Ricordi semiseri di un warcraftiano (quasi) DOCG
  • ThelothianRedazione 01 aprile 2014, 11:14 Thelothian
    BattleTag: Thelothian#2131
    Messaggi: 801

    Iscritto il: 04 ottobre 2010, 15:58
    #1
    Vorrei condividere con voi un pezzo appena scritto sul mio blog The Watering Hole, tanto per stemperare un po' l'attesa, in ricordo dei vecchi tempi.

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    Dopo 8 anni di vita warcraftiana la nostalgia è un compagno con cui si convive e che ci accompagna in ogni nostra spedizione in quel di Azeroth. Con questo pezzo vorrei condividere con voi alcuni miei ricordi, risalenti all’epoca della Burning Crusade (a cui sono affezionato perché è stata la prima espansione che ho vissuto su WoW, poco dopo la mia entrata ufficiale su Azeroth). Fate anche voi lo stesso, con ironia e magari raccontando qualche episodio buffo che vi ha visto protagonisti.
    Ecco i miei 4.

    1) Kharazan: shade in gita sociale.

    Mentre un impavido gruppo di giocatori stava per affrontare i primi pull di shade dopo la stanza circolare, uno dei raider avvistò in lontananza, sulle rampe della torre, un gruppo di shade (almeno una ventina) in corsa verso il party!!! La prima della fila aveva anche la bandierina col nome del gruppo (KARA INPS). Lo stupore fu tale che nessuno mosse un dito né proferì verbo… dopo qualche secondo le venti shade assaltarono il gruppo piastrellandolo in pochi secondi. Probabilmente un bug… ma qualcuno sospettò una petizione degli inquilini di Karazhan: basta raid, basta scassacazzo in giro per la magione, anche i fantasmi hanno diritto a vivere (vivere?) un’esistenza (esistenza?) tranquilla. Un wipe ectoplasmatico.

    2) Curare fa male

    Raid serale. Siamo quasi tutti davanti al portone di Kharazan, manca uno degli healer. Dopo qualche minuto l’healer arriva a cavallo, spuntando dalle brume del Deadwing Pass. E con lui il solito codazzo di fantasmi, spiritelli, varie entità ectoplasmatiche (tra i quali spiccano gli spiriti del villaggio, dei rompicoglioni fenomenali, peggio di uno sciame di zanzare tigre, ad agosto). Ammazzali, stendili, seccali. Qualcuno perde qualche punto di vita, e l’healer ritardatario cura. Beh, è un healer, fa il suo dovere. Si però un healer col flag PvP, cazzo! Dopo qualche secondo ci ritroviamo tutti flaggati PvP. Niente di male... se non fosse che nel frattempo arrivano 10 orchi e tauren alti 20 metri, 1 tonnellata a testa, con dei bear comprato direttamente nella bottega di Garrosh. 10 sec per consumare una strage... 10 secondi e siamo concime per il praticello di Karazhan. Assieme agli spiritelli. Quindi non è del tutto vero che curare faccia sempre bene…

    3) Arene? Giammai!

    Shattrath. Un compagno di gilda mi invita nel suo team e mi convince a provare le arene. E’ la mia prima volta. Via voice chat, con voce calma e suadente (che farebbe invidia ad un call-center per donne sole in cerca di affetto) mi spiega il come/dove/quando delle arene. Lo so che per un giocatore PVE come me è un mezzo suicidio. Ma amo provare... e provo. 5 battaglie. 4 perse, 1 vinta.

    Prima battaglia.
    Opponenti invisibili (uno in stealth, l'altro nascosto)... dopo un po' spunta uno sciamano che con tre (3) colpi mi stende. Evviva l’esordio col… botto (o con le botte).

    Seconda battaglia.
    Guerriero gnomo isterico. Qualcuno gli aveva appena fatto un elettroshock. Non sta fermo un secondo. Gira, salta, si sdraia, agita una mazza a ritmi forsennati (una mazza, non “LA” mazza, bada bene). Io da bravo orso marsicano (col muso di una civetta e le corna di un cervo) mi muovo come un commesso in un negozio di porcellane, non riesco a lanciare manco delle parolacce, gli sparo qualche Fuoco Lunare di rito, giusto per sparargli qualcosa, e poi crepo come un povero pirla.

    Terza battaglia.
    Stesso guerriero della seconda. Stessa fine. Peccato non esista una spell chiamata “camicia di forza”… gli sarebbe andata a pennello.

    Quarta battaglia.
    Opponenti: 1 stregone e 1 cacciatore. Lo stregone se lo piglia il mio amico, il cacciatore me lo piglio io. 1 Fuoco Lunare e 2 Fuochi Stellari per stenderlo come uno scampolo. Il mio amico perisce sotto i colpi dello stregone… e io ci provo. 5 colpi di Fuoco Lunare sono abbastanza per riempirlo di DOT fino all'orlo... ne avrà per almeno un'oretta. Crepa in pochi secondi. Mi sale un vago alito di onnipotenza, tipico degli inesperti.

    Infatti, con la quinta battaglia, l'onnipotenza cambia indirizzo. Stessi opponenti della quarta. Io m'accanisco sul cacciatore ma sto troppo lontano. L’amico soffre, io cerco di curarlo ma sono fuori range. Crepa. Mi ritrovo solo contro due. Cerco la via del dialogo. “Bella lì… fratelli… piacere, sono Thelothian. Druido balance... e voi?! Ci facciamo una birretta?“. I due, che si rivelano di pochissime (anzi nulle) parole, mi riempiono di schifezze (maledizioni, veleni, frecce) e mi resettano in pochi secondi. Che insolenti. La diplomazia è morta. E pure io.

    4) Il mio primo incontro con l'orda

    Livello 10. Darkshore. Non avevo MAI visto uno dell’orda. Appena sceso dal traghetto (quello che arrivava da Teldrassil) vedo un enorme umanoide cornuto che s’aggira per il paesello seminando morte e distruzione. Mosso da orgoglio e dalla solita malsana voglia di fare il “paladino, difensore dei più deboli”, lo targetto e con foga eroica comincio a sparargli una serie poco ordinata di spell (schiacciavo tutto quello che era schiacciabile). Il simpatico bovino manco fa una piega. Si gira verso di me e saltellando allegramente passa al mio fianco, mi tira una spadata in corsa senza neanche guardarmi e mi manda nel paradiso dei druidi incapaci. Da quel giorno capii perché alcuni personaggi avevano dei punti di domanda al posto del livello… e che fare i paladini della giustizia non rende un cazzo. Fatti i cazzi tuoi e campi cent’anni.

    A voi la parola. Ridiamoci su.
    12
  • Boendal 01 aprile 2014, 17:25 Boendal
    Messaggi: 165

    Iscritto il: 08 novembre 2013, 23:43
    #2
    Uno dei più bei post di questo forum ;) 2
  • Rekse 01 aprile 2014, 19:33 Rekse
    Messaggi: 3463

    Se qualcuno vuole aggiungermi al battle.net me lo dica perché rifiuto chi non conosco.
    #3
    Ricordi da Runetotem: Zul'Gurub 5 men.

    Era una tranquilla serata senza raid, per alcune defezioni.

    I cialtroni, sempre alla caccia di imprese degne di tale nome, non possono ritenere esaurita la loro serata dopo l'ennesima mount run di Zul'Aman andata a male, ma non così male considerati i tre chest aggiuntivi comunque raggiunti.

    Il bollettino di guerra riporta i nomi degli impavidi aspiranti eroi:

    Dehlandir as "the Tank"
    Teslawood as "the dps Mage"
    Agathae as "the Healer"
    Rhaein as "the dps Paladin" (che sarei io, n.d.r.)

    Al gruppo di coraggiosi si unisce un druido balance, il cui nome preciso adesso mi sfugge ma che ricordo benissimo essere di chiara matrice francofona.

    Il party si immette in quel di Zul'Gurub e già dopo i primi pull, a causa dei frequenti decessi, un occhio attento ed esperto di cialtroneria, avrebbe intuito l'atmosfera delle grandi occasioni. Il gruppo comunque proseguiva, tollerando forse all'eccesso la dannosità del druido, particolarmente abile nel trapassare a nuova vita ed altrettanto nel causare stermini di massa.

    Fà niente, i cialtroni non badano a queste sbavature nel percorso, per loro l'impresa finale è la meta agoniata e da raggiungere a qualsiasi costo. Ci siamo, il primo dei tanti boss dell'istance, alias High Priest Venoxis li attende nel suo antrio velenoso, pronto a dissuadere il coraggioso party dal proseguire. Dopo i vari buff e dopo i primi sorrisi a causa del nostro avventuriero randomizzato, si parte con il pull di Dehlandir.

    " You disssssturb the plans of Gurubashi, little one. It'sss too late for you. Too late for all of you! "

    Basta poco per subire le prime due defezioni, poichè il druido, facendo ancora sfoggio delle sue innate doti votate al suicidio, si mette a ridosso del range melee causando il primo defunto cialtrone, la paladina lungagnona con zoccoli, corna e coda, Rhaein, vittima del link tossico che polverizza entrambi.

    "Your sssacrifice pleases him. "
    "The mortal coil unwindsss... "


    Ma non importa, si và avanti ed in maniera piuttosto efficace. Dehla, Tesla ed Agathae continuano a colpire l'High Priest ed a muoversi tra i veleni senza sbavature, "showing no mercy", mostrando alcuna pietà. Quand'ecco che la sventura si abbatte anche sulla nostra paladina holy, che si accascia al suolo. Solo il tank ed il mago rimangono in carreggiata, a fronteggiare Venoxis, districandosi tra le sue numerose trappole mortali.

    "Hisss word, FILLS me, MY BLOOD IS VENOM, AND YOU WILL BATHE IN THE GLORY OF THE SNAKE GOD! "

    Ma è noto che i paladini hanno un innato spirito combattivo e sono votati al massimo sacrificio per il loro compagni, così che le nostre due eroine (mai parola, forse, stavolta è più azzeccata, in ogni suo qualsiasi senso), ressano e in corsa reccano ciò che possono buttandosi al galoppo più sfrenato nel tentativo di raggiungere e forse salvare i due rimanenti impavidi.

    Agathae conduce, Rhaein la segue, belle come non mai nella sfavillante rincorsa costeggiando il muro, brillanti di Crusader. Le vite del tank e del mago sono ormai agli sgoccioli quando le paladine saltano e si rigettano nella lotta. Agathae però rimane vittima di un danno la cui entità sarà resa nota l'indomani, dopo l'autopsia. Dehlandir e Teslawood spirano esausti al suolo.

    Ma proprio quando sembra paventarsi l'ennesimo wipe all'1% di vita rimanente del boss, sullo scenario vibra il ferale colpo di un martello, l'Hammer of Wrath di una bionda draenea protetta da una bolla. E' lo scacco matto per High Priest Venoxis, che cade esamine tra i suo stessi veleni ed i più atroci spasmi di dolore.

    "My death means...nothing..."

    Sembra lo scenario di film leggendari, "Last Man's Stand", nel nostro caso "Last Draenei's Stand". Un solo sopravvissuto dopo l'eroica e struggente battaglia. Sembra la consacrazione di un manipolo di eroi che si immolano tra decessi e resurrezioni, per vincere il nemico fino all'ultima stilla di sangue.

    Sembra, appunto.

    Sembra, perchè in fondo ogni leggenda ha il risvolto che merita.

    Un'ombra mastodontica oscura lo schemo dei nostri avventori, la corazza della tartarugona (non ricordo il nome) si abbatte con enorme ferocia sul plate della padella, nuclearizzondola in un sol colpo.

    E' la fine di un sogno eroico, come una punizione divina per aver oltraggiato la natura cialtronica che non permette simili finali.

    Su ventrilo scoppia il finimondo, gente che soffoca dalle risate, gente che soffoca dai soffocamenti altrui, gente che piange, gente che deleta wow, gente che invoca epiche avventure ai tempi della burning crusade.

    La morale della favola?

    Anche quando li vedrete in scenari in cui sembrano player seri capaci di memorabili gesta, guardateli bene.

    Sono solo dei cialtroni.


    Immagine

    Citazioni:
    La morale della favola è che il vero cialtrone è al sicuro solo quando ha pietrato a Stormwind. O, meglio ancora: quando non ha ancora loggato. Per limitare i danni, comunque, si può evitare di gruppare con questa gente di carattere, con una forte visione personale del gioco*. *Visione che, ovviamente, non corrisponde a quanto immaginato dalla Blizzard e da chiunque sia, più o meno, nel possesso della capacità di intendere e volere.

    Guarda, il druido da solo sarebbe sufficiente a fare un resoconto. Stupendo quando ha aggrato il berserker in cima alla salita dove cadono le pietre rotonde ed è corsa verso Dehla, morendo nel frattempo. "I would have heal you" ha scritto come ultimo desiderio prima di morire e di far morire pure Luca che credo nemmeno fosse in combat. In seguito lascerà il party con le seguenti parole: "This is embarassing - Good day".
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