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    La Overwatch League continua il suo inarrestabile successo, grazie anche alla partnership tra Blizzard e Twitch e alle variegate iniziative, l'ultima in ordine di tempo quella del All Access, per continuare a fidelizzare il proprio pubblico. Mentre il gioco stesso vive un'epoca d'oro con all'orizzonte nuovi eventi PvE e sempre più bilanciamenti per rendere il gioco fruibile nella maniera più equilibrata, divertente e competitiva possibile. Siamo entrati nella Fase 3 della Overwatch League e manca una sola Fase per poi giungere ai Playoff e al Gran Finale che decreterà il vincitore assoluto della prima stagione della OWL.

    Chris Bratt, giornalista di Eurogamer.net, è riuscito ad intervistare il commissario di Overwatch Nate Nanzer. Ne riportiamo di seguito l'intera intervista.



    Q: L'ultima volta si è parlato di creare, per i vari team della Overwatch League, delle Arene dedicate alle stesse squadre nei loro territori di origine. Si sta seguendo ancora questo progetto?

    Nate Nanzer: È ancora in programma ed è il piano che stiamo seguendo. Vogliamo farlo il più rapidamente possibile, tuttavia vogliamo essere sicuri di ciò che stiamo facendo e che sia fatto con una qualità elevata. Ora che hai visto la Blizzard Arena, hai notato qual è la qualità che ci prefiggiamo e vogliamo assicurare a tutti i team un'esperienza simile. Non abbiamo delle date di scadenza esatte da condividere per ora, ma ad un certo punto del prossimo anno saremo in grado di fare alcune dichiarazioni definitive in merito. Onestamente la priorità strategica numero uno in questo momento è concentrarsi sui nostri team che organizzeranno dei loro eventi interni.

    Q: Quindi non vedremo nulla durante la seconda stagione?

    Nate Nanzer: Penso che la nuova sfida sia affrontare con dei nuovi team la seconda stagione. Tuttavia sarà annunciato qualcosa in maniera rapida dopo l'inizio della seconda stagione.

    Q: Ho sentito dire da qualche team, che i costi di realizzazione di una Arena simile a quella di Los Angeles sono troppo elevati. Questo si sta dimostrando un problema?

    Nate Nanzer: Penso che ogni Arena sarà diversa a seconda della città. Forse a Londra si aprirà un sito che può ospitare mille persone, mentre a Seul ha senso iniziare con un centro che possa ospitare fino a 7.000 persone. Penso che varierà in base al mercato, ritengo inoltre che molti nostri sostenitori e proprietari partiranno con qualcosa di piccolo per poi espandersi nel tempo raggiungendo sempre qualcosa di più grande man mano che si va avanti.

    Q: Circa un mese fa è trapelato un documento che riguarda il codice di comportamento e condotta da adottare una volta che si aderisce alla Overwatch League. È autentico?

    Blizzard PR: Non commentiamo i materiali trapelati...

    Nate Nanzer: Ti dirò che era un documento vecchio.

    Q: Credo che sia stato etichettato come: Versione 1.0?

    Nate Nanzer: ti dirò cosa è successo. Abbiamo avuto un summit prima dell'inizio della stagione. Successivamente abbiamo dato questo codice di condotta ai giocatori in modo che ci dicessero cosa ne pensassero e ci dessero un feedback. Sulla base di questo feedback sono state apportate delle modifiche. Penso sia facile da parte del fan dire: "perché non è stato fatto questo, o in questo modo?" Ad un certo punto quando stai costruendo qualcosa da zero dovevamo avere a che fare con le informazioni che avevamo a disposizione, pensiamo sia la cosa migliore da fare.

    Apprezziamo molto i suggerimenti e i pareri dei giocatori, dei proprietari dei team, degli allenatori e ovviamente anche dei fan. Cerchiamo di essere più ricettivi e reattivi possibile quando riteniamo che debba essere fatto un cambiamento.

    Q: Per questo non è stato ancora pubblicato, perché viene continuamente cambiato?

    Nate Nanzer: Esattamente, è questo il motivo. È un documento in continua evoluzione e ci stiamo lavorando. Ad un certo punto in futuro sarà possibile renderlo definitivo al 100% e scriverlo nero su bianco. Penso che la cosa importante è che i nostri giocatori sappiano qual è il codice di condotta e non sono sicuro che sia importante per chiunque saperlo.

    Q: Una cosa che ha attirato l'attenzione in quel "regolamento" è stato quello che si consigliava di inserire una telecamera negli alloggi dei giocatori e che li riprendesse 7 giorni su 7 per 24 ore, come se fosse un reality show. Ovviamente questa non è una cosa che si sta pensando al momento, ma perché è stato inserito questo particolare nel regolamento? È qualcosa che state prendendo in considerazione?

    Nate Nanzer: Non vorrei commentare le specifiche di quel documento che è trapelato. Quello che voglio dire è che vogliamo creare dei fantastici contenuti intorno alla Overwatch League per i fan. Quello che sappiamo è che i fan vogliono saperne di più sui giocatori e vedere cosa significa essere un professionista di questo settore. Spero che saremo in grado di creare certi contenuti in futuro.

    Q: Oggi, 7 aprile, abbiamo visto il debutto di Geguri, la prima giocatrice nella Overwatch League. Ovviamente questo è stato un grande momento per la OWL, perché non ci sono altre ragazze che giocano ad Overwatch in maniera professionale?

    Nate Nanzer: Penso che questa domanda andrebbe rivolta anche a tutti gli altri giochi immersi nel mondo dell'eSport. La mia opinione su questo argomento, e non pretendo di avere una risposta completa, è che solo ultimamente le donne hanno iniziato ad interessarsi ai giochi e all'eSport assumendo pian piano un ruolo importante. Questo grazie anche a piattaforme come Youtube e Twitch che danno visibilità. Quando ero ragazzo i videogiochi erano considerati, almeno qui negli USA, una roba da ragazzini. Questa idea è cambiata col tempo e sappiamo che Overwatch attrae sia uomini che donne.

    Penso che continueremo a vedere sempre più donne all'interno degli eSport. Spero in futuro che le donne costituiscano una grande percentuale nella OWL. Non vedo motivi per cui il campionato non potrebbe avere delle ottime percentuali di giocatrici professioniste.
    Penso che quello che deve essere obbligatorio per noi come lega, e quando parlo di lega intendo tutti dai giocatori agli allenatori e proprietari, sia quello di rendere la OWL più accogliente possibile. Penso che uno dei maggiori problemi che si riscontrano quando parliamo di donne nei videogiochi, e questo riguarda in maniera universale tutti i giochi, sia che una delle cose che viene subito sottolineata sia il fatto che venga dato più spazio alle donne per giocare in quanto tali, e ciò è davvero tossico. Questo non riguarda solo Overwatch, ma internet in generale. Questo è quello che penso.


    Q: Logisticamente, cosa deve fare l'Overwatch League per realizzare questo? Penso che la maggior parte di noi desidera che i giochi siano più inclusivi, ma quali effettivi passi vengono fatti per migliorare le cose per le donne che vogliono giocare in maniera professionale?

    Nate Nanzer: Siamo pronti. Non penso ci sia qualcosa che dobbiamo fare. Tutti sono molto entusiasti nel fatto che Geguri sia qui, ma la trattiamo come qualsiasi altro giocatore professionista ed è così che vuole che la si consideri. Penso che siamo pronti ora. Le giocatrici che riescono ad essere abbastanza brave in Overwatch, saranno le benvenute a tutti i livelli di gioco. Torno al mio precedente punto, penso che sia qualcosa che dobbiamo fare tutti noi come giocatori, ovvero assicurarci di rendere sicuro e accogliente tutti i luoghi di ritrovo online in cui ci sono donne e giocatori di ogni paese.

    Fonte: Eurogamer.net
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