La ricerca scientifica su WoW
  • IntoJH 25 novembre 2017, 16:07 IntoJH
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    Chi gioca Ally puzza. :v
    #26
    Per quanto riguarda le femmine che preferiscono usare personaggi maschili, per la mia esperienza in questo e in altri giochi, in genere è una forma di mimesi, di uniformarsi non solo per farsi "accettare", ma anche lo si fa, più o meno consapevolmente non far capire che si tratta di giocatrici, onde evitare di attirare l'attenzione su di se, non perché si è più o meno bravi, ma perché si è femmine... non si vuol essere giudicate inguanto femmine ma in quanto giocatori. E poi c'è anche il fatto non trascurabili che ti eviti esperienze spiacevoli...

    @Tarty nel mio caso specifico il napoletano non ha avuto un grande influsso poiché gioco da qualche tempo su realm inglesi, quindi la scelta (a mio parere infelice) di usare il dialetto per i troll non ha avuto nessuna influenza sulle reazioni che ho avuto da parte dei player stranieri, che reagivano con egual stupore di quelli italiani.
    Però mi trovo perfettamente d'accordo su questo punto, e mi rialaccio qui alle ipotesi che avanza @Prometeo0904. Nel mio caso specifico ho spesso visto ragazze (il 90% delle volte, mi spiace dirlo, davvero cessi a pedali irl) nascondersi dietro pupazzetti Bloodelfi dall'aspetto grazioso per avere quel tipo di favori e trattamento che nella vita reale non avrebbero. Ho visto un sacco di ragazze farsi passare loot anche importanti semplicemente facendo la vocina dolce o battendo i piedi per terra, ne ho viste molte altre pretendere cose assurde e sentirsi legittimate ad essere arroganti e capricciose semplicemente perché "donne", e a me non piace essere associata a questo tipo di persone e non piacerebbe affatto avere questo tipo di attenzioni. Ovviamente non tutte le ragazze che giocano a WoW sono così, anzi, ma quelle che fanno così contribuiscono a dare questo tipo di immagine con cui non vorrei avere niente a che fare.
    Quindi il pg maschio per me è anche un modo di "camuffarmi" e tenere basso profilo finché non sono abbastanza in confidenza con qualcuno da parlarci via chat vocale e "rivelare" la mia identità.
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  • MatronaClo 27 novembre 2017, 22:10 MatronaClo
    Messaggi: 177

    Iscritto il: 09 giugno 2010, 11:46
    #27
    Medivh ha scritto:Gli gnomi non li vedi se non la barra rossa sopra.

    @Medivh Per questo motivo tutti i miei pg ally sono gnome, tranne il druido (per ora) :D
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  • Prometeo0904 02 dicembre 2017, 23:53 Prometeo0904
    Messaggi: 12

    Iscritto il: 27 ottobre 2017, 10:37
    #28
    @IntoJH Si, altri mi hanno già fatto notare questi aspetti dell'essere donna in gioco. I "pregiudizi" non sono sempre invenzioni ricamate addosso ad un gruppo, atte a screditarlo. Più spesso capita che abbiano una base di verità da cui partono, frutto di attività di singoli, che poi viene generalizzata al gruppo e usata come etichetta negativa. Di fatto, le donne gamer che si comportano come descrivi, rafforzano il preconcetto e possibilmente ne sono anche la causa fondante.

    @Elmarco la storia dell'evoluzione dei tuoi personaggi è stata affascinante. WoW è un gioco particolarmente longevo, e per quelli che hanno giocato per tanto tempo un'evoluzione è fisiologica, perché relativa alla crescita della persona stessa. 13 anni sono tanti.

    Quando si è più giovani non si vogliono avere molte responsabilità, per cui si cercano ruoli che diano la possibilità di esprimersi in libertà (Assaltatori), piuttosto che ruoli che permettano agli altri di esprimersi (Tank). Chi invece opta per i guaritori, secondo le poche ricerche presenti, sembra essere emotivamente più attivo, come forse un ruolo di "cura" necessita.
    Comunque, dai non solo una testimonianza di come le scelte di gioco si basino sui bisogni e sulla personalità di un individuo, ma anche una testimonianza del fatto che più personaggi possono esprimere diverse parti di un giocatore, anche nello stesso momento.

    Per esempio, come hai accennato, una parte bambina e una più matura, in due personaggi diversi. In modo tale che una sia ben protetta dalle influenze dell'altra, direi. E possa esprimersi con più autenticità.
    Sono abbastanza convinto del fatto che quando una persona opera delle scelte così mirate e guidate dalla sua personalità, ne possa ricavare anche un ritorno per la sua vita reale. Sicuramente, se ci si facesse attenzione si potrebbero imparare molte cose su di sé, su cosa ci motiva, cosa ci spaventa, cosa desidereremmo essere, in base alle nostre scelte di gioco.
    E penso che essendo scelte così precise, ci aiutino ad elaborare anche emozioni e rappresentazioni di noi che ci risulta per noi difficile gestire con il solo ausilio del mondo reale.
    Magari anche senza che ci facciamo troppo caso.
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  • Prometeo0904 13 dicembre 2017, 13:10 Prometeo0904
    Messaggi: 12

    Iscritto il: 27 ottobre 2017, 10:37
    #29
    Alcuni updates sulla ricerca.
    Nella ricerca che stiamo per svolgere, utilizzeremo il costrutto delle "Motivazioni al gioco" In WoW.

    Nick Yee, un famoso studioso americano di MMORPGs, ha scoperto che esistono 3 macro-motivazioni per cui si gioca, e varie motivazioni più specifiche:

    -Realizzazione (Avanzamento, Competizione, Meccaniche di gioco)
    -Socializzazione (Social. Casual, Relazioni Intime, Gioco di squadra)
    -Immersione (GDR, Esplorazione, Fuga dalla realtà, Personalizzazione)

    Le motivazioni sembrano essere molto relazionate alle azioni di gioco in cui ci si coinvolge, suggerendo che i giocatori compiono delle scelte di gioco guidate da loro specifici bisogni.

    Noi stiamo considerando una motivazione in particolare: La fuga dalla realtà.

    Ci chiediamo: Su che cosa si basa il bisogno di "staccare la spina" attraverso WoW? In quali casi questa strategia funziona, e in quali casi invece no?

    Voi che ne pensate?

    Qualche tips dalla ricerca:
    1) Se vuoi livellare un personaggio più velocemente, gioca da solo. Infatti, sembra che a livelli più bassi si livelli più velocemente giocando da soli.
    2) Ai livelli più alti, gioca di squadra e non individualmente se vuoi andare avanti. I giocatori motivati solo dall'avanzamento, avanzano più lentamente rispetto a chi è altrettanto motivato dal gioco di squadra.
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  • Elmarco 13 dicembre 2017, 18:24 Elmarco
    BattleTag: Elmarco#2695
    Messaggi: 2058

    Iscritto il: 04 maggio 2011, 12:07
    #30
    Prometeo0904 ha scritto:
    Noi stiamo considerando una motivazione in particolare: La fuga dalla realtà.

    Ci chiediamo: Su che cosa si basa il bisogno di "staccare la spina" attraverso WoW? In quali casi questa strategia funziona, e in quali casi invece no?



    Beh le motivazioni sono varie,a volte si limitano al fantasticare di vivere in quel mondo,immergerti e fare cose che qui non potresti...ricordo quando mi approcciai a wow,nel vanilla. Uno dei suoi punti di forza era l'esser dentro un mondo vivo. Ovunque ti spostassi trovavi vita,incrociavi qualcuno che aveva una sua storia,un suo scopo.
    A volte ci parlavi,a volte no...ma era bello girare per questo mondo pieno di vita.

    Sto gioco può esser impegnativo e quindi aiutarti a dimenticare i problemi che hai in real,vuoi perchè parli con altre persone (quindi è un po' come andare al bar con amici),vuoi perchè hai dei momenti frenetici (vedi boss/pull particolari,posson dar quel tocco di concentrazione richiesta che ti permette di smetter di pensare alla realtà per concentrarti in gioco e quindi perderti via).
    Hai uno schermo davanti,delle cuffie che ti bloccano i contatti attorno a te...ti viene facile staccarti dalla realtà.

    L'unica volta che ho avuto un periodo dove sentivo proprio il bisogno di staccarmi pesantemente dalla realtà è stato in tbc,quando ho avuto una pesante depressione data da una...scottata amorosa,quindi necessitavo di qualsiasi cosa per distrarmi.
    Forse la realtà non mi risultava abbastanza impegnativa,forse là tutto mi ricordava lei,forse semplicemente sedersi al pc è più facile di far altre cose...boh,so che comunque wow mi ha dato na bella mano in generale.
    Amici che mi consolavano/sostenevano,varie cose da fare tra hero-raid-farm,mi ero pure messo a studiare TUTTE le classi/spec,i punti di forza e debolezza,le sinergie (eh,mi venne detto "studia che dovrebbe passarti",ovviamente le cose di scuola non mi prendevano rofl ) e quindi la necessità di tenermi sempre impegnato.
    Quindi si...wow potrebbe esser una buona distrazione. Non l'unica soluzione,ovviamente,perchè si rischia di cadere nella dipendenza (o rischiava,mi ricordo i vari articoli che uscivano in quei periodi sulle dipendenze generate da sto giochino.)

    Prometeo0904 ha scritto:Qualche tips dalla ricerca:
    1) Se vuoi livellare un personaggio più velocemente, gioca da solo. Infatti, sembra che a livelli più bassi si livelli più velocemente giocando da soli.

    Meh,dipende...quando giocavo con un amico era enormemente più conveniente giocar insieme: si decideva quale classe tirar su,possibilmente tenevamo sempre almeno uno con un healer o tank,quando i due ruoli si incrociavano ci impiegavamo due/tre giornate (non piene,un 5-8 ore massimo) per cappare. Instance>mass pull e via.


    Prometeo0904 ha scritto:2) Ai livelli più alti, gioca di squadra e non individualmente se vuoi andare avanti. I giocatori motivati solo dall'avanzamento, avanzano più lentamente rispetto a chi è altrettanto motivato dal gioco di squadra.

    Ma tecnicamente non dovrebbero combaciare quelli motivati dall'avanzamento con quelli del gioco di squadra?
    Ti senti forzato ad avanzare e quindi scegli le vie per avanzare D:
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