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    È passato poco tempo dall'ultimo racconto di Diablo III pubblicato su Battle.net, ma sembra che ci sia ancora molto da raccontare. La nuova storia si chiama "Fratelli di Sangue", è scritta da Scott Brick ed è ambientata a Ivgorod, la fredda patria dei monaci spirituali di Sanctuarium. Il racconto è a sé stante ed autoconclusivo, senza alcuno spoiler per chi non ha ancora giocato a Diablo III: Reaper of Souls.


    Come sempre, la scrittura è di alto livello e la lettura risulta scorrevole sia in lingua originale che nella traduzione in italiano. Globalmente è meno descrittivo de L'orfana e il Gioielliere, ma ciò che perde in questo campo lo recupera in introspezione del personaggio; dopotutto è un racconto sui monaci.

    La storia si apre con Mikulov, protagonista del racconto e monaco iniziato, che sta cercando di trovare l'armonia del proprio essere per superare quella che scopriamo essere la prova di ammissione all'ordine monastico. C'è quindi un rapido cambio di scena, precisamente un flashback, che ci mostra la vita di Mikulov prima della prova e l'affinamento delle sue capacità fino a raggiungere un'armonia sufficiente ad usare l'energia spirituale tipica dei monaci.

    Per mostrarci gran parte delle paure e delle riflessioni del protagonista l'autore usa la tipica figura dell'illusione mentale, questa volta incarnata in un ragazzo che tormentava Mikulov durante l'addestramento e che poi scompare dopo non esser riuscito a superare l'iniziazione prevista dai monaci. Questo espediente potrebbe far storcere il naso alle prime righe, ma una volta finito il racconto, si capisce che è perfettamente integrato nella continuità della vicenda e non solo un mero strumento narrativo.

    Il racconto potrebbe essere null'altro che un ricordo dell'eroe Monaco che usiamo in Diablo III, ma anche se non lo fosse ci fa comunque pensare che il suo passato non sia così diverso da quello narrato. Il racconto merita una lettura, anche solo per ampliare la propria conoscenza di Sanctuarium e dei suoi abitanti.
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