• Il primo playday è alle spalle e, come al solito, la maggior parte delle partite del torneo saranno giocate di domenica, nonostante sia vi sia già stato qualche anticipo nei giorni passati. La classifica ovviamente è molto acerba, con una sola giornata alle spalle. È tuttavia chiaro che con il ritiro del clan TES la serie A sarà meno scontata e molto più avvincente da seguire per la qualità dei team che è molto simile. In testa alla serie A troviamo per il momento i Knights of Redemption, con ben due team, gli Heaven's Dead Land ed il team AiR. Proprio di quest'ultimo, abbiamo intervistato Nicholas Carroll, il leader, il quale ci ha dato il suo parere sul torneo e sul panorama competitivo italiano.




    Nicolas alias Blooddrop, introduciti per chi non ti conosce, chi sei e cosa fai nella vita?
    Mi chiamo Nicholas Carroll, studio ingegneria informatica a Bologna ma provengo da Camerino, una cittadina delle marche. Su Starcraft sono un Protoss in lega Diamante e dirigo il team AiR, uno dei principali team italiani di Starcraft II!

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    Il team AiR è piuttosto "giovane". È nato dalla fusione di altri due team più conosciuto, vero?
    Non esattamente. Il team AiR è nato dalla fusione di tre clan: il clan HoZ, gli Imbanoob ed il clan Irax, verso la fine del 2013. Prima di allora gestivo il Clan HoZ, nato con l'uscita di Starcraft II, nell'ormai lontano luglio 2010! Gli Imbanoob invece erano gestiti da Biondo, mentre gli Irax erano gestiti da Lordquillo.


    Parliamo del torneo: nell'ICC dopo il primo playday siete tra i primi clan in classifica. Il prossimo sfidante sono gli HsDL, anche loro in prima posizione con voi. Pensate di mantenere l'imbattibilità vincendo contro di loro domenica?

    A dire la verità, anche se abbiamo vinto la settimana scorsa, non sono del tutto soddisfatto della nostra performance: avremmo potuto ottenere un risultato migliore se ci fossimo impegnati di più. Per quanto riguarda il match contro gli HsDL, credo che sarà una sfida molto difficile e combattuta, direi che abbiamo il 50% di possibilità di portarla a casa! In ogni caso siamo buoni amici con gli HsDL, giusto qualche giorno fa abbiamo fatto una sessione di coaching/allenamento congiunta!

    Pensate di poter vincere il torneo? Quali sono i team che più temete?
    Credo che possiamo tranquillamente arrivare ai playoff, anche se vincere sarà dura: anche senza i TES, gli Element Punk ed i Knights of Redemption rimangono avversari temibili.

    Pensi che l'assenza dei TES avrà in qualche modo effetto su questa edizione dell'ICC? Essendo l'unico torneo italiano non dovrebbe raccogliere il meglio della scena competitiva?
    Sicuramente la loro assenza si sente, tuttavia rimangono in campo molti team formidabili e il risultato non è per nulla scontato. Per certi versi la loro assenza forse rende questa edizione più interessante di quelle passate: il formato impiegato (bo7 all-kill) ed il livello dei team molto simile dà a tutti qualche possibilità di vittoria.

    Pensi che i motivi che hanno portato all'abbandono dei TES dalla ICC siano giustificati?
    Dipende. Da una parte posso comprendere che quello che si sia sentito dire Horus (leader dei TES, nda) non sia stato molto bello, ma personalmente avrei partecipato in ogni caso alla competizione. Al massimo avrei organizzato i team per l'effettivo livello degli avversari.

    Si era anche accennato ad un nuovo circuito di e-sports. Come vedresti l'apertura di un nuovo portale per il panorama competitivo italiano?
    Credo che l'apertura di un nuovo portale che possa competere con ESL sia un'ottima cosa, tuttavia risolvere i problemi alla base della community italiana di Starcraft II è molto più importante. Ritengo che i leader dei vari clan debbano impegnarsi di più in prima persona per stimolare i loro membri a partecipare alle competizione e soprattutto ad aiutare a "crescere" i neofiti. Starcraft II è un gioco estremamente difficile e può risultare demoralizzante non ottenere risultati per qualcuno che ci si è appena avvicinato. Solo con una forte base di player si può sperare di migliorare la nostra situazione!

    Hai detto che si dovrebbe puntare alla crescita dei nuovi giocatori: secondo te la politica di alcuni clan nel creare "clan accademia", ha una sua utilità?
    Assolutamente no. In primo luogo, non ci sono team abbastanza numerosi in Italia da necessitare una cosa del genere a livello organizzativo. Inoltre ritengo che un clan deve puntare ad essere un gruppo che aiuta tutti a migliorare e divertirsi, mentre molto spesso si tende a puntare i riflettori solo sul team "A", ignorando i giocatori meno esperti. Noi ad esempio organizziamo ogni settimana un allenamento/coaching per aiutare anche I giocatori di lega più bassa e cerchiamo di far giocare clan war a tutti, poiché solo cosi potranno “farsi le ossa”!

    Ultima domanda: cosa chiederesti a Blizzard per Starcraft in Italia?
    Chiederei di ascoltare molto più attentamente la comunità di Starcraft II. Blizzard talvolta è molto lenta nel cambiare le cose. Penso che se nel fare cambiamenti al gameplay ascoltasse i progamer, gli innumerevoli post fatti su reddit, teamliquid, i suoi stessi forum e si ispirasse un po a starbow, questo gioco sarebbe ancora più vario, bilanciato, divertente e seguito! Visto che è l'ultima domanda, colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone con cui ho giocato, lavorato e con le quali mi sono divertito nel corso degli anni.
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