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    Lo scorso marzo, da parte di Mike Morhaime CEO di Blizzard, veniva annunciato StarCraft: Remastered, un'edizione rinnovata dopo ben 19 anni dalla sua prima uscita.
    Il "nuovo" capitolo doveva riguardare solo la parte del miglioramento grafico, mentre la progettazione di base doveva rimanere la stessa del gioco originale.
    StarCraft Remastered (SC:R) era più vicino ad un progetto di conservazione del titolo, piuttosto che un ammodernamento dello stesso.

    La redazione di PCGamer ha avuto la possibilità di dare uno sguardo in anteprima a SC:R e anche di intervistare Pete Stilwell senior producer e il capo designer Matt Morris; ecco cosa hanno dichiarato.

    Il primo obbiettivo è quello di rendere felice la comunità che già ama StarCraft Brood War e coloro che continuano a giocarci. Se il numero dei giocatori attivi è solo pari a quello che era tanto tempo fa, allora è stato giusto creare una versione rimasterizzata del gioco.
    Alcuni mesi fa abbiamo rilasciato il primo aggiornamento per la versione classica di StarCraft, con la patch 1.18, rendendo il gioco accessibile a tutti. Ciò ha fatto ritornare vecchi appassionati e nuovi giocatori, ha fornito a noi sviluppatori nuovi idee.

    Riteniamo che ci sia stato un incremento di giocatori che sono tornati su questo titolo e ci ha dato modo di rafforzare il nostro lavoro e sappiamo che questo (gioco) sarà il cuore della comunità quest'anno. I giocatori non hardcore sono sicuramente un fattore, ma tendono ad essere simili, più protesi alla ricerca di nuovi obbiettivi...Facendo questo dobbiamo rendere felice l'intera comunità e magari attirare sempre nuovi giocatori.
    Il modo più veloce per far spegnere la comunità è stravolgere il gioco stesso. Credo che questa idea non abbia mai avuto fondamento.

    La scelta di mantenere la stessa interfaccia di Brood War è stata pensata di proposito, anche se, secondo molti, ciò possa scoraggiare i nuovi giocatori. Tuttavia l'idea di ammodernamento è stata subito scartata, un gioco rinnovato in ogni suo aspetto rischia di perdere l'interesse di tutti gli appassionati. I numerosi feedback della comunità hanno aiutato lo sviluppo di SC:R; abbiamo prestato particolare attenzione alla comunità coreana, che è stata in gran parte a tenere attivo Brood War per oltre 19 anni.

    Nel nostro ufficio in Corea del Sud abbiamo ex campioni come Ki-Bong Kook 'TheBoy' e altri. Abbiamo una rete di contatti e giocatori che tengono unita tutta comunità di Brood War. Con molta probabilità molti hanno sentito parlare di StarCraft, ma non hanno mai veramente giocato, e l'obbiettivo di SC:R è dare l'opportunità di giocare ai primi capitoli a chi non si è mai avvicinato a questa saga.

    Benché alcune idee siano arrivate dagli sviluppatori, quello che ci ha premuto di più è ascoltare la comunità. I giocatori talentuosi sono davvero tanti, e noi abbiamo speso solo 18 mesi per familiarizzare nuovamente con questo gioco, quindi è giusto dare loro la parola e sviluppare le cose che vogliono vedere.

    C'è una squadra di sviluppo già pronta con altre idee dopo il rilascio di SC:R, trascorrerà un po' di tempo come è stato per la patch 1.18, ascoltando attentamente tutti i consigli e i contributi della comunità, assicurandoci che nuovi contenuti siano giusti prima di rilasciare qualcosa. Potremo esplorare nuove modalità di gioco nelle prossime stagioni. Potrebbe essere impegnativo esportare il contenuto nell'ambito dell'eSport dato che molti giocatori sono abituati ad altri più moderni RTS e si aspettano cose diverse.

    StarCraft 1 è stato uno dei giochi che probabilmente ho più giocato da bambino
    , afferma Stillwell, Quindi rigiocare è un po' come ritornare a quei giorni e spero che ci sia questo impatto da parte della comunità, voglio comunque dire di continuate ad incoraggiarci e vi mostreremo un buon gioco.

    Fonte Intervista: PCGamer

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