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    «Non puoi giudicarmi! Sono io la giustizia!» –Tyrael, arcangelo della giustizia

    L'arcangelo Tyrael è uno dei membri più influenti del Concilio di Angiris e ne rappresenta la giustizia. Immortale per definizione, della sua esistenza durante gli eventi precedenti alla Guerra del Peccato non si conosce molto. Era considerato il più affidabile tra gli Arcangeli, nonostante abbia poi guidato una rovinosa spedizione nella Fornace Infernale, da cui l'intera armata sotto il suo comando ne uscì decimata. Le conseguenze di una tale imprudenza furono percepite soprattutto dall'angelo Izual, catturato e torturato fino a quando non venne piegato dalle forze demoniache diventando loro alleato.

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    Tyrael si era scontrato parecchie volte con i Primi Maligni. Considerava Inarius, l'angelo traditore, un fratello, mentre con Imperius aveva un rapporto di reciproco rispetto e solidarietà, incrinato poi da divergenze di opinione riguardo Sanctuarium. Proprio durante la Guerra del Peccato, la posizione di Tyrael su questo argomento cambiò radicalmente. Se prima era un deciso sostenitore della distruzione di Sanctuarium, al termine della guerra votò invece a favore della sua sopravvivenza, vedendo nel sacrificio di Uldyssian il riscatto che avrebbe liberato tutti i Nefilim. All'inizio della battaglia la sua immagine viene rievocata dalle labbra di Inarius che in un momento di nostalgia ricorda i patetici tentativi di convincere Tyrael a fermare lo scontro contro i demoni, destinato per definizione a non finire mai. L'Arcangelo si era già manifestato su Sanctuarium nella forma di Achilios, un umano che aveva asservito al suo comando. Mentendo, convinse Serenthia e l'uomo – che erano due amici di Uldyssian, il Nefilim risvegliato da Lilith per compiere la sua vendetta su Inarius – a combattere contro il loro alleato in modo da lasciare sguarnito Sanctuarium. Allora la sola idea di allearsi ed usare i Nefilim come soldati disgustava profondamente Tyrael. Il fine ultimo dell'Arcangelo era distruggere l'oscena blasfemia compiuta da Inarius. Quando Uldyssian, dopo aver preso coscienza completa dei suoi poteri, comprese che avrebbe potuto sconfiggere Inarius. Realizzando che tale azione avrebbe anche comportato l'intera distruzione del mondo in cui aveva vissuto fino a quel momento, decise di sacrificare la sua stessa vita pur di impedire tale tragedia. Tyrael non fu più lo stesso da questo momento.

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    Quando il Concilio di Angiris scese su Sanctuarium, Auriel ed Itherael votarono a favore della sua salvezza, Imperius della sua distruzione e Malthael si astenne sostenendo che alla fine di tutte le cose sarebbe prevalso solo lui. Dati i rapporti che intercorrevano tra i due, Imperius era sicuro del voto favorevole di Tyrael, ma con sua immane sorpresa, l'arcangelo della giustizia optò per la salvezza del genere umano. Da allora Tyrael divenne un paladino dell'umanità, proteggendola dagli assalti degli Inferi e diventando il suo più grande sostenitore, profondamente colpito dalla capacità di sacrificio di queste creature. È ironico come il loro più grande detrattore sia poi diventato un difensore senza requie. Dopo l'esilio oscuro, Tyrael fu il responsabile della creazione dell'ordine degli Horadrim, un gruppo di maghi deputati al controllo ed alla sicurezza di Sanctuarium. Creò tre Pietre delle Anime con cui vennero imprigionati i Primi Maligni, dando un contributo fondamentale alla cattura di Baal. Quando Diablo venne liberato per l'ennesima volta, Tyrael scese in campo apertamente, cadendo anche nelle mani di Baal per essere poi liberato dagli avventurieri venuti per sconfiggere i Maligni. L'Arcangelo si mostrò molto amichevole ed accessibile, impegnato a proteggere l'ultimo degli Horadrim, Deckard Cain. Era molto preoccupato per i mortali e cercava sempre di aiutarli nelle loro battaglie. Rispetto agli altri membri del Paradiso, Tyrael era anche impaziente e belligerante, in netto contrasto con i suoi simili. Alla fine si trovò costretto a distruggere la Pietra del Mondo, corrotta da Baal, per salvare Sanctuarium.

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    Tornato dai suoi fratelli, si scontrò subito con Imperius, reso rigido e rancoroso dagli anni passati a combattere. Ossessionato dalle regole e dai fantasmi di un passato pieno di rimorsi e sofferenza, Imperius processò Tyrael, giudicandolo colpevole di aver trasgredito le leggi del Concilio. Profondamente offeso, Tyrael si strappò le ali, asserendo che se gli angeli non volevano prendere parte al conflitto tra Inferno e Nefilim sarebbe toccato a lui difendere quest'ultimi dai rimasugli dell'avanguardia infernale, ovvero Belial e Azmodan. Vent'anni dopo, di Tyrael non erano rimasti solo il nome e la leggenda su Sanctuarium dove ricomparve in forma mortale – ma non umana. Caduto dal cielo come una sfera di fuoco, atterrò nella vecchia cattedrale di Tristram. Privo di memoria e debole, fu salvato da un gruppo di avventurieri, tra cui Leah e lo stesso Deckard Cain. Consapevole del suo sacrificio, Tyrael condusse gli eroi di Tristram a Caldeum, città dell'est piegata all'orrore di Belial. In una frettolosa serie di eventi incontrò una rediviva Adria, la madre di Leah. Fu lei a parlargli di una fantomatica Pietra Nera creata da un Horadrim rinnegato ed in grado di catturare le infime anime dei due demoni rimasti. Diffidente, Tyrael non ebbe altra scelta che fidarsi, fosse anche per la gioia incontrollabile della giovane Leah nell'aver ritrovato la propria genitrice. Liberata Caldeum da Belial, l'angelo seguì la visione della ragazza riguardante l'assedio al vecchio monte Arreat da parte di Azmodan. Dopo aver sconfitto anche l'ultimo Signore degli Inferi, comprese che qualcosa non stava andando per il verso giusto. Con sgomento e rabbia apprese di come Adria avesse sempre servito Diablo ed i suoi voraci scopi. La donna sacrificò la sua stessa figlia, immolandola al Signore del Terrore.

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    Cresciuta con l'obbiettivo di diventare un contenitore per il Primo Maligno, Leah divenne il catalizzatore degli spiriti e della forza dei Maligni raccolti, rendendo Diablo l'unico e il più potente tra i demoni. In un mosaico di plasma e viscere, il Primo Maligno e le sue forze arrivarono fino ai cancelli del Paradiso, lasciando Tyrael atterrito dalla disperazione. Convinto dagli avventurieri che l'avevano sostenuto fin dall'inizio, l'Arcangelo marciò contro Diablo e in qualità di Aspetto della Saggezza riconquistò il suo posto all'interno del Concilio di Angiris, sebbene sotto spoglie mortali, decretando la definitiva alleanza tra il Paradiso e Sanctuarium.

    «Resteremo insieme per sempre, angeli e uomini,
    nella luce di questa gloriosa nuova aurora».

    – Tyrael, arcangelo della giustizia

    Dopo la sconfitta di Diablo, Tyrael ricompose l'ordine degli Horadrim e cercò di nascondere la Pietra Nera delle Anime nella tomba perduta di Rakkis, il primo re di Cuor della Marca. Prima che potesse essere occultata completamente, apparve l'arcangelo Malthael, ora divenuto l'Angelo della Morte, che uccise tutti i componenti del gruppo, ad eccezione di uno, e prese la pietra per sé. Successivamente Tyrael inviò Lorath Nahr, l’unico superstite dei nuovi Horadrim, a cercare il Nefilim, mentre l’Arcangelo, grazie ad un frammento staccatosi dalla Pietra Nera delle Anime, tentava di scoprire i piani di Malthael. Dopo varie peripezie tra i Confini Occidentali e Cuor della Marca, il Nefilim apprese da Adria che l’Angelo della Morte si trovava nella Fortezza di Pandemonium, costruita tempo addietro nel regno tra Paradiso e Inferi per vegliare sulla Pietra del Mondo. Tyrael trasportò il Nefilim nei cieli, dove la porta della fortezza di Pandemonium era sotto attacco da parte dei servi di Malthael. Dopo aver sconfitto gli assalitori, con il benestare di Imperius, il Nefilim si preparò ad attivare l’ariete. In quel frangente, Tyrael riapparve al suo fianco rivelandogli di aver finalmente scoperto il piano di Malthael. L’angelo della morte voleva utilizzare la Pietra Nera per consumare ogni essenza demoniaca di Sanctuarium, compresa quella che costituiva la linea di sangue dell’umanità, decretandone così l’estinzione. Dopo aver abbattuto le porte della fortezza, Tyrael spiegò al Nefilim che per sconfiggere Malthael dovevano diventare tutt’uno con la morte, come il loro nemico.

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    Dopo aver incanalato le anime imprigionate nel luogo, il Nefilim assunse l’aspetto della morte e riuscì a sconfiggere i guardiani che sbarravano la strada al luogo in cui si trovava Malthael. Lì, nel cuore della fortezza, l’eroe combatté per un po’ contro l’Angelo della morte, fino a quando questi non arrivò a frantumare la Pietra Nera e assorbire il potere dei Sette Maligni dentro di sé. Il Nefilim riuscì a trionfare alla fine, abbattendo Malthael e salvando l'umanità. Tuttavia, la morte dell’angelo finì per liberare l’essenza di Diablo, portando a compimento la profezia finale di Adria. Mentre Tyrael e Imperius osservavano la vittoria del Nefilim, l’Arcangelo vide il suo alleato sotto una nuova luce, non solo come un protettore degli innocenti in grado di affrontare i più potenti campioni di Paradiso e Inferno. Tyrael si chiese se il Nefilim, ancora in possesso di un cuore mortale e quindi soggetto a corruzione, sarebbe rimasto un salvatore, o se in futuro sarebbe diventato la dannazione di tutto il creato.
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7 commenti
  • Grevier 24 novembre 2014, 14:40 Grevier
    Messaggi: 5243

    Bloodborne Platinum
    #1
    Informazione utile:
    Ricordiamo che si pronuncia Tairel e non Tirael.
    Guardare a Diablo II.


    Non fate l'errore!
    http://www.youtube.com/watch?v=U9mfbhLySdU&t=4m13s
    0
  • Exhumed 24 novembre 2014, 14:51 Exhumed
    BattleTag: Punisher666#2193
    Messaggi: 2709

    Hell On Earth
    #2
    Fantastico, è sempre stato il mio personaggio preferito all'interno dell'universo di Diablo! Grazie per questo bellissimo articolo ;) 1
  • SERAPHIMON 24 novembre 2014, 14:59 SERAPHIMON
    BattleTag: SERAPHIMON#2969
    Messaggi: 1553

    Iscritto il: 25 ottobre 2013, 21:43
    #3
    Devo stare alla larga dai vostri articoli, altrimenti so già che cederò alle tentazioni e finirò con lo sprofondare anche in DIABLO! XD 2
  • Bogher 24 novembre 2014, 15:25 Bogher
    Messaggi: 63

    Iscritto il: 12 luglio 2010, 16:27
    #4
    come mai nessuna menzione degli eventi dell'espansione? 0
  • Ljnx 24 novembre 2014, 16:08 Ljnx
    BattleTag: Ljnx#2455
    Messaggi: 239

    Il nostro vincolo è indissolubile
    la nostra volontà incrollabile,
    chi oserà opporsi a noi?!

    -Grom Malogrido
    #5
    Concordo .. Non costringetemi a comprare Diablo :D 0
  • MerielRedazione 24 novembre 2014, 18:52 Meriel
    Messaggi: 557

    Anar'endal dracon
    #6
    @Ljnx

    in realtà sarebbe da comprare a prescindere. Detto da una che di solito gioca solo a WoW, può voler dire tanto!

    In ogni caso, avete chiesto voi gli spoiler (sempre riassunti, ovviamente). :)
    1
  • Ljnx 24 novembre 2014, 20:23 Ljnx
    BattleTag: Ljnx#2455
    Messaggi: 239

    Il nostro vincolo è indissolubile
    la nostra volontà incrollabile,
    chi oserà opporsi a noi?!

    -Grom Malogrido
    #7
    @Meriel E ma penso di comprarlo sinceramente .. Mi ispira moltissimo :)
    Solo non vorrei "drogarmi" anche di questo titolo ahaha
    0
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