serpente primordiale te lo chiede.

    Puoi seguire la storia senza tanti problemi ma per "apprezzarla" veramente ti servono i pezzettini di lore.
    4
  • Vargrand 07 giugno 2016, 15:49 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #83
    Se vuoi lo puoi chiamare background, ma dato che io odio questo genere di termini lo chiamo ambientazione.
    La trama, la base. Che comunque si può collocare nella storia. Secondo me hai preso proprio un gioco sbagliatissimo per questo genere di discorso, ma fa nulla. A me viene in mente Game of Thrones: dove l'ambientazione e, come posso tradurla trama, prologo, ambientazione, mondo, quello che è, ti dicono che i Figli della Foresta sono quelli, gli Estranei sono quegli altri, Aegon han fatto questo, eccetera.
    Che comunque ripeto secondo me si può tranquillamente inglobare nella storia, nello svolgimento dell'avventura / film / libro.
    0
  • exca 07 giugno 2016, 16:00 exca
    Messaggi: 701

    Hearest thou my voice, still?
    #84
    Si esattamente quello e' il lore alla fine.
    Si puo' tranquillamente inglobare nella storia ma non e' sbagliato usare il termine Lore.
    DaS e' piu' che azzeccato per questo discorso, la distinzione tra storia e lore e' abbastanza chiara.
    0
  • Vargrand 07 giugno 2016, 16:06 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #86
    AlcorGangriel ha scritto:Vargrand hai davvero detto Shannara? *facepalm*

    @AlcorGangriel Hai davvero detto la parola 'detto'? *facepalm*
    Cioè se dovete usare altri account per farmi bannare fatelo bene, almeno.
    1
  • AlcorGangriel 07 giugno 2016, 16:09 AlcorGangriel
    Messaggi: 14

    Iscritto il: 01 maggio 2011, 05:37
    #87
    ho sbagliato la citazione credevo fosse una tua frase...è la prima volta che rispondo al forum pardon! 0
  • AlcorGangriel 07 giugno 2016, 16:10 AlcorGangriel
    Messaggi: 14

    Iscritto il: 01 maggio 2011, 05:37
    #88
    Ad ogni modo Shannara non si può davvero leggere nella stessa riga con Tolkien *brivido* 0
  • BigBoss 07 giugno 2016, 17:16 BigBoss
    Messaggi: 1675

    Iscritto il: 30 gennaio 2016, 11:06
    #89
    Sei il "prescelto" che espediente narrativo efficace e innovativo, brillante, una di quelle cose che ti fa chiedere come mai poi alla gente stia così tanto sul culo il fantasy. 0
  • Vargrand 07 giugno 2016, 18:13 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
    Messaggi: 420

    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #90
    Beh ma Shannara è di 40 anni fa. 0
  • Antani101 07 giugno 2016, 19:28 Antani101
    BattleTag: Antani#2475
    Messaggi: 1170

    Iscritto il: 17 luglio 2014, 12:03
    #91
    Vargrand ha scritto:1. collective knowledge or wisdom on a particular subject, esp of a traditional nature
    2. knowledge or learning
    3. archaic teaching, or something that is taught


    ciccio44 Toh.

    Non significa un cazzo nei videogiochi.
    Aspetto che ora mi tiriate fuori un'altra sentenza per cui io ho sempre sbagliato e che quindi voi siete i più fighi, forti e che sapete cose, eccetera eccetera. Dai su, che vi sto aspettando.


    La traduzione letterale di "lore" sarebbe "conoscenza". Ed è esattamente il significato che ha qui.

    Quando si parla di "lore" di Warcraft si intende dire "quello che i giocatori, i fan, conoscono del mondo". La conoscenza che noi abbiamo del mondo di Warcraft.

    Ambientazione, sarebbe una traduzione un po' più ampia, ma comunque corretta di Lore.

    Ma visto che il concetto di "lore" comprende tutta una serie di dati, informazioni, aneddoti che con la trama non hanno niente a che spartire mischiare "lore" e "storia" è concettualmente sbagliato.

    AlcorGangriel ha scritto:Ad ogni modo Shannara non si può davvero leggere nella stessa riga con Tolkien *brivido*


    Qui mi schiero con Vargrand, l'unico errore di Terry è stato scrivere The Sword of Shannara così simile in termini di trama a l signore degli anelli.

    Questo, agli occhi di molti, lo ha reso un "copione", uno che ha scritto "la brutta copia di Tolkien".

    Non è così, i libri successivi sono molto belli, e anche se l'ambientazione delle Quattro Terre non è profonda come quella di Arda, la lore (appunto :D ) Tolkeniana è imbattibile da questo punto di vista, è comunque coerente, la magia è trattata in modo maturo e i personaggi molto curati anche se Terry non riesce a finire un libro senza infilarci una sottotrama romantica.
    4
  • seraknis 08 giugno 2016, 09:43 seraknis
    BattleTag: Serak#21960
    Messaggi: 1420

    Iscritto il: 12 ottobre 2011, 12:45
    #92
    exca ha scritto:Si esattamente quello e' il lore alla fine.
    Si puo' tranquillamente inglobare nella storia ma non e' sbagliato usare il termine Lore.
    DaS e' piu' che azzeccato per questo discorso, la distinzione tra storia e lore e' abbastanza chiara.

    @exca ma ambientazione/lore non sono la storia, ne ne devono fare necessariamente parte.
    Io posso raccontare una storia senza dover spiegare l'ambientazione, potrai magari ricollegare tu particolari della storia in modo da capire elementi dell'ambientazione.
    2
  • Leogaz 08 giugno 2016, 16:58 Leogaz
    Messaggi: 9

    Iscritto il: 19 novembre 2010, 09:57
    #93
    Ciao
    ieri sera dopo una trepidante attesa ho finalmente visto Warcraft.
    Vero che è da un po' che ho frozzato l'account, vero che ho letto i primi libri ma la memoria non è poi così vivida, a me questo film è piaciuto dannatamente, certo si sarebbero potute fare meglio alcune cose, si sarebbe potuto rendere più action per i non fan (ero con un amico che non conosce l'universo di wow e alla fine del primo tempo era un po' deluso, poi si è un po' ripreso) ma non riesco a non immaginare più di un sequel e addirittura un prequel in futuro. Non vedo l'ora di vedere l'extended version per gustare maggiori dettagli che probabilmente sono stati trascurati per rendere più fruibile il film alla massa.
    Insomma, a me è venuta voglia di riaffacciarmi su Azeroth :)
    0
  • exca 08 giugno 2016, 17:19 exca
    Messaggi: 701

    Hearest thou my voice, still?
    #94
    seraknis ha scritto:ma ambientazione/lore non sono la storia, ne ne devono fare necessariamente parte.

    @seraknis
    Certo ma non e' impossibile trovare pezzi di lore nella storia, questo volevo dire.
    0
  • CaptainMarvell92 09 giugno 2016, 16:12 CaptainMarvell92
    Messaggi: 64

    Iscritto il: 22 marzo 2016, 15:23
    #95
    BigBoss ha scritto:Sei il "prescelto" che espediente narrativo efficace e innovativo, brillante, una di quelle cose che ti fa chiedere come mai poi alla gente stia così tanto sul culo il fantasy.

    @BigBoss

    Beh, in Italia il fantasy non ha mai avuto un grande successo come nei paesi anglossassoni.
    Questo perché noi italiani siamo, spesso, più cinici e pragmatici rispetto alla gente di stampo anglossassone, siamo più attratti da ciò che può succedere realmente. A parte Pinocchio non abbiamo avuto una fiaba che ha lasciato il segno a livello internazionale, perché gli autori nostrani sono sempre stati più portati per la saggistica o una narrativa più realistica possibile(o che semplicemente ci ricordi in continuazione che il mondo è crudele, lol).
    Per esempio, il recentemente spento Umberto Eco, lo scrittore italiano più famoso all'estero, ha fatto romanzi prettamente di natura storica.
    Non è mai nata una ''scuola italiana'' di narrativa fantasy e fantascientifca. Questo perché è lo stesso mercato italiano a non essere molto ricettivo al genere.
    0
  • TartyMost Valuable Poster 09 giugno 2016, 16:42 Tarty
    BattleTag: Tatyanna#2538
    Messaggi: 4048

    Shaman Draenei - Runetotem
    Troll dell'Alleanza nonchè regina di cazzate
    #96
    CaptainMarvell92 ha scritto:A parte Pinocchio non abbiamo avuto una fiaba che ha lasciato il segno a livello internazionale, perché gli autori nostrani sono sempre stati più portati per la saggistica o una narrativa più realistica possibile(o che semplicemente ci ricordi in continuazione che il mondo è crudele, lol)


    @CaptainMarvell92 Fedro, Gianni Rodari, Italo Calvino e ci sarebbe anche Salgari giusto per buttarne lì un paio che non avrebbero lasciato il segno... -___-
    0
  • CaptainMarvell92 09 giugno 2016, 16:53 CaptainMarvell92
    Messaggi: 64

    Iscritto il: 22 marzo 2016, 15:23
    #97
    Mah, non credo che Salgari, Calvino e Rodari siano noti fuori dall'Italia. 0
  • TartyMost Valuable Poster 09 giugno 2016, 17:27 Tarty
    BattleTag: Tatyanna#2538
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    Shaman Draenei - Runetotem
    Troll dell'Alleanza nonchè regina di cazzate
    #98
    CaptainMarvell92 ha scritto:Mah, non credo che Salgari, Calvino e Rodari siano noti fuori dall'Italia.


    @CaptainMarvell92

    Immagine

    Rodari è l'unico italiano ad aver ricevuto il "nobel della narrativa d'infanzia": premio Hans Christian Andersen. Calvino è uno degli autori più importanti del 900 e oltre ad aver preso la Legione d'onore (FR) gli hanno anche attribuito il World Fantasy Award.

    Salgari, a parte le trasposizioni cinematografiche hollywodiane palesemente ispirate ai suoi libri sui pirati, uno scognito sergio leone si ispirava a lui per i suoi ignoti fuori dall'italia filmetti di serie b, chiamati spagnetti western... questo ignoto autore poi era così poco noto da essere una delle letture preferite di personaggi ignoti quanto Che Guevara, Gabriel Garcia Marquez, Pablo Neruda nonché il nostro compianto Umberto Eco. Purtroppo paga il fatto che alla sua epoca non c'era amazon e quindi la sua popolarità è rimasta solo in europa e in sud america...
    1
  • Vargrand 09 giugno 2016, 17:30 Vargrand
    BattleTag: Kaiser#2929
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    Iscritto il: 21 settembre 2015, 10:30
    #99
    Infatti qui parliamo dei tempi moderni. Ci vorrebbe un autore italiano che tirasse schiaffoni a Martin e Brooks. 0
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