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    Nella sezione Overwatch trovate le descrizioni complete di tutti gli altri eroi presenti nel gioco.

    Akande Ogundimu è un ex combattente professionista, proveniente da una rispettabile famiglia nigeriana proprietaria di un'azienda leader nel campo della tecnologia. Akande, conosciuto come il terzo Doomfist, è finalmente tornato a piede libero! Dopo aver recuperato il guanto di Doomfist e aver decimato i robot OR15 a difesa di Numbani, ottiene nuovamente la sua posizione ai vertici di Talon.



    ABILITÀ


    • ARTIGLIERIA INTEGRATA: spara una fucilata a corta gittata dalle nocche del suo pugno. Le munizioni si rigenerano dopo qualche secondo.

    • SCHIANTO SISMICO: salta in avanti e colpisce il suolo attirando a sé i nemici vicini.

    • MONTANTE: Doomfist tira un montante ai nemici davanti a sé, scagliandoli in aria.

    • PUGNO A REAZIONE: dopo un breve tempo di carica, Doomfist scatta in avanti e respinge un nemico, infliggendo danni aggiuntivi se il bersaglio viene scagliato contro una parete.

    • LA MIGLIOR DIFESA...: genera una leggera barriera personale che lo protegge per breve tempo quando colpisce con le sue abilità.

    ABILITÀ DEFINITIVA
    • IMPATTO DEVASTANTE: Doomfist salta in alto e si scaglia a terra infliggendo danni ingenti ai nemici nell'area circostante.

    Doomfist è un eroe d'attacco con un'estrema mobilità, non c'è nessuno in grado di sfuggire ai suoi micidiali pugni!

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    BIOGRAFIA


    Blizzard ha scritto

    "CI EVOLVIAMO SOLO ATTRAVERSO IL CONFLITTO."

    Recentemente liberato dalla prigionia, Doomfist è determinato a far sprofondare il mondo in un nuovo conflitto che, secondo lui, renderà più forte l'umanità.

    Akande Ogundimu nacque in una rispettabile famiglia nigeriana, proprietaria di un'azienda produttrice di tecnologica dedicata alle protesi. Figura estremamente intelligente e carismatica, Ogundimu contribuì all'espansione dell'attività di famiglia, proiettandola verso il futuro e dedicandosi al contempo alla sua grande passione: le arti marziali competitive. Si allenò negli stili di combattimento africani tradizionali, come il Dambe e il Gidigbo, oltre che in altre tecniche di lotta moderna, combinandole con le mosse più efficaci del suo repertorio. Ogundimu vinse tornei in tutto il continente, usando la sua intuizione e la capacità di prevedere l'avversario in sinergia con una velocità e una forza tremende.

    Ma quando perse il suo braccio destro, dopo la Crisi degli Omnic, la sua carriera nelle arti marziali sembrava finita sul nascere. Grazie alla sua società specializzata in protesi si riprese dalle ferite, diventando addirittura più forte, ma non idoneo alle competizioni. Cercò quindi di dedicarsi agli affari con lo stesso zelo con cui aveva affrontato i combattimenti, ma niente riusciva a colmare il suo vuoto... finché non gli venne offerta un'opportunità da Akinjide Adeyemi, meglio conosciuto come il secondo Doomfist, il Flagello di Numbani.

    Adeyemi offrì a Ogundimu la possibilità di combattere con lui come mercenario. Inizialmente scettico, Ogundimu accettò, scoprendo di avere finalmente a disposizione un'arena dove scatenare le sue abilità potenziate. Adeyemi lo presentò quindi a Talon, l'organizzazione che credeva che l'umanità sarebbe diventata più forte attraverso il conflitto, credenza che trovava campo fertile nelle esperienze personali di Ogundimu. Inoltre, le lotte di potere di Talon rappresentavano una nuova sfida che avrebbe permesso a Doomfist di usare i suoi talenti politici, oltre a quelli di combattente.

    Adeyemi era un elemento importante per Talon, ma l'organizzazione riscontrò un potenziale assai maggiore in Ogundimu che, grazie alla sua intelligenza e al suo carisma, era molto più adatto come comandante. Mentre Adeyemi si accontentava dei profitti ottenuti con le razzie a Numbani, Ogundimu aveva una visione d'insieme più grande. Questa differenza di ambizioni portò Ogundimu a uccidere il suo mentore e a vestire i panni di Doomfist, oltre all'omonimo guanto.

    In qualità di nuovo Doomfist, Ogundimu scalò i vertici di Talon e contribuì a orchestrare il conflitto che l'organizzazione sperava avrebbe un giorno coinvolto tutto il mondo. Ma prima che questo piano si realizzasse, Ogundimu venne sconfitto e catturato da una squadra d'assalto di Overwatch, composta tra gli altri da Tracer, Winston e Genji. Fu imprigionato in una struttura di massima sicurezza per anni, dove attese pazientemente che gli eventi da lui messi in moto si realizzassero.

    Infine, sentì che era giunto il momento di tornare. Evase dalla prigione e tornò in possesso del guanto di Doomfist dopo una battaglia senza storia contro i nuovi robot di difesa di Numbani, gli OR15. Ora ha ottenuto nuovamente il suo posto nei vertici decisionali di Talon, pronto a riaccendere la scintilla di una guerra che consumerà nuovamente il mondo.

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2 commenti
  • Exhumed 02 agosto 2017, 09:20 Exhumed
    BattleTag: Punisher666#2193
    Messaggi: 3348

    Hell On Earth
    #1
    Bell'articolo, complimenti! ;) 1
  • SERAPHIMON 06 agosto 2017, 21:48 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1791

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 22:43
    #2
    se mai anche lui finirà nelle parodie a luci rosse di Pornhub, non c'è da chiedersi in quale categoria lo useranno! :D rofl :D rofl 1
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