• Il torneo nazionale dedicato ai clan di Starcraft II, la Italian Clan Championship, di cui vi abbiamo iniziato a parlare qualche giorno fa, ha rischiato fino agli ultimi momenti di iniziare senza i team della Serie A che costituiscono la punta di diamante dell'intera manifestazione. Cosa è successo?

    Le motivazioni dietro il tentato boicottaggio della serie A da parte dei clan sono state fondamentalmente due e ce le ha spiegate direttamente il leader del Team Extreme Supremacy (TES), uno dei clan protagonisti della vicenda. Da un lato troviamo la carenza in premi per la sezione di Starcraft II, dall'altro la mancanza di un formato delle partite che garantisse visibilità a tutti i giocatori e soprattutto a tutti i team, permettendo allo spettatore di poter seguire tutte le varie partite.

    Il problema dei premi affligge i giochi che non hanno un grosso seguito. Basta vedere la differenza in numero di partecipanti tra Starcraft e LoL per accorgersi che vi è un abisso in giocatori coinvolti. Meno giocatori coinvolti vuol dire meno pubblicità e quindi meno ritorno economico da parte degli sponsor il cui interesse è quello di raggiungere il maggior numero di utenti possibile. A volte capita che siano le community o gli stessi clan ad investire, proprio per attirare più persone e accendere di più la competizione. È quello che è accaduto in questo caso, con il Team Extreme Supremacy che ha offerto ad ESL 5 tastiere e 5 mouse per il primo ed il secondo posto della Serie A.

    Qui è nata la questione. Abbiamo contattato direttamente alcuni rappresentanti di ESL i quali hanno tenuto a spiegare che se un'azienda vuole fare promozione con loro, si procede se ESL ne ha un ritorno economico. I premi vengono decisi solo una volta che la tipologia di promozione è stata definita con il cliente in questione. La ICC è un torneo voluto dalla community ma al momento non è in grado di interessare alcuno sponsor. È possibile aggiungere dei premi ulteriori, l'importante è che non siano a scopo promozionale e non devono neanche rappresentare un costo. L'offerta del team Extreme Supremacy ipotizziamo non sia andata a buon fine in quanto è stata ritenuta una promozione e come tale ESL si aspettava anche un pagamento. Di conseguenza, non avendo trovato altri sponsor, l'ottava edizione dell'ICC era destinata a non avere premi.

    La goccia che ha fatto traboccare il vaso è il mancato cambio del formato delle partite dallo stile ProLeague (5 partite bo3) al formato All-Kill 7. Sembra che in questo ultimo caso si sia trattato più che altro di un disguido. Lo staff di ESL non ha ricevuto una richiesta formale e quindi non ha inizialmente nemmeno valutato la modifica.

    I clan, sentendosi ignorati, si sono coalizzati ritirandosi in blocco dalla Serie A. Il plateale gesto ha scosso l'ambiente competitivo tanto che si sono messe le basi per iniziare un nuovo torneo nazionale su un altro circuito di esport, quello di Italian eSports Network. Alla fine il clan TES ha annunciato il suo ritiro da tutte le competizioni italiane. Questo scossone ha portato paradossalmente al normalizzarsi della situazione nonostante i TES non siano stati i promotori del boicottaggio ma semplicemente uno dei principali rappresentanti di quella fronda. L'ICC è iniziata normalmente, con lo staff ESL che ha cambiato il formato come richiesto dai clan di Serie A e con la messa in palio di alcuni premi. Una cosa ormai è chiara. L'ambiente è in fermento e reattivo come in pochi forse credevano.

    Aggiornamento: Il referente del sales/marketing di ESL ha chiarito che non gli era arrivata nessuna richiesta diretta in merito ai premi che voleva offrire il clan in questione. Il rappresentante del clan si era limitato a chiedere informazioni ad un addetto del torneo senza poi procedere ulteriormente. Il tutto si sarebbe comunque svolto seguendo le politiche sulle promozioni indicate nell'articolo e quelle continuano a rimanere valide.
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2 commenti
  • urkukan 11 ottobre 2014, 15:32 urkukan
    Messaggi: 7

    Iscritto il: 10 ottobre 2014, 12:42
    #1
    Vorrei solo aggiungere alcuni dettagli che riguardano Italian eSports Network essondo io il fondatore e avando avuto un ruolo, anche se marginale, nell'accaduto.

    Sono stato contattato pochi giorni prima che venisse discussa la cosa apertamente dicendomi disponibile nel dare il mio supporto ai clan nel caso in cui avessero voluto disputare tornei fuori dalla piattaforma ESL Italia, considerando giuste le motivazioni di fondo che vedevano nella carenza d'offerta una possibile chiave di lettura della scarsa partecipazione. Nei giorni successivi ho lavorato (anche la notte) per ottimizzare una piattaforma che facesse al caso ed era quasi pronta per l'inizio dell' ICC.

    La mia proposta quindi è stata quella di evitare la parola "boicottaggio" ma di istituire una lega parallela coordinata con gli admin di ESL Italia per dare possibilità a tutti di giocare con formati differenti (uno degli aspetti che in prima battuta non era stato accettato da ESL Italia...).
    0
  • kyntaro 11 ottobre 2014, 22:47 kyntaro
    BattleTag: kyntaro#2755
    Messaggi: 2311

    Non si smette di giocare quando si diventa vecchi...
    si diventa vecchi quando si smette di giocare!
    #2
    Se vabbè, ma se anche ESL vuole fare la cresta...auguri, non se ne viene più a capo! 0
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