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    Nella sezione Overwatch trovate le descrizioni complete di tutti gli altri eroi presenti nel gioco.

    Ana Amari nasce in Egitto ed è il cecchino migliore di tutto il paese, anzi del mondo. Con questo requisito entra a far parte di Overwatch, di cui è anche la fondatrice. Rimane operativa per moltissimi anni fino a quando subisce una grave ferita in uno scontro a fuoco. Anche se guarita dalle ferite di guerra, Ana decide di sparire per molti anni facendo credere a tutti, anche a sua figlia, di essere morta. Tuttavia il suo paese è nuovamente sotto attacco e così imbraccia nuovamente il suo fucile per portare giustizia.





    ABILITÀ


    • FUCILE BIOTICO: il fucile spara dei dardi che hanno un effetto di cura sugli alleati, mentre infligge danni agli eroi nemici.
    • GRANATA BIOTICA: questa granata infligge danni ai nemici che non possono essere curati per un breve periodo, mentre cura gli alleati oltre a dare ad essi un aumento di cure da parte di tutte le fonti.
    • DARDO SOPORIFERO: Con una pistola secondaria viene sparato un colpo che addormenta i nemici per un breve tempo, se i nemici addormentati subiscono danni essi si risvegliano.

      ABILITÀ DEFINITIVA
    • BIOSTIMOLATORE: Questa abilità lanciata su di un alleato incrementa la velocità, infliggendo più danni e subendone meno.


    Il suo fucile è pronto a colpire con precisione, sia per supportare un alleato che per indebolire un nemico, Ana è uno strumento tattico indispensabile per la vittoria.

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    BIOGRAFIA



    Blizzard ha scritto

    "Tutti abbiamo bisogno di credere in qualcosa."

    Ana, uno dei membri fondatori di Overwatch, usa le sue abilità e la sua competenza per proteggere la propria casa e le persone che ama.

    Mentre la Crisi degli Omnic mieteva vittime in Egitto, le forze di sicurezza del paese, a corto di personale, dovevano fare affidamento sul supporto dei propri cecchini, tra cui Ana Amari, ritenuta la migliore di tutto il mondo. Mira, capacità decisionale e istinto le garantirono un posto tra i ranghi della strike force di Overwatch che pose fine alla guerra.

    In seguito ai successi raggiunti nella loro missione originale, Ana venne promossa Capitano e diventò il braccio destro del Comandante Morrison. Nonostante le enormi responsabilità, Ana si rifiutò di abbandonare il combattimento attivo, continuando a operare sul campo ben oltre i cinquant'anni prima di essere ritenuta morta durante un'operazione di recupero ostaggi, in seguito allo scontro con l'agente operativo di Talon conosciuto come "Widowmaker".

    In realtà, Ana non perse la vita in quello scontro, nonostante le gravi ferite riportate e la perdita dell'occhio destro. Durante la guarigione, il peso di una vita passata combattendo si fece sentire, e Ana preferì lasciar credere al mondo che fosse veramente morta. Con il passare del tempo, però, vide la sua patria minacciata da pericolosi elementi, e in lei si risvegliò il desiderio di proteggere i propri cari.

    Con un armamento "requisito" dagli arsenali di Overwatch, Ana è tornata a combattere per mantenere la pace e fermare chi minaccia la sicurezza e la stabilità del mondo.

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