• Starcraft II è ormai uscito da diversi anni e nonostante in Korea sia diventato sport nazionale, in Italia fa fatica a decollare come eSport. I più pessimisti, ritengono che Starcraft sia ormai in declino come sport elettronico, sopratutto in Italia: gli sponsor preferiscono investire su giochi più popolati, il numero di streaming pare diminuire, così come il numero di appassionati che seguono gli eventi. Ad aumentare sono, purtroppo, i giocatori professionisti (e non professionisti) di Starcraft, che abbandonano il gioco per dedicarsi ad uno dei MOBA del momento.

    La testimonianza più importante di questa perdita di interesse è la riduzione delle competizioni di rilievo in Italia nel corso degli anni, fino alla situazione attuale in cui vi è un unico torneo nazionale che raccoglie i maggiori team italiani impegnati in ambito competitivo. Questo torneo è l'Italian Clan Championship(ICC), che inizia la sua ottava edizione questa domenica, e durerà per altre sette settimane. Si tratta di un torneo per clan aperto a tutti e che, in barba ai trend negativi del panorama competitivo italiano, si presenta ogni anno con circa 30 team, dai migliori sulla piazza a quelli meno conosciuti.

    Per l'inizio del torneo, abbiamo intervistato Tommaso alias Titich, che gestisce da anni i tornei della sezione di Starcraft II per ESL Italia. In questa intervista, oltre a darci diverse informazioni sul torneo, Tommaso ci darà la sua opinione sull'andamento del panorama competitivo italiano di Starcraft II e su cosa ha più contribuito al suo sviluppo ed al suo probabile affossamento.




    Tommaso alias Titich, probabilmente chi non gioca Starcraft non ti conosce ancora, vuoi presentarti brevemente spiegando di cose ti occupi per ESL Italia?
    Titich: Salve, per ESL Italia mi occupo della gestione dei tornei nazionali di Starcraft II e, quando c'è l'occasione, anche di qualche evento in lan. Ultimamente però ho cominciato a dare una mano anche in altre sezioni, per cui mi potreste trovare anche a rispondere su ticket di altre sezioni o comunque ad aiutare da dietro le quinte l'intera sezione italiana di ESL.

    Tanto lavoro insomma! Partiamo subito con quello che ci interessa: i tornei. Quest'anno c'è l'ottava edizione della ICC, il maggiore tra i tornei italiani di Starcraft. Quante ICC ti sei trovato a gestire come admin e com'era il panorama italiano competitivo su Starcraft II prima della ICC?
    Titich: Se guardo indietro, nel lontano 2011, la scena competitiva italiana era ancora molto grezza: i giocatori erano divisi su vari portali e c'erano diversi tornei a cui partecipare, per cui forse inizialmente non si sentiva il bisogno che ESL si muovesse. Per quanto riguarda me, seguo l'ICC ormai dalla prima edizione del 2011, partita pochi mesi dopo il mi ingresso nello staff di ESL. È dalla seconda edizione in poi, però, che sono diventato, l'admin di riferimento per l'ICC. Ho cominciato a farmi conoscere meglio quando, nel 2012, in contemporanea con l'ICC2, partirono amche le qualificazioni italiane per le World Championship Series (WCS) organizzate proprio su ESL. Credo che quello sia stato un bel guadagno sia di esperienza personale che di visibilità e credibilità per il nostro portale. Tutto ha fatto sì che ad una prima edizione passata un po' in sordina, si siano susseguite diverse ICC di successo. E non dimentichiamoci che tra la prima e la seconda ICC è anche esploso il fenomeno Vasacast, che è stato di grande aiuto. Insomma, mi sento di poter dire che il periodo a cavallo tra la fine del 2011 e il primo semestre del 2012 è stato fondamentale per la crescita della scena competitiva italiana.

    Visto che lo hai nominato, come pensi influirà la chiusura di un punto di riferimento a livello italiano ed internazionale come Vasacast sulla scena competitiva? Ci sono valide alternative al suo entusiasmo?
    Titich: Chiaro che è un duro colpo, ma non avviene a ciel sereno: Vasa ha castato davvero poco negli ultimi mesi. Non so se qualcuno se l'aspettasse davvero, ma personalmente non mi sono sorpreso. Dispiace comunque, perché Vasa ed il suo staff hanno dato tantissimo alla scena italiana e senza Vasacast ci si sente effettivamente un po' orfani. Detto ciò, già nei mesi precedenti Italian eSports Network (IeSN) ha fatto un buon lavoro proponendosi come servizio streaming di riferimento in Italia (almeno per quanto riguarda SC2). Non dubito che i ragazzi sappiano mostrare la stessa serietà e professionalità offerta da Vasacast negli ultimi anni, e chissà che Vasa stesso non possa dargli una mano per qualche cast occasionale. Mentre ti scrivo in questo momento Vasa è in streaming in una sessione di ladder: appende il microfono al chiodo ma certamente non molla il gioco, per cui chissà...

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    Comunque, tornando in tema, sembra che ci sia stata una crescita dell'esports in Italia per quanto riguarda Starcraft dal 2011 ad oggi. Quale pensi sia stato il fattore o i momenti che più di tutti ha dato un impulso a questa crescita?
    Titich: Penso ci siano stati due momenti chiave: le WCS a Napoli ci hanno dimostrato che un evento fatto bene dal vivo può appassionare anche un pubblico estraneo, così come nuova linfa vitale è arrivata all'uscita di Heart of the Swarm nel marzo del 2013. Di mezzo, troviamo altri eventi importanti, quali i tornei di Lucca o il Vasacast Invitational che hanno saputo tenere viva e attiva la community italiana. E forse devo ringraziare soprattutto l'entusiasmo di Vasa e del suo gruppo se la scena italiana ha vissuto momenti così intensi.
    Purtroppo però è dura tenere viva la community di un gioco così difficile: in tanti si sono appassionati durante gli eventi di Napoli e Lucca, ma dopo avere comprato Starcraft II e provato qualche partita classificata si sono subito lasciati demoralizzare dalla difficoltà di un gioco così competitivo. Penso infatti che l'estrema competitività sia allo stesso tempo il punto forte e il punto debole di Starcraft, ed è dura sopravvivere in un panorama in continua evoluzione come quello presentato dalla scena competitiva italiana. Credo che Legacy of the Void possa portare una ventata di aria fresca e nuove sfide per la nostra community.

    Starcraft di sicuro richiede molto impegno per essere giocato ad alti livelli. I neofiti che per curiosità si avvicinano al gioco, rimangono spesso affascinati dalle giocate dei giocatori professionisti, che fanno sembrare tutto molto facile. Poi effettivamente il gioco è tutto un altro paio di maniche. Se un giocatore alle prime armi volesse sentire il brivido della competizione, ha qualche opzione ora come ora in Italia secondo te?
    Titich: Certo! Visto che siamo partiti con la presentazione dell'ICC, è giusto ricordare che il torneo è diviso in tre leghe diverse: una Serie A per i migliori team italiani, una Serie B per i team "emergenti" ed una Serie C aperta a chiunque volesse provare il brivido della competizione, anche non ad alti livelli. Il bello della competizione tra clan, tra l'altro, è che fa sviluppare uno spirito di squadra tra i compagni di team, che allenandosi in vista del torneo tendono migliorarsi a vicenda. Sono diversi, comunque, i clan italiani che reclutano giocatori anche meno esperti. Trovando il giusto ambiente e analizzando le giocate si riesce a migliorare. Insomma, ne ho visti di giocatori passare dalle leghe più basse alla Master una volta trovato il giusto gruppo con cui allenarsi, per cui il mio consiglio ai neofiti è quello di non lasciarsi scoraggiare dalle sconfitte, che magari basta trovare dei buoni compagni di allenamento per diventare più forti!

    Abbiamo parlato della ICC, di ESL, dell'esports in Italia. Ricordaci l'appuntamento per le partite, e se vuoi aggiungi un commento o un saluto.
    Titich: Di nulla! L'appuntamento per l'ICC è ogni domenica sera, anche se spesso diversi clan si organizzano per gli streaming delle loro partita anche in giorni diversi. Comunque, le sfide più attese saranno di sicuro pubblicizzate sulla pagina facebook di ESL Italia. Approfitto inoltre dello spazio che mi è concesso per salutare tutto il mio clan, gli HsDL, compagni di avventura da quasi 10 anni (dai tempi di Warcraft 3) e tutto lo staff di ESL, nonché l'intera community italiana di Starcraft II con cui ho passato momenti fantastici in questi ultimi anni, sia online che offline.
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4 commenti
  • titich 05 ottobre 2014, 11:11 titich
    Messaggi: 29

    Iscritto il: 12 marzo 2012, 15:53
    #1
    Che brutta gente che andate intervistando :D 17
  • Aralcarim 05 ottobre 2014, 14:49 Aralcarim
    Messaggi: 4078

    Nihil credendum nisi prius intellectum.
    #2
    titich ha scritto:Che brutta gente che andate intervistando :D

    La gente pare essere d'accordo!
    0
  • titich 05 ottobre 2014, 15:42 titich
    Messaggi: 29

    Iscritto il: 12 marzo 2012, 15:53
    #3
    Wut non penso di aver mai preso così tanti upvote per un post su questo forum T__T 0
  • ioo 06 ottobre 2014, 11:42 ioo
    Messaggi: 82

    Iscritto il: 01 giugno 2010, 11:20
    #4
    Sc2 é purtroppo in gran declino: basta pensare che ieri, durante lo streaming della finale del wcs europa c'erano nemmeno 50k persone a vedere.

    Anni fa scrissi un post qui su battlecraft (credo ormai andato perso causa "big wipe") dove criticavo molto i cambiamenti fatti allora alla struttura delle WCS che secondo me sono una della cause principali del declino del gioco sulla scena esport.

    Invece di render piú competitivi i giocatori, hanno voluto render piú competitiva la competizione.

    Quei cambiamenti invece di far crescere le community locali (che avevano bisogno di "gavetta" per competere un domani con la realtá coreana) le ha distrutte "importando" i coreani nelle competizioni europee e in americane: ormai ridotti ad essere monologhi tra player asiatici nei quali é impossibile sia immedesimarci che competere (e quindi non aver mai la possibilitá di emergere)
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