• Ieri è stato annunciato ufficialmente che il nuovo MMO, nome in codice Titan, su cui Blizzard Entertainment lavorava da oltre 7 anni è stato ufficialmente cancellato. Non era all'altezza delle aspettative, mancavano gli stimoli agli sviluppatori per andare avanti e non si voleva più puntare solo su progetti a budget stratosferici dopo il successo di Hearthstone e lo sviluppo di Heroes of the Storm.

    Che tipo di gioco era Titan? Questo è l'unico interrogativo ancora aperto. Sappiamo che è stato cancellato un progetto mai annunciato né tanto meno presentato anche solo in modo parziale. Doveva essere un MMO. Per il resto nulla era noto, almeno fino ad oggi quando Kotaku ha pubblicato un'interessante raccolta di informazioni sul gioco. Il tutto deriva dai resoconti di varie fonti interne a Blizzard stessa che hanno contribuito allo sviluppo di Titan dal 2007 al 2013.

    L'ambientazione era un futuro non troppo lontano nel quale l'umanità aveva scongiurato con successo un'invasione aliena. Il giocatore si sarebbe unito ad una delle tre fazioni presenti, impegnate in una sorta di guerra fredda per avere il controllo del pianeta. Il concetto alla base del gioco era una doppia vita. Di giorno si sarebbe condotta una vita normale, con tanto di lavoro, mentre di notte si sarebbero intrapese missioni clandestine contro le fazioni nemiche. Un MMO per PC composto da un mix di combattimenti death-match ed un mondo reale dove poter svolgere un lavoro, socializzare ed occuparsi di altre attività. Per far funzionare a dovere il mondo reale si stava puntando a realizzare un'intelligenza artificiale di alto livello per gli NPC. Nelle intenzioni, i personaggi non giocanti sarebbero stati in grado di riconoscere un giocatore in base ai suoi comportamenti precedenti ed avrebbero avuto reazioni coerenti. Erano stati persino assunti una serie di sviluppatori che avevano lavorato con Maxis alla realizzazione di The Sims.

    Le varie fonti hanno paragonato il gioco a Team Fortress 2, sia per il gameplay che per l'estetica, con una visuale in prima o terza persona a seconda delle situazioni (come accade oggi in Destiny).

    Tutto questo prima del 2013, quando l'intero progetto è stato modificato profondamente. Oggi pare che una buona parte del team dietro a Titan sia ancora intatto. Il nome in codice del gioco su cui lavorano è stato modificato proprio nel 2013, Titan è nei fatti morto in quel momento. Non è quindi escluso che quegli sviluppatori abbiano estrapolato alcune idee e concetti e che le stiano sviluppando separatamente. Attendiamo e vediamo cosa Blizzard tirerà fuori dal suo cappello. La BlizzCon 2014 è in fondo molto vicina e non sembra proprio un caso che l'annuncio ufficiale della cancellazione di Titan arrivi a poco più di un mese da un evento così importante per la software house di Irvine.
  • Si vociferava da tempo che il progetto Titan, il nuovo MMO di nuova generazione made in Blizzard, non stesse procedendo come voluto dal team di sviluppo e dal gruppo dirigente. Oggi lo stesso Mike Morhaime, amministratore delegato di Blizzard Entertainment lo ha confermato personalmente in un'intervista a Polygon: Titan è ufficialmente cancellato.

    Lo sviluppo di Titan è durato oltre 7 anni. Anni in cui la passione e il divertimento nel progettare e giocare un nuovo MMO sono mancati e di conseguenza la motivazione per sviluppare il gioco. Il lavoro finora svolto non era all'altezza delle aspettative, quindi è stato deciso di cancellare il progetto come avvenne con Starcraft: Ghost e Warcraft Adventures.

    Chris Metzen sottolinea come con Titan si sarebbe voluto sviluppare il migliore MMO della storia, pensando che l'esperienza acquisita con World of Warcraft sarebbe stata la chiave per riuscire nell'intento. Man mano che lo sviluppo procedeva era sempre più chiaro che il progetto era troppo ambizioso e la passione per crearlo diminuiva costantemente. Il gioco ha passato un anno in un limbo di valutazione che prevedeva anche un totale rifacimento dello stesso, ma "non trovavamo il divertimento, la passione. Abbiamo parlato a lungo di come rivalutare il progetto, e alla fine ci siamo chiesti se era quello che volevamo fare. E la risposta è stata no."

    Per Metzen la decisione di cancellare il progetto è stata straziante, ma come nel caso dei precedenti giochi abbandonati l'obiettivo da raggiungere doveva essere all'altezza degli standard di qualità Blizzard.

    Con Titan si sarebbe definitivamente consolidata l'idea di Blizzard come la società degli MMO, cosa che in realtà nessuno vuole. La grande lezione appresa è stata che non bisogna focalizzarsi solo su grandi progetti degni di un blockbuster estivo, bensì continuare a sperimentare e pensare fuori dagli schemi. Il successo di Hearthstone e lo sviluppo di Heroes of the Storm sono la prova che tale strategia funziona.

    "Siamo davvero la compagnia degli MMO? Non vogliamo identificarci con un genere specifico. Vogliamo solo continuare a creare giochi meravigliosi. Preferiamo abbandonare un investimento di anni, piuttosto che danneggiare la nostra reputazione e il rapporto con i nostri utenti."
  • Durante la prima giornata della BlizzCon è stata fatta una menzione d'eccellenza: Titan. Intervistato a riguardo, Mike Morhaime sembra aver fatto molta attenzione quest'anno alle parole da usare riferendosi al progetto. Gli anni scorsi, Rob Pardo, Mike Morhaime stesso ed altri, l'avevano definito senza problemi "unannounced MMO project". Quest'anno un breve secondo e mezzo di riflessione da parte di Mike Morhaime, speso a scegliere le parole migliori per definire il progetto, sembra poter essere la miglior chiave di lettura riguardo cos'è cambiato.

    Non più "unannounced MMO project", ma semplicemente "unannounced project". Morhaime stesso ammette a fine intervista che probabilmente ciò su cui avevano cominciato a lavorare era troppo grande e vasto addirittura per Blizzard e che il progetto sarà abbastanza diverso da quello che avevano originalmente pianificato.

    È bene sottolineare che ogni volta che si parla di qualcosa di non annunciato, si cammina su un fragilissimo terreno chiamato speculazione. Trovate di seguito la trascrizione e il video di quella specifica porzione dell'intervista.

    Trascrizione dell'intervista
    D: Now, Mike, one think I want to ask you is a game that's been teased on BlizzCon many times, Titan, a lot of rumors about what's happening with that this year. News came out that maybe you rebooted it or going back or going back to basic. What you can tell about this product? It's still something we'll eventually come out to?
    Mike Morhaime: We have been pretty transparent about what's been happening. You are talking about our unannounced... unannounced project which honestly it's akward talking so much about. What've found found is we've been working on this game, we've recognised the path we were following was not going to yield a Blizzard quality result in a reasonable time-frame. So we step back, we've asked ourselves a lot of really hard questions about what we were doing, what should we be doing and I think we came up with something really great. That's all I can tell you.

    D: Will it be a different game than what you were originally envisioning?
    Mike Morhaime: It's pretty different than what we've originally set out to do

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