• Scritto da ,
    Attenzione: Se effettui il login puoi cambiare la lingua con cui visualizzare le carte di Hearthstone!
    La scorsa domenica è avvenuto un evento storico per l'Italia: il primo Major della storia del nostro paese, che ha anche coinvolto il più alto numero di giocatori che abbiano partecipato ad un torneo LAN. Il numero dei concorrenti era ben 400 quando il normale cap degli HCT Tour Stop è 256, e guardando sul bracket di Battlefy abbiamo visto tantissimi pro internazionali e anche il fior fiore dei giocatori italiani. Io ero presente e ho potuto assistere a un grande incontro della comunità di Hearthstone.

    Come tutti hanno potuto vedere dalle dirette streaming, ci sono stati diversi problemi di connessione, che però hanno smesso di impensierire i giocatori già dal secondo giorno. Ho parlato personalmente con l'Head Admin Giacomo "Snowman" De Nicola (lo stesso Snowman della squadra italiana dei Global Games 2017!), il quale ha ricevuto i complimenti dai giocatori stranieri per il team dei giudici, che comprendeva anche Iniven.

    Alla fine dei tre giorni il vincitore è stato il norvegese Casper "Hunterace" Notto, in una serie dominata dagli stranieri. Gli italiani però si sono difesi altrettanto bene nei piazzamenti:

    Top 16

    Top 32

    C'è una cosa però che i numeri non possono trasmettere, ovvero l'atmosfera, che ho potuto apprezzare di persona: si respirava un clima di condivisione nella comunità italiana. I caster italiani giravano liberamente tra i tavoli da gioco e si fermavano sempre per un saluto, i giocatori chiacchieravano e giocavano scambiandosi aneddoti e strategie. Tra i momenti migliori di domenica la vittoria di Simone "Leta" Liguori al side event selvaggio che ha reso orgoglioso Alb987 e la riunione in grande stile del Team QLO, il vincitore effettivo e morale del raduno del 24 aprile.



    Dopo aver passato tutta la mattinata a girare per i tavoli, salutando persone che erano state per molto tempo solo un nome sullo schermo, sono riuscito a intervistare dei giocatori italiani classificati, in particolare Meliador, Illness e Cerberus07.

    Parlando con loro è emerso un mondo legato ai tornei che la maggior parte dei giocatori ignora: se la maggior parte dei player "comuni" considera la casualità degli effetti delle carte molto negativamente, per i pro è qualcosa di decisamente spostata ai margini. Secondo Meliador "La vera sfortuna sta nel beccare chi ha una line up che ti countera" e questo pensiero era condiviso anche dagli altri intervistati. "Mi aspettavo un field prevalentemente aggro per via della maggioranza italiana, ma con tanti anti-control dei giocatori stranieri che sono molto bravi. Quindi ho portato una line up aggro con delle tech anti-aggro". Le scelte di Francesco hanno pagato con un'ottima serie svizzera, ma agli ottavi ha incontrato Muzzy, uno dei due giocatori con i mazzi che lo contrastavano perfettamente. "Nelle partite a eliminazione diretta può succedere di tutto, ma Muzzy non mi ha dato nemmeno una speranza" conclude Meliador con un sorriso.

    Un altro pensiero condiviso dai giocatori è quanto la comunità sia importante nell'ambiente competitivo e come spesso si leghi all'attività di streaming. "Se non fosse stato per la comunità avrei smesso di giocare senza impegnarmi nel competitivo" Ci dice Cerberus07 , che ha fatto i suoi primi passi in Hearthstone su Twitch, e Illness ha dichiarato che sebbene streaming e impegno competitivo siano due ambiti che spesso si ostacolano a vicenda, non vuole smettere di dedicarcisi. "Per prepararmi a questo torneo ho fatto meno streaming e se non ti dedichi alla tua comunità rischi di perderla".

    Ruolo altrettanto fondamentale, soprattutto in Italia, ce l'hanno i team. Tutti i migliori classificati del torneo avevano, o hanno ricevuto in passato, il supporto di una squadra che gli ha permesso di crescere, e tutti i nostri tre intervistati hanno fatto esperienza all'estero grazie al team. Si dice in giro che gli investimenti in questo settore stiano crescendo nel nostro paese e la presenza di ben quattro team italiani nella Hearthstone Team Standings ne è una prova.

    Alla fine delle interviste ho chiesto a tutti i ragazzi un pensiero libero sul torneo e Hearthstone in generale, e queste sono state le loro risposte:

    Meliador
    "Al livello di organizzazione competitiva Blizzard ha fatto molti passi avanti in questi anni, credo che il sistema dei Tour Stop sia molto ben fatto rispetto ai tornei online dell'anno scorso. Mi sembra anche che la risposta italiana nell'ultimo anno sia quintuplicata per Hearthstone e speriamo di continuare a crescere per arrivare al pari delle altre nazioni."

    Illness
    "La community mi piace, però al di fuori dell'ambiente dei tornei ci sono ancora tante persone che offendono o mettono in dubbio le potenzialità altrui. Come giocatori possiamo sempre migliorare e l'importante è riuscire a capire dove si sbaglia e non dare scuse a vuoto."

    Cerberus07
    "Sentendo anche altri player competitivi, molti non sono stati soddisfatti dal power level [di Boscotetro] che si è abbassato moltissimo. La possibilità di creazione mazzi è aumentata e per i giocatori non competitivi è un bene perché qualsiasi mazzo funziona, ma avere 18/20 mazzi competitivi risulta faticoso per saperli giocare e imparare bene. Quindi speriamo che la prossima espansione sia più forte per permettere di avere meno mazzi ma più solidi."
    Condividi articolo
Commenta la notizia
,